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"Il treno della vergogna" torna al TMB Salario. Legambiente: "Ennesima presa in giro"

Contestata l'ipotesi di portare il carico di rifiuti al TMB Salario dove, a ferragosto, è prevista una protesta contro i miasmi. L'impianto, come documenta un video, è già saturo

Treno della vergogna: dalla pagina facebook di G. Caudo

Il treno che da due mesi staziona a Villa Spada con 700 tonnellate di rifiuti è destinato ad invertire la rotta. Non sarà la Germania ad accogliere il convoglio carico d'indifferenziata. Il suo viaggio sarà molto più breve, visto che la destinazione più accreditata risulta essere il contestato impianto di trattamento meccanico biologico di Salario.

La destinazione contestata: "Non risolve ma crea un altro problema"

La decisione di trasferire nel TMB il carico di rifiuti,  trapelata nella giornata di sabato 11 agosto, non ha trovato d'accordo Legambiente. L'associazione ambientalista aveva infatti denunciato la prolungata permanenza del treno nella stazione di smistamento di Villa Spada.  "Due mesi in cui non si è fatto niente" ha commentare amareggiato Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. Peggio, "sarà una ulteriore presa in giro grave e irresponsabile nei confronti dei cittadini del Salario, già martoriati da anni di puzza. Spostare quei rifiuti di cinquanta metri non vuol dire risolvere il problema ma aumentarne un altro con ulteriore conferma che a Roma un ciclo dei rifiuti non c’è”.

I dati sull'utilizzo del TMB Salario

Il ritorno dei rifiuti indifferenziati nell'impianto di Salario è vissuto come una sciagura da parte dell'amministrazione locale ed ovviamente dei cittadini. Ed arriva a pochi giorni di distanza  dalla pubblicazione di un dossier contenente importanti informazioni sull'attività del TMB. Il presidente del Municipio III Gianni Caudo ha sintetizzato così: "Nel 2016 al Salario si lavoravano in media circa 300 t/giorno, nel 2017 si e' passati a oltre 520 t/g, un incremento insostenibile e colpevole, perche' avviene a fronte di un calo della quantita' di rifiuto indifferenziato (-26.300 t) – ha fatto notare il minisindaco recentemente eletto -  Per avere un'idea, si è passati da una media di circa 60 camion al giorno che entrano al Salario a quasi 90 camion al giorno, uno ogni 7 minuti".

I rifiuti sono così tanti da mettere in crisi la capienza dell'impianto. Come testimoniato da un video girato il 7 ed il 9 agosto e diffuso da Fp Cgil Roma e Lazio, i mezzi dell'Ama conferiscono i rifiuti nel piazzale, non all'interno del TMB. 

La protesta davanti l'impianto di Villa Spada

Per protestare contro l'attuale utilizzo del TMB ed ora anche per la presenza di questo treno "fermo sotto le finestre", il minisindaco prenderà parte ad una protesta il 15 agosto a cui  ha formalmente invitato anche l'assessora Montanari. Si svolgerà davanti l'impianto, causa di quei miasmi percepiti da un ampio quadrante cittadino.

Le contestazioni a Colleferro

Non ci sono soltanto le proteste dei residenti appestati dai miasmi che vivono nei quartieri come Fidene, Settebagni, Villa Spada, Serpentara, Casale Nei, Porta di Roma e Colle Salario. Anche quindici sindaci della Valle del Sacco , domenica 12 agosto, si sono dati appuntamenti davanti a Colleferro, per contestare l'intenzione di riaprire il locale inceneritore. Si preannunciano giorni bollenti. E non solo per l'ondata di calore annunciata dalla Protezione Civile.

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