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Piazza Minucciano, la variante infiamma il Consiglio. M5s dice la sua: "No alle palazzine"

Seduta fiume a Piazza Sempione, M5s boccia atto a firma grillina su revisione del PRG, ma dice No a cambio di destinazione d'uso. Critiche le opposizioni: "Parere su proposta di delibera non più esistente, collina verde è scommessa"

A Piazza Minucciano, nel cuore del Nuovo Salario, non dovrà arrivare nessun altra palazzina. Questo il perentorio indirizzo del M5s del Municipio III che, attraverso una delibera di Giunta, ha voluto revocare quel parere favorevole al cambio di destinazione d'uso - da commerciale a residenziale - dato nella scorsa consiliatura dalla maggioranza, con qualche defezione, dell'ex minisindaco Marchionne.

Un voto più che altro simbolico e di indirizzo da far rimanere agli atti visto che la proposta di deliberazione concernente la variante, con la fine anticipata dell'esperienza Marino, è decaduta.

PIAZZA MINUCCIANO, NO ALLE PALAZZINE - Sulla questione, nel territorio più che mai scottante, il M5s montesacrino ha voluto tuttavia dire la sua esprimendo contrarietà all'eventualità che sulla collinetta del Nuovo Salario possano arrivare altre sei palazzine, da sei piani ciascuna che potrebbero portare nel quartiere del Municipio III, secondo le stime dei Comitati contrari, altri 600 residenti. Un incremento di utenza al quale sarebbe impossibile rispondere con servizi, già in sofferenza, adeguati.

CUBATURE COMMERCIALI - Ma se il 'No' alle palazzine è netto e categorico non è detto che a Piazza Minucciano si possa scongiurare del tutto l'arrivo del cemento: seppur mai esercitato il costruttore, Bonifaci già editore del Il Tempo, li vanta un titolo per costruire 55mila metri cubi di commerciale.

NEGOZI CHE NON ARRIVERANNO - Negozi che però li, secondo l'assessore all'Urbanistica del Municipio III, Domenico D'Orazio, già capofila dei Comitati del "No allo scempio", non arriveranno mai: "Avendo Porta di Roma a un kilometro, per la società di Bonifaci che risulta in fallimento, il commerciale avrebbe poca resa economica c'era dunque tutto il suo interesse a convertirlo in residenziale. Noi come amministrazione ci stiamo prendendo la responsabilità di modificare quel parere favorevole del Municipio alla variante: la società di Bonifaci è di fatto fallita per cui quella collina sarà salva da qualsiasi intervento urbanistico" - ha detto l'esponente della Giunta Capoccioni nel suo intervento in Aula.

COLLINA VERDE E' SOLO SCOMMESSA - "La collina verde è solo una speranza perchè dicendo 'No' al residenziale di fatto si torna all'ipotesi commerciale. Questo è un atto di propaganda della Presidente che, pur essendo assente in Aula, ha bisogno di muovere l'aria: non serve una delibera per revocare il parere su una non delibera, su un atto che non esiste più. Il vostro documento, che non chiede di mettere l'area a verde, è completamente inutile ed è paradossale che quasi contemporaneamente il M5s abbia bocciato l'atto proposto da una propria consigliera che chiedeva invece al Campidoglio di rivedere il PRG" - ha ribattuto il capogruppo del Pd, Paolo Marchionne.

ORDINE DEL GIORNO INCIDENTALE - E il riferimento al documento grillino bocciato dalla stessa maggioranza è all'ordine del giorno incidentale presentato dalla consigliera e presidente della Commissione Ambiente, Francesca Burri, esponente della frangia minoritaria e spesso controcorrente all'interno dello schieramento pentastellato montesacrino.

RIVEDERE IL PRG - Il documento, che ha incassato il parere favorevole di tutte le opposizioni e pure della consigliera 5s Di Giacinti, chiedeva all'Assemblea Capitolina di rivedere il PRG al fine di stralciare l'edificazione di nuove strutture commerciali e/o residenziali dell'intervento privato n.8 del PRU Fidene-Valmelaina e, in subordine, nell'eventuale impossibilità di modificare in tempi celeri  il Piano Regolatore Urbano, di revocare il parere favorevole del Municipio al cambio di destinazione d'uso da commerciale a residenziale. Tra le richieste, nel caso in cui l'Assemblea Capitolina decidesse di mantenere la volontà del residenziale, di destinare una quota parte delle nuove unità a interventi a sostegno dell'emergenza abitativa.

DOCUMENTO BOCCIATO - Un ordine del giorno incidentale bocciato dalla maggioranza con le opposizioni ad esprimere dure critiche a tale scelta.

IL M5s - "Un atto dall'intento nobile: ma non possiamo promettere cose che come Movimento non possiamo mantenere" - la spiegazione al voto contrario del capogruppo del M5s Roberto Monaldi al quale la consigliera Dem, Federica Rampini, ha fatto notare che la revisione del PRG sarebbe stato "l'unico strumento per far sì che la collina di Piazza Minucciano possa avere la speranza di rimanere verde".

LISTA MARCHINI - "Questo documento avrebbe avuto sicuramente un valore politico mentre la delibera che avete presentato fa riferimento ad un atto che non esiste più perchè Marino è caduto prima che potesse fare danni anche li" - ha detto il capogruppo della Lista Marchini, Cristiano Bonelli, chiedendo al M5s di approdare ad una decisione seria e formulare una proposta ex novo.

FRATELLI D'ITALIA - Una linea condivisa anche da Fratelli d'Italia "Il mantenimento del verde ad oggi è solo una scommessa quindi è importante capire che per Piazza Minucciano bisogna fare dell'altro" - ha aggiunto il capogruppo di FdI, Vincenzo Di Giamberardino.

LA CONSIGLIERA BURRI - Argomentazioni, quelle delle opposizioni, che non sono bastate a convincere la maggioranza Cinque Stelle al voto favorevole all'ordine del giorno incidentale con il quale la consigliera Burri chiedeva ai "suoi" di fare concretamente "qualcosa di diverso dagli altri e di chiedere dunque al Campidoglio di rivedere il Piano Regolatore".

NO AL RESIDENZIALE - Atto bocciato e via libera alla delibera di Giunta che, seppur su una proposta di deliberazione ormai inesistente, lascia una traccia concreta: a Piazza Minucciano il Municipio III a guida Cinque Stelle dice 'No' a nuove palazzine.

"Scriveremo al Segretario Generale per sapere se è legittimo che il Consiglio si esprima su un atto che non esiste più" - ha fatto sapere la Dem, Francesca Leoncini.

"Faremo di tutto perchè si cambi rotta e l'area di Piazza Minucciano rimanga verde: noi siamo contrari al consumo del suolo" - la rassicurazione del capogruppo 5s Monaldi.

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