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Via Sacchetti: commissione in caciara, ma il PGTU resta lì

Si è riunita oggi la commissione del Municipio sul senso unico di via Franco Sacchetti, cui hanno partecipato una trentina di commercianti. Tante perplessità, qualche proposta. Ma come si fa a modificare un Piano già approvato? Il 5 Aprile assemblea pubblica

Tanto fumo e poco arrosto alla riunione di oggi in Commissione per discutere del senso unico su via Franco Sacchetti.
Giordana Petrella, Presidente della commissione Mobilità, e Jessica De Napoli, Presidente della commissione Commercio, PGTU alla mano hanno convocato la riunione di oggi per ascoltare il parere dei commercianti e dare maggiori delucidazioni su ciò che prevede il Piano. E questa volta fra i commercianti presenti (circa una trentina) non è sembrata esserci nessuna spaccatura, anzi. Hanno fatto quadrato esprimendo un forte NO al senso unico.

Dopo l’iniziale intervento di Massimiliano De Toma, Presidente dell’associazione Commercio Quarto Municipio, che si è fatto portavoce delle perplessità emerse durante l’incontro dei commercianti lo scorso 18 Marzo presentando oggi in commissione il verbale stilato in quell’occasione, la consigliera Petrella ha spiegato ancora una volta quale è stato l’iter che ha portato a questo progetto, precisando che l’intervento si è reso necessario soprattutto a seguito delle numerose lamentele dei residenti della zona e della necessaria fluidità del traffico in quel quadrante.
La consigliera rassicura poi sui costi dell’intervento: “Il senso unico non incide a livello economico. Si tratta solo di cambiare la segnaletica orizzontale e verticale. Se non funzionasse non costerebbe niente tornare indietro”. Viene avanzata la proposta di fare una sperimentazione ad Agosto; idea subito contestata dai commercianti: “In quel periodo è inutile fare le prove”, dice qualcuno.

Punto focale della riunione gli interventi dei rappresentanti delle varie attività commerciali.
DUBBI DEI COMMERCIANTI. Le maggiori perplessità espresse sono state: “Le macchine parcheggiate a spina occuperanno quel tanto di spazio in più che, sommato alle macchine in doppia fila, creerà comunque un ingorgo”; “Quanti parcheggi reali si guadagnano, considerati quelli che andranno tolti sulle vie limitrofe?”; “Come faranno a passare camion e mezzi di trasporto ingombranti su vie strette come via Zuccoli?”.
La consigliera Petrella risponde alla domanda sui parcheggi nelle vie limitrofe dicendo che non verranno toccati. Molti dubbi e poca chiarezza restano invece sulla questione dei camion.
 
PROPOSTE DEI COMMERCIANTI. Tre sono state le proposte concrete avanzate dai commercianti: istituire un parchimetro a pagamento per evitare soprattutto che i residenti lascino a tempo indeterminato le macchine parcheggiate (proposta di una commerciante); aumentare la possibilità di sosta riqualificando le aree di parcheggio come ad esempio quella del mercato, che per adesso non viene sfruttata quando il mercato è chiuso (proposta del consigliere Fabio Dionisi); aspettare ad attuare il PGTU su via Sacchetti e vedere prima cosa succede nelle altre intersezioni una volta modificate (proposta di un commerciante).
L’idea del parchimetro viene scartata dalla consigliera De Napoli che spiega: “Non ha senso mettere le strisce blu, tanto i residenti non le pagano. Inoltre questo è l’unico Municipio che si è battuto per non mettere le strisce blu,e ora qualcuno le vuole?”.
Nessuna risposta invece ha trovato, nella confusione degli interventi, la domanda precisa di un commerciante: “Che margine di decisione abbiamo?”. E su questo punto forse si basa un grosso equivoco. La riunione di oggi, infatti, non era consultiva, quanto piuttosto informativa di decisioni già prese dall’amministrazione capitolina e confermate nel 2010 dal Municipio. Una di queste conferme è arrivata proprio dal Municipio il 13 Gennaio 2010, quando si è espresso parere favorevole sul Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile del Comune di Roma: i consiglieri Pdl votarono favorevoli, mentre i consiglieri di opposizione al momento della votazione erano tutti assenti.
 
Alla riunione ha preso parte per qualche minuto anche il Presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli, che è intervenuto: "Siamo tutti d'accordo che quell'area così com'è è problematica. Questo confronto è positivo. In ogni caso bisogna tener conto di alcuni fattori importanti: presto in questa area aumenteranno i residenti, ci sono i centri commerciali, e per ora non c'è una buona viabilità. Negli ultimi 3 anni siamo diventati 30000 in più in questo quadrante. Teniamo conto di questi fattori".
 
La commissione di oggi si è conclusa senza nessun punto di accordo. Tutto è rimandato al 5 Aprile, quando ci sarà l’assemblea pubblica organizzata dal Municipio presso la Chiesa di San Ponziano per affrontare la questione davanti a molti più cittadini. E se questa volta i cittadini (commercianti) erano tutti d’accordo su un punto, NO al senso unico, il 5 Aprile forse potrebbe esserci qualcuno favorevole.
Riguardo all’aspetto di “revocabilità” del PGTU, la consigliera De Napoli commenta: “Non possiamo apportare modifiche alla “grande viabilità” prevista dal PGTU, ma possiamo intervenire su alcune vie”. Mentre la consigliera Petrella precisa: “Eventuali modifiche al PGTU dobbiamo motivarle e presentarle ai tecnici, che le devono valutare verificando cosa effettivamente non funzioni nel progetto”.
Quindi il senso unico lo si potrà evitare soltanto presentando reali ed oggettivi elementi di disagio causato da questo intervento, e pensare a delle soluzioni alternative.
L’opposizione è compatta su questo tema. Fabio De Angelis, consigliere UDC, dichiara: “Ora non ha senso presentare una mozione. Dobbiamo pensare a qualcosa di costruttivo”.
Nel frattempo qualche commerciante dopo la riunione di oggi paventa l’idea di voler presentare una proposta concreta  al Municipio da prendere in considerazione in alternativa a ciò che prevede il PGTU.
 

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