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Verbano, targa in mille pezzi: il III Municipio condanna il gesto in aula

In aula amici di Valerio e della famiglia oltre a tanti appartenenti a movimenti di sinistra. Marchionne: "Gesto orribile, ripristineremo tutto. Dialogo con la Regione per togliere i sigilli a casa Verbano"

La targa dedicata a Valerio Verbano che dava il nome a una delle vie all'interno del Parco delle Valli a Conca d'Oro è stata distrutta questa notte assieme a due panchine. L'atto vandalico ha suscitato grande indignazione, ed è stato sentito soprattutto dalla comunità del III Municipio, lì dove Valerio Verbano risiedeva con la sua famiglia e dove è stato assassinato. Dove il suo ricordo è ancora vivo e forte a distanza di 33 anni dal suo massacro. Lo dimostra la presenza in aula di amici di Valerio e di sua madre Carla e di tanti militanti di sinistra e dei centri sociali.

LA MOZIONE - L'atto vandalico è stato scoperto nello stesso giorno in cui era programmato il Consiglio Municipale del III° Municipio. Vista la gravità dell'episodio, il fatto è stato subito messo all'ordine del giorno, con una mozione scritta dal consigliere Gianluca Colletta, e firmata da tutti i capigruppo del centro-sinistra. Nella mozione era contenuta la ferma condanna del vile gesto e l'invito al Presidente del Municipio ad attivare al più presto il ripristino della targa commemorativa e delle panchine. Anche il centro-destra nella persona del consigliere Cristiano Bonelli, ha condannato l'accaduto precisando che tale azione non ha colore politico ma è il risultato dell'idiozia di un gruppo di idioti. La mozione è stata approvata all'unanimità dai consiglieri di maggioranza e opposizione, e all'approvazione è seguito un lungo applauso.

MARCHIONNE: "GESTO ORRIBILE" - Il Presidente del Municipio Paolo Marchionne ha definito l'episiodio una "brutta sorpresa, un gesto orribile. Un vero e proprio sfregio che dimostra disprezzo verso la memoria di Valerio e della sua famiglia. La prima telefonata che ho ricevuto è stata quella del sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, con il quale abbiamo stabilito un'intesa per ripristinare al più presto il parco, le panchine divelte e la targa commemorativa. C'è bisogno di iniziative forti per combattere questi episodi e mantenere vivo il ricordo".

LA 'QUESTIONE-CASA' - Marchionne ha inoltre colto l'occasione per informare i presenti al Consiglio, che "dal 10 luglio scorso, sono state avviate delle riunioni con la Regione Lazio, per risolvere il contenzioso relativo alla casa in cui è stato assassinato Valerio Verbano". All'abitazione popolare dove si consumò il massacro, sono stati apposti i sigilli dalla Regione, subito dopo la scomparsa della madre di Valerio, Carla. "Faremo in modo che l'appartamento possa diventare un luogo della memoria, visto che il suo ricordo qui nel nostro quartiere è ancora sentitissimo, anche da chi come me non l'ha conosciuto di persona". "Il nostro intento - ha concluso Marchionne - è dare un senso istituzionale al ricordo di Valerio".

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