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Svastiche e fasci littori sui muri: "raid neonazista" al Tufello

La denuncia delle antifasciste e antifascisti di Roma: "Quartieri aggrediti da gruppi di neonazisti, tuteleremo spazi sociali ". Condanna del Municipio III: "Scarabocchi grotteschi e antiquati"

foto Facebook: Csa Astra

Svastiche e fasci littori dipinti con bombolette spray sulle pareti limitrofe al centro sociale Astra e al Lab! Puzzle del Tufello. Questa l'eredità del "raid neonazista" effettuato nella notte tra venerdì 14 e sabato 15 luglio da ignoti.

Svastiche e fasci littori al Tufello: la denuncia

"I nostri quartieri sono stati aggrediti da un gruppo di neonazisti che, quando le nostre strade erano deserte, sono andati in giro ad attaccare gli spazi sociali della solidarietà e del mutualismo e a deturpare le scritte che rappresentano il patrimonio di lotta e antifascismo dei nostri quartieri" - la denuncia delle "Antifasciste e antifascisti" sull'accaduto.

Il dito è puntato sulla sigla “RAR”, ossia Roma ai Romani: "Una sedicente organizzazioni politica che fa riferimento a Forza Nuova e che in queste settimane sta tentando di aizzare la guerra tra poveri nei quartieri popolari di Roma, propagandando idee xenofobe e parole d’ordine deliranti come la 'resistenza etnica'." - dicono da Tufello sottolineando la gravità dei fatti. 

Le realtà sociali del Municipio III: "Tuteleremo i nostri spazi"

"Non possiamo stare a guardare e non staremo a farlo. I fatti della scorsa notte sono gravi e inaccettabili, dopo mesi in cui timidamente ignoti, sempre di notte, lasciavano una stella di David sulle nostre sedi o una svastica. Ora quegli orribili simboli nazisti trovano una firma politica esplicita. Tuteleremo i nostri spazi e le strade dei nostri quartieri" - assicurano dalle realtà sociali del Municipio III invitando le forze democratiche e antifasciste a tenere alta l’attenzione e le istituzioni a condannare quanto accaduto.

Svastiche al Tufello: la condanna del Municipio III

Condanna che dal Municipio III è arrivata netta e perentoria. "C'è un passato tragico che pretende di mostrarsi presente e vitale attraverso grotteschi e antiquati scarabocchi nonostante la storia lo abbia da tempo giustamente relegato al ruolo che gli compete: quello di un passato che non può tornare. Noi - ha scritto la minisindaca del Municipio III - siamo perfettamente consapevoli che la democrazia ed il rispetto sono il frutto di una crescita morale e civile della società e di questa crescita ci facciamo, e ci faremo, costantemente promotori".

"Nessuno sgorbio scarabocchiato nella notte sarà in grado di turbare la solidità ed il radicamento dei precetti democratici oggi più che mai saldi nelle istituzioni a partire da quella municipale. Nessun rigurgito fascista o similare - ha concluso la Presidente - sarà in grado di farci retrocedere d'un solo passo da un costante e fermo presidio delle libertà democratiche".

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