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Valentina Col, l'ultimo saluto nella sua Montesacro

La famiglia, gli amici, i compagni di scuola e della pallavolo riuniti a Piazza Sempione per il funerale della giovane: "Vivi nel cuore di chi resta"

“Uno spazio ampio che possa accogliere tutti gli amici di nostra figlia”- questo era l’auspicio dei genitori di Valentina Col, la 17enne deceduta all’ospedale di Orbetello in seguito ad un’embolia polmonare sulla quale ancora si indaga.


E così è stato. Ieri sulle note di “Ho imparato a sognare” di Fiorella Mannoia, il feretro di Valentina è stato accolto da una folla silenziosa e commossa riunita a Piazza Sempione, nel cuore di Montesacro, il quartiere che lei amava vivere.


Sulla facciata del Municipio due foto della giovane e uno striscione: “Chi vive nel cuore di chi resta non morirà mai”; al lato della piazza un’altra dedica, quella del fidanzato Emanuele “La mia vita. Il mio amore. Il mio cuore. Ciao Vale”.


Tanti gli amici, i compagni di scuola e quelli della pallavolo presenti alla cerimonia: immancabili le divise arancioni della Giro Volley e quel pallone con le firme della squadra deposto tra i fiori e la bara, insieme alla maglietta della nazionale di volley che la Federazione - presente con alcuni rappresentanti - ha voluto regalare a Valentina che di quello sport era follemente innamorata.


Una cerimonia laica, composta e commovente nel ricordo di una ragazza scomparsa troppo presto e in modo inspiegabile. Tanti gli interventi di chi ha voluto darle l’ultimo saluto con una lettera e condividere con tutti i presenti alcuni ricordi della giovane.


Toccanti le parole della sorella, del fidanzato e dei genitori: “Voglio ricordare l’eleganza di anima e corpo, sapevo di essere importante per te. Oggi sono qui a celebrare te e non viceversa: che destino crudele. Dovevamo partire insieme per un viaggio e invece sei partita per un’altra destinazione” – ha detto papà Massimiliano.


Struggente il saluto della mamma: "Valentina figlia, atleta,studentessa, fidanzata. La chiamavamo la nostra principessa sul pisello – ha ricordato sorridendo - perché era schizzinosa. D'ora in poi vivrò per me e per te, con quattro occhi e quattro mani, farò le cose quotidiane per me e per te, per non deluderti mai, addio principessa".


Il feretro ha poi lasciato la Piazza tra le note delle canzoni preferite di Valentina nel cui ricordo i genitori vorrebbero il recupero della palestra dell’ex Gil di viale Adriatico.


In tal proposito la famiglia ha avviato una raccolta fondi (c.c. 293 presso il Credito Valtellinese ag. 5 di Roma, intestato ad AssSport IV, IBAN: IT19V0521603205000000000293, causale per Valentina): “Un’iniziativa – hanno detto – che già sta avendo un grande successo e per il quale vorremmo ringraziare tutti. Il sorriso di Valentina continuerà a vivere in quello di tutti i ragazzi che potranno usare quello spazio”.

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