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Metro B1, Presidente mercato via Conti: "Verranno organizzati degli scioperi"

La notizia del previsto spostamento del mercato di via Giovanni Conti sta facendo mobilitare molti lavoratori. Nella puntata di Val Melaina Web Radio è intervenuto il Presidente del mercato, che annuncia: "Inizieremo con le nostre proteste e coinvolgeremo parecchia gente"

Trentatreesima puntata di Valmelaina Web Radio tutta dedicata alla questione della Metro B1 ed in particolare del previsto spostamento del Mercato di via Giovanni Conti. Riportiamo l’intervento della signora Franca Luzi, Presidente del mercato, pubblicato dal sito del comitato di quartiere Val Melaina.

“Non capisco perché dopo dieci anni decidono si spostarci nell’area accanto, i soldi spesi per questa opera potrebbero essere utilizzati per gli interventi di cui ancora necessita il Mercato. Non siamo burattini, siamo gente che dà lavoro a tantissime persone e che paga le tasse, già siamo stati penalizzati dieci anni fa dal Sindaco Veltroni e dall’ Assessore Valentini i quali ci hanno trasferito senza neanche avere il tempo di ragionare; il Presidente Bonelli, inoltre, durante i nostri incontri non ci ha parlato assolutamente di questo spostamento. Da tanto tempo aspettiamo delle risposte dal Comune, l’assessore al Commercio del Comune di Roma addirittura ci ha detto di essersi dimenticato  di andare a parlare con il Presidente dell’INPDAP per chiedergli come mai ancora non siamo su piano mercato e non siamo riconosciuti come tale, nonostante paghiamo regolarmente la tassa di occupazione di suolo pubblico”.
Il Mercato di Valmelaina infatti da dieci anni risiede sul terreno dell’INPDAP, quindi su un terreno privato, e nonostante le numerose lettere inviate e gli incontri fatti con l’amministrazione Comunale, ancora non riesce ad avere il riconoscimento ufficiale della zona come “area di mercato, è quanto si spiega nel sito, dove si aggiunge: "Come precedentemente accaduto ai commercianti di via Isole Curzolane, i quali sono stati espropriati senza nessuna comunicazione ufficiale, i negozianti del mercato hanno il timore di vedersi informati solo a cose fatte e per questo alzano il loro grido di protesta".

“Nessuno dell’Amministrazione Comunale ha mai risposto alle nostre richieste, quindi noi inizieremo con le nostre proteste e coinvolgeremo parecchia gente; noi siamo una comunità di commercianti che gestisce 81 banchi, i quali danno da sfamare ad almeno due famiglie per ogni singola attività senza contare l’indotto e la valenza storica e sociale che il mercato rappresenta. L’Assessorato non ha mai speso un euro per il mercato, addirittura dopo dieci anni non abbiamo un compattatore, l’unico intervento che è stato effettuato ha riguardato l’installazione dell’impianto elettrico”.
La rappresentante dei commercianti continua il suo intervento affermando che: “Con il cantiere vicino non sarà possibile per noi sostenere la situazione viste le numerose carenze che già ci sono, come ad esempio la mancanza di parcheggi, la viabilità veloce della zona e soprattutto il degrado a cui nessuno vuole porre rimedio visto che si tratta di un’area privata e le responsabilità vengono rimpallate continuamente tra il Municipio e l’Assessorato”.
Il Presidente del Mercato conclude: “Sicuramente verranno organizzati degli scioperi e nel frattempo, insieme con il quartiere, metteremo in atto tutte le operazioni possibili per capire quali sono le reali intenzioni delle Istituzioni e soprattutto per rimanere dove siamo adesso”.

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