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Casali e parco archeologico ancora chiusi, Giardino di Faonte pronto all’esposto

Opere mai consegnate, collaudi mancanti e pure un campo rom segnalato e non sgomberato: il quartiere annuncia battaglia

I parchi - per lungo tempo distese di erbacce e cumuli di rifiuti chiusi dalle inferriate - sono stati inaugurati e consegnati ai cittadini lo scorso novembre, ma i residenti di Giardino di Faonte attendono ora il parco archeologico e i casali che dovranno divenire il polo museale del Municipio III.

Per il primo è necessaria la messa in sicurezza dei numerosi reperti e dell’ipogeo, per i Casali – destinati ad attività culturali – l’entrata in funzione dovrebbe essere imminente: “I progetti saranno già attivi il prossimo inverno” – avevano fatto sapere da Piazza Sempione, ma con il Natale alle spalle e l’anno nuovo appena iniziato nel quartiere ecco il dubbio sull’effettivo rispetto dei tempi annunciati.
 

“Due anni di ritardo nella consegna delle aree verdi, per il parco archeologico lavori non ancora finiti e fermi, rimpallo sulle competenze in merito ai casali” – denunciano da Giardino di Faonte sottolineando anche come nulla sia stato fatto per rimuovere il campo nomadi abusivo sorto e segnalato ormai più volte nell’area del canneto.
 

Risposte che – dopo le interrogazioni in Regione e in Campidoglio – ora i residenti si aspettano dalla magistratura: “L’esposto alla Procura è pronto” – annunciano.

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