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Al Giordano Bruno studenti in protesta per i termosifoni spenti: "Virginia comprace 'ste stufe"

I liceali hanno manifestato davanti la scuola di Casal Boccone dopo aver trovato le aule al gelo al rientro dalle festività

 

Stufe, coperte e pinguini. Così gli studenti del liceo Giordano Bruno di Casal Boccone hanno protestato davanti il piazzale dell'istituto superiore dopo aver trovato le "aule al gelo" a causa dei "termosifoni spenti". 

"Termosifoni spenti, istituzioni assenti....e a pagare sono gli studenti". Il grande striscione scritto dai liceali che venerdì 10 gennaio hanno deciso di non entrare a scuola dopo aver "fatto lezioni per tre giorni al freddo con le giacche ed i cappelli in classe". 

Stufe, coperte e pinguini come detto, presentati ironicamente dai ragazzi come i loro nuovi compagni di scuola: "Più bikini meno pinguini", "Prima le sardine, mo i pinguini", "Fa così freddo che al posto di una bidella ci ha salutati un pinguino". Alcuni dei cartelli esposti dai liceali nel piazzale della scuola in via Paolo Monelli. Ed ancora: "Hai freddo? No sono in modalità vibratore", "Benvenuti tra i pinguini", "Stiamo diventando pinguini, ma siamo anche biricchini se qualcuno ci vuole fermare noi andremo a protestare". 

A spiegare le ragioni della protesta i due rappresentanti del Liceo Musicale, Linguistico, Scientifico e Scienze Umane del III Municipio Montesacro. "Al rientro dalle vacanze invernali abbiamo trovato la nostre sedi del liceo  fredde con temperature in classe fino a 7 gradi. Chiediamo alle istituzioni e a Roma Città Metropolitana di accendere prima i termosifoni in quanto è partita la protesta", le parole di Andrea Marin e Valerio Regina. 

"Siamo entrati regolarmente i primi giorni dopo aver fatto diverse segnalazioni allla Città Metropolitana di Roma. Oggi abbiamo deciso di far sentire la nostra voce per protesta. Oggi non si entra - concludono Andrea Marin e Valerio Regina - lunedì se non troveremo le aule calde daremo vita ad un'altra protesta a partire dalle 11:00".
 
Una protesta simile era stata messa in atto nella giornata di giovedì in un altro liceo del Municipio, l'Archimede di via Vaglia al Nuovo Salario dove gli studenti sono usciti dalle aule in segno di protesta a causa della caldaia malfunzionante indossando anche loro delle coperte. 

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