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Talenti e il nuovo progetto da 220 mila metri cubi di residenziale a Casal Boccone

La società Urb.a.m. ha presentato in commissione Urbanistica, per conto della Sansedoni s.p.a., il progetto sul cambio di destinazione d'uso da direzionale a residenziale delle nuove cubature previste a Talenti

Ancora cemento in IV Municipio, ancora edilizia residenziale in una Talenti ormai al collasso. In ballo questa volta ci sono 220 mila metri cubi a Casal Boccone, e un possibile cambiamento di destinazione d'uso dei suddetti da direzionale a residenziale, proposto dalla Urb.a.m. - Urbanistica Architettura Management - , società che ha presentato il nuovo progetto, commissionato dalla Sansedoni S.p.A. del gruppo Monte dei Paschi di Siena.
Della questione si è discusso ieri in Municipio in commissione Urbanistica, convocata dal Presidente e consigliere di maggioranza Stefano Ripanucci.  Alla riunione hanno preso parte i membri della commissione, nonchè i Capigruppo di tutte le forze politiche del Municipio, ai quali i rappresentanti della società hanno presentato il progetto relativo alla variazione di destinazione d'uso.

"Ci troviamo ancora in una fase preliminare in cui la società vuole presentare questo progetto all'amministrazione capitolina. Una volta presentato il progetto al Comune, quest'ultimo dovrà fare una Delibera di Giunta per comunicare la proposta della società, dopodichè si aprirà la Conferenza dei servizi e il relativo processo partecipativo, e sulla questione dovranno pronunciarsi il Consiglio comunale e il Municipio", spiega Ripanucci. "Per questa ragione ho ritenuto opportuno convocare immediatamente un incontro in commissione per informare anzitutto tutte le forze politiche del territorio",  conclude poi il consigliere Pdl.

L’area in questione è oggetto di piano attuativo approvato prima del vigente PRG, che ha recepito la convenzione stipulata nell’aprile 2005 per l’insediamento di funzioni terziarie (ex Zona M2), con relative cessioni per urbanizzazione primaria e secondaria. La nuova destinazione residenziale verrebbe così suddivisa tra: Residenza libera, Residenza Convenzionata, Residenza Riscatto, Social Housing e una piccola parte a Commercio e Servizi. Destinatari della suddetta offerta dovrebbero essere, da quanto si apprende dal sito Urbam.it, "categorie più deboli, come giovani coppie a basso reddito, gli anziani in condizioni sociali ed economiche svantaggiate, gli studenti o gli impiegati fuori sede".
Il progetto però desta non poca preoccupazione perchè inserito in un contesto territoriale, quello talentino, già saturo di abitazioni e perennemente congestionato dal traffico. E alla luce di questa situazione, un certo imbarazzo desta l'incipit della presentazione del progetto: "L’obbiettivo della proposta progettuale parte dall’esigenza di rispondere alla crescente domanda di abitazioni". Piuttosto, direbbe qualcuno, si dovrebbe tener conto del residenziale che continua ad essere invenduto a Talenti, e del sempre maggiore allontanamento dell'offerta dalla domanda nel mercato immobiliare. Del resto, però, potrebbero eccepire i fautori del progetto, quasi la metà di queste abitazioni saranno destinate alle fasce più deboli, con un'offerta competitiva più bassa di quella di mercato.

Ferme sono state invece le critiche dall'opposizione: "Non si può che esprimere contrarietà all'intervento di edilizia previsto in via Casal Boccone nell'area verde adiacente l'impianto dell'Almaviva dove sono previsti 220 mila metri cubi di cemento con la realizzazione di quattro torri da sedici piani alte 61 metri, tre torri fra gli 11 e i 14 piani da 45 metri ed altri sette edifici lineari dai 5 agli 8 piani",  dichiara Riccardo Corbucci, consigliere Pd in IV Municipio. "L'intervento avrà un impatto intollerabile per il nostro territorio, soprattutto in una zona a Parco come quella, già ampiamente urbanizzata dalla vicina Porta di Roma. Contrasteremo questo progetto poichè la passione per i grattacieli già emersa in passato con questa amministrazione non coincide con la richiesta di cubatura zero che viene dal territorio, in un municipio che ha già subito e subisce tutt'ora molti interventi di edilizia, nonostante il grande quantitativo di abitazioni già realizzate e rimaste invendute", conclude poi Corbucci.

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