Manca ormai poco più di un anno alla consegna, e intanto qualcuno pensa già a quale sarà il futuro di Parco Talenti, e alle possibili difficoltà derivanti dalla manutenzione di 39 ettari di parco: chi, come, e con quali soldi?
Il parco, infatti, come risulta dal progetto, sarà senza dubbio molto attrezzato, si pensi ad esempio all'area ludica e all'anfiteatro. Come contrastare quindi gli atti di vandalismo che potrebbero verificarsi? Come evitare che il parco diventi, nelle ore notturne, preda di scorribande? E ancora, quale soluzione ai continui furti di rame e agli insediamenti abusivi? . Poco più di un anno fa, proprio nel tratto di via Ugo Ojetti adiacente la zona del parco, tre persone in piena mattinata cercavano di asportare un palo della luce in disuso mentre sono state colte in flagranza di reato. Basta questo episodio, eclatante e per di più in pieno giorno, a testimoniare come si possa presentare facilmente il rischio, una volta effettuata la consegna, che l'area cada in preda a degrado, vandalismo e abusivismo.
A porsi il problema sono stati alcuni consiglieri del Partito Democratico del IV Municipio, che poche settimane fa hanno tenuto un incontro pubblico su questo tema. "Chi si occuperà della chiusura del parco?", questa una delle preoccupazioni manifestate in occasione dell'incontro, senza contare anche un'altra perplessità: alla luce delle difficoltà riscontrate da Roma Capitale nella manutenzione ordinaria di piccoli giardini e pinetine, come si potrà garantire quella di 39 ettari di parco?
Domande a cui i consiglieri Pd Fabio Dionisi e Paolo Marchionne hanno cercato di dare qualche risposta, avanzando anche qualche ipotesi. Per Dionisi, infatti, il problema è proprio che il parco sarà molto attrezzato: "Va fatto un lavoro più semplice, e con ciò che si recupera in denaro fare una buona recinzione più resistente, in ferro, che copra l'intero perimetro del parco e non possa essere asportata con facilità". Il Capogruppo Marchionne ha poi parlato di "considerare l'ipotesi di vincolare parte dei fondi necessari ai lavori, per la futura manutenzione oppure effettuare attività ludiche nel parco per garantirne il finanziamento". "Per Parco Talenti ci saranno gli stessi problemi che esistono già per i giardini di Piazza Sempione, il Parco delle Valli ed altri. Chi si deve occupare della chiusura? E' un problema di tutto il Municipio", ha poi aggiunto Marchionne.
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E mentre si aspetta dunque che Mezzaroma consegni le prossime aree del parco, cresce la preoccupazione che l'amministrazione comunale, alla quale verrà poi affidata la gestione del parco, non sia in grado di far fronte alla gravosa manutenzione dell'intera zona.



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Pippo d'accordissimo sulla recinzione, per il resto peccato che gratis siano solamente le sue idee ... gia solo per recintare il parco (COSA ASSOLUTAMENTE SACROSANTA) ci vorranno decine di migliaia di euro ... MAGARI SI FACESSE anche solamente la recinzione!!!!!!! per cui, mi perdoni, non facciamola troppo facile, che a parlare siamo bravi tutti... a trovare i baiocchi molto meno...
Piuttosto auguriamoci che l'amministrazione riesca a distrarre i fondi di parte delle opere a scomputo per FAR realizzare ALMENO UNA RECINZIONE SOLIDA (Tipo VILLA ADA), che venga chiusa TUTTE LE SANTE SERE. Senno Parco Talenti lo trasformeranno (i soliti impuniti porci maiali) in una pattumiera nella quale non potremo comunque portare i nostri figli.
Luigi Recchiuto Recchiuto Luigi: Sono d'accordo sulla recinzione come villa Ada.......però siamo sempre sul problema anche del vandaliso, chi lo controlla??' Lei forse avrebbe qualche idea fantastica, la esponga e la porti in Consiglio Municipale!!!! io la sosterrò..... ma che sia valida la sua idea!!!!
Pippo Caro Recchiuto, lasci perdere le soluzioni fantastiche, da genio nella lampada, che quelle funzionano solo nei giornaletti per ragazzi.
Parliamo di cose serie, per quanto riguarda il vandalismo come tanti altri problemi che affliggono Roma e molte grandi citta, vorrei che fossero le forze dell'ordine e i politici/amministratori a trovare soluzioni efficaci, credo non le sfugga che sono stati eletti per RAPPRESENTARCI e sono pagati proprio per risolvere i problemi della collettività (nei limiti del possibile) ... per cui che si grattino la testa e trovino i fondi necessari per il primo passo da fare ... una recinzione che almeno eviti baracche, baracchette e tendopoli nel parco!!!!