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Didattica sospesa senza preavviso: genitori e bambini occupano la materna

Nessuno aveva avvisato famiglie dello sciopero Multiservizi

Didattica sospesa senza preavviso e genitori costretti ad occupare la scuola dei loro figli per ottenere invece il regolare svolgimento delle attività. E' successo alla Buenos Aires di Talenti dove questa mattina, a causa dello sciopero della Multiservizi e la conseguente assenza del personale non docente, le famiglie sono state invitate a riportare i loro bambini a casa. 

Sciopero Multiservizi e didattica sospesa senza preavviso

Un invito non accolto: troppo difficile riorganizzare la giornata sulla base del disservizio e senza preavviso. Così, dopo aver chiamato invano dirigente scolastica e forze dell'orine, dopo pure un paio d'ore passate nel gelo del cortile, alcuni dei genitori hanno scelto di forzare la mano occupando la materna. 

I genitori occupano la materna di Talenti

"Nessuno ci aveva avvisati dello sciopero e dei probabili disagi ai quali saremmo andati incontro nella giornata di oggi. Una volta arrivati a scuola abbiamo atteso fuori, ma per i bambini, piccoli dai 3 ai 5 anni con pure qualche disabile, il freddo era insopportabile così siamo entrati affinchè la didattica fosse garantita" - ha spiegato Angelo, uno dei papà, a RomaToday. 

"Solo intorno alle 10:30, con pure l'interessamento della dirigente scolastica, la Multiservizi ha mandato una persona e i nostri figli sono regolarmente rimasti a scuola". 

Polemiche alla Buenos Aires: "Mancata comunicazione inammissibile"

Tutto dunque a Talenti si è risolto per il meglio, ma sull'occupazione della Buenos Aires è già polemica.

"Pur riconoscendo il diritto allo sciopero del personale Multiservizi, comunque i genitori avevano diritto di essere avvisati per tempo, come del resto regolamenta la legge" - ha detto il presidente del CdQ Talenti, Manuel Bartolomeo. 

"Non una comunicazione, non un volantino appeso in bacheca. Siamo in attesa che qualcuno riferisca le responsabilità di quanto non comunicato ai genitori" - hanno rilanciato da Fratelli d'Italia il consigliere capitolino Fabrizio Ghera e la consigliera a Piazza Sempione, Giordana Petrella. 

Genitori pronti alla denuncia

Bambini in classe, ma famiglie ancora infuriate. E i genitori, dopo la pacifica e risolutiva irruzione, adesso sono pronti a denunciare quanto accaduto alle autorità: "Non è possibile mettere in tali condizioni le famiglie, nessuno e in alcun modo ci ha avvisati dello sciopero: siamo stati posti davanti al fatto compiuto e abbiamo dovuto agire in tal modo, guidati dall'esasperazione, per far valere il diritto dei nostri figli ad andare a scuola. Qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità" - fanno sapere a scuola "liberata". 

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