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"Niente standard minimi di sicurezza": chiusi i giardini su Stazione Jonio

Catena e lucchetto sul cancello del Parco Jonio, adottato da NSA Roma Nord. Quartiere indispettito per l'accesso vietato. I volontari: "Stiamo ripristinando condizioni ottimali"

"Allo stato attuale del Parco Jonio non sono garantiti gli standard minimi di sicurezza, a tal proposito il parco rimarrà chiuso". E' questo il cartello che da qualche giorno campeggia sul cancello del Parco Jonio, quello in cima all'omonima stazione capolinea della metro B1. 

A serrare l'ingresso catena e lucchetto: in quei giardini, pericolosi e da rimettere in sesto nonostante l'inaugurazione risalga solo all'aprile del 2015, non si può entrare. 

Così i residenti di Valmelaina si vedono costretti ad andare altrove con i propri bambini o a tenerli in casa visto che anche la sottostante "piazza non piazza", quella dell'ex mercato, versa in condizioni disastrose tra incuria e cumuli di rifiuti. 

A doversi occupare dei giardini della metro Jonio è NSA Roma Nord, il Nucleo per la Sicurezza Ambientale e Protezione Civile, che nel maggio scorso "per sottrarlo a degrado e continui atti vandalici" si è proposta per adottare quello spazio verde. 

Un'adozione divenuta effettiva solo qualche giorno fa. A cura di NSA l'apertura e chiusura dei cancelli, 8-18 l'orario invernale e 8-20 quello estivo , oltre che manutenzione ordinaria, sfalcio e pulizia dell'area. Da organizzare, con l'aiuto di altre realtà del territorio, pure la vigilanza nelle ore di apertura del parco affinchè questo venga rispettato e utilizzato nel modo corretto. 

Ma ad oggi i giardini sono interdetti alla collettività. Una chiusura inaspettata che nel quartiere ha generato perplessità e dubbi, oltre a qualche critica. A spiegare i motivi della scelta ai tanti che si sono interrogati sull'accadimento il presidente di NSA Roma Nord, Gabriele Carradori: "Come è noto, il parco, finora aperto a tutti, è in uno stato pessimo di degrado. Oltre alle insopportabili scritte, le giostrine divelte è ora anche pieno di buche e tubi dell'irrigazione che escono dal terreno. In questo stato il parco ha perso gli standard minimi di sicurezza necessaria per l'apertura al pubblico. In qualità di curatori ci stiamo organizzando per ripristinare la sicurezza dello stesso" - ha detto. "La situazione è talmente grave che ci piange il cuore. Speriamo - l'auspicio ai microfoni di RomaToday - di poterlo riaprire entro la fine della prossima settimana".

Chiusura dunque avvenuta per motivi di sicurezza, con NSA Roma Nord a lavoro per ripristinare le condizioni ottimali affinchè il Parco Jonio sia pienamente fruibile. Sulla data della riapertura però ancora nessuna certezza.

Così tra una discarica ai piedi della stazione e i giardini sul tetto chiusi Valmelaina, già per anni stretta tra i bandoni del cantiere della B1, attende ancora il proprio riscatto e i suoi spazi (decorosi e sicuri) di libertà e socializzazione. 
 

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