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Via Ventotene, undici anni fa la tragica esplosione

Commemorazione per la strage di via Ventotene dove persero la vita 8 persone. Alemanno, Aurigemma e Bonelli depongono corone di fiori. Comitato Valmelaina: "Una ferita che ancora brucia, tenere vivo ricordo"

Era una mattina come tante quella del 27 novembre 2001 in via Ventotene, in IV Municipio: serrande dei negozi aperte da poco, il solito via vai di persone ed automobili dalla periferia verso il centro, poi un boato enorme a squarciare la tranquillità di una mattina serena, le urla e dopo ancora il silenzio.

Sono passati 11 anni dalla strage di via Ventotene ma da quel giorno, in tutti gli anni, il 27 novembre l’orologio dei residenti e dei romani che hanno memoria si ferma inesorabilmente appena prima delle 9.30. Il ricordo della tragedia è ancora vivo e ben impresso nelle menti della gente: un’esplosione cambiò per sempre la storia del quartiere.

Una fuga di gas, più volte segnalata, provocò uno scoppio proprio durante le operazioni di evacuazione ed il crollo della palazzina al civico 32: furono 8 le vite spezzate, 4 civili e 4 vigili del fuoco. Oggi, come allora, a pochi minuti dall’ora fatidica, la sirena dei vigili del fuoco ha suonato un lungo fischio per ricordare quei momenti di terrore.

In ricordo delle vittime, il sindaco di Roma Gianni Alemanno, accompagnato dall'assessore ai Trasporti Antonello Aurigemma e dal Presidente del IV municipio, Cristiano Bonelli, ha deposto due corone d'alloro ai piedi dell'edificio colpito e al monumento in memoria dei vigili del fuoco: "Questa cerimonia che si svolge in maniera molto semplice - ha detto il Primo Cittadino - serve a ricordare un episodio molto grave, una terribile disgrazia e il legame che c'é tra la popolazione e tutti coloro che operano per la protezione civile e in particolare i vigili del fuoco che sono un esempio di dedizione. Sono persone che si sacrificano ogni giorno, che rischiano la vita per noi e dobbiamo sempre mantenere vivo questo legame e questo senso di gratitudine, collaborazione tra cittadinanza e chi veste una divisa".

Per le vie del Quarto in questa giornata gli anni sembrano non essere trascorsi, è ancora toccante il ricordo della tragedia: “Sono passati undici anni e la ferita ancora brucia.   Anche se il quartiere ha saputo rialzarsi per l’ennesima volta, non dimenticherà mai le sue sorelle Fabiana Perrone, Maria Grosso, Elena Proietti, Michela Camillo e gli angeli che hanno donato la loro vita per salvare quella dei nostri fratelli, Fabio Di Lorenzo, Sirio Corona, Danilo Di Veglio e Alessandro Manuelli”. - questo il commento del Comitato Valmelaina che proprio alcuni giorni fa ha provveduto a rimettere al proprio posto la targa in memoria dei caduti, divelta da alcuni vandali.

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