Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Sono in 400 i manifestanti che hanno occupato questa mattina l'ex clinica per anziani Roma II a Casal Boccone che ha chiuso lo scorso dicembre. L'edificio è circondato da 10 blindati

di Redazione 08/01/2012
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Sono in 400 gli occupanti di Blocchi Precari Metropolitani che si sono introdotti nell'ex clinica Roma II di via Casal Boccone e che da questa mattina stanno presidiando la struttura sgomberata lo scorso dicembre. Molti di loro sono saliti sul tetto dell'edificio per presidiare al meglio la struttura circondata da subito da 10 blindati delle forze dell'ordine. Gli occupanti Ne rivendicano l'uso pubblico, temono possibili "speculazioni immobiliari" e vogliono "riaprire in città un conflitto per la difesa dei beni comuni, della sovranità territoriale, della democrazia e della difesa dei diritti".

Una vicenda che si protrae da mesi quella della, ormai "ex", clinica Roma II di via Casal Boccone. La casa di riposo, che ospitava 69 anziani, un polo geriatrico, un centro Alzhaimer e dove prestavano servizio 60 lavoratori, ha chiuso i battenti lo scorso mese di dicembre. Motivo? Pare che il Comune non potesse più permettersi di pagare il canone di affitto ai titolari dello stabile. Fatto sta che la delibera con cui il Campidoglio ha firmato la chiusura è dello scorso aprile e tutto è andato come previsto, suscitando però le polemiche dell'opposizione. La tensione ha raggiunto picchi piuttosto elevati con il trasferimento degli anziani, trasformatosi in una vera e propria deportazione .
Gli anziani sono stati trasferiti e i macchinari smantellati. Tutto sembrava messo a tacere e le istituzioni sembravano tranquile. Almeno fino a stamattina: la mobilitazione degli occupanti infatti vorrebbe infatti rimettere tutto in discussione.

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Avatar di vito de russis

R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

vito de russis:

il lumicino di Casal Bertone
La popolazione del IV Municipio di Roma è pari a quella di Trieste. L'offerta di vivibilità non è paragonabile. Cosa hanno i giovani di questo territorio di Roma? Tutto è concentrato a Porta di Roma (che devono raggiungere con i mezzi propri ,visto che l'unico Bus pubblico che vi arriva – dopo enorme pressione – ha una fermata tipo "Sahara" : disprezzo della dignità dei passeggeri paganti.) Nasce spontanea la domanda: "Se ai giovani dà zero, darà qualcosa agli anziani?" Si, un pizzico di qualcosa di civile, umano e dignitoso veniva ricevuto da circa 60 persone anziane in una struttura pubblica di Casal Bertone funzionante in edificio privato. Sapevamo che era tipo Trieste; e, per questo suo primeggiare (giorno) nel paragone con le altre strutture comunali (notte), correva seri pericoli di "desaparecidos". E' offensiva e non vera la giustificazione del suo costo di esercizio. Accettare la sua scomparsa significa totalizzare lo zero assoluto nella vivibilità nel IV Municipio. Inoltre, giacchè i soldi che entrano nelle casse pubbliche provengono, quasi totalmente, dai lavoratori dipendenti e pensionati (Cortina insegna; ovvero, dicono, mancano 120 miliardi di euro causa evasione) cioè da tutti noi, rivendichiamo il diritto di far continuare a vivere la struttura di Casal Bertone. Una persona ospite ha sintetizzato l'attuale suo forzato peregrinare nella città con la frase: "Siamo passati dal giorno alla notte" (che, ad una certa età, è il riconoscimento del gravissimo colpo ai suoi diritti ed alla sua dignità). Ripristinare Casal Bertone significa ridare diritti e dignità a quelle 60 persone; conservare la struttura ed ampliarla per aumentarne il numero; tenere acceso un barlume di speranza nel IV Municipio. Penso che l'occupazione abbia questo obiettivo. Per questo va sostenuta l'occupazione con l'auspicio di concluderla felicemente presto (e, non essere costretti ad una, non auspicabile, intensificazione).

martedì, 10 gennaio segnala 2 risposte chiudi
Avatar anonimo di er_murena

R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

er_murena:

premesso che la "deportazione" a cui sono stati sottoposti gli anziani e, nel suo insieme, la chiusura del centro di Casal Boccone, rappresenta uno scempio, sociale, umano e soprattutto l'ennesima dimostrazione dell'assoluta incapacità della politica attuale (di tutti gli schieramenti) di produrre fattivamente azioni costruttive, di ottimizzazione del territorio e di servizi al cittadino, e sottolineato inoltre che aver chiuso senza aver in mente un serio progetto di recupero, fruibilità ed utilizzo di una struttura strategicamente fondamentale...
doverosamente premesso il mio pensiero devo sottolineare che ho assistito all'"invasione di massa del centro" di Casal Boccone; famiglie, zingari, sbandati...(il campo rom della cesarina dista in linea d'aria a non più di un chilometro) di tutto di più. Sono assolutamente tollerante ed antirazzista...ma questa occupazione, visti i presupposti e le premesse, sembra soltanto l'ennesimo via ad un abbandono totale della struttura, alla sua trasformazione in terra di nessuno, preda di sbandati e delinquenti (in cui si mischieranno certamente loro malgrado famiglie indigenti)...il solito esempio di mala gestione all'italiana trincerata dietro i nemmeno dimostrati risparmi; che dietro tutto questo ci sia la cessione della struttura (di proprietà ENPALS) alla FIMIT di Ligresti e far così rientrare il tutto nella famosa convenzione M2 di Casal Boccone? Non voglio credere ad una porcata di questa proporzione ma la politica ed i suoi intrecci con gli affari ci hanno mostrato di tutto. Credo che sia assolutamente necessario ed improcrastinabile un tavolo partecipato, tecnico, politico, sociale e cittadino per trovare IMMEDIATAMENTE una soluzione alla problematica.

martedì, 10 gennaio segnala
Avatar di Viviana Policicchio

R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Viviana Policicchio:

Comunque è Casal Boccone...

martedì, 10 gennaio segnala
Avatar anonimo di franco

incredibile, avallate le okkupazioni?

franco:

prima di tutto è una struttura privata, diciamo che domani se avete una casa un box una cantina e un gruppo di persone la okkupa , da quello che leggo : x voi va bene.( appropriamoci del bene comune ? collettivo? spazi pubblici????? de che !! secondo il comune pagava milioni l'anno per l'affitto , capisco che a roma eravamo abituati cosi ma i tempi sono cambiati e i soldi non si possono piu sperperare  come una volta - magari per fare un favore a qualcuno amico di amici - .terzo:  nessuno è stato licenziato. Quarto: gli anziani hanno assistenza , la stessa che avevano prima in strutture o domiciliare. quinto: sto pagando il mutuo e lo farò per i prossimi 16 anni ed abito a 50 metri da li!!!! lavoro non okkupo!! lavoro e non sono benestante ripijateve a belli!!!! 

lunedì, 9 gennaio segnala 7 risposte chiudi
Avatar di vito de russis

R: incredibile, avallate le okkupazioni?

vito de russis:

Sostieni che lavori. Vuoi/puoi sostenere che parte dei tuoi soldi vanno nelle casse istituzionali. Pertanto, l'analisi è semplice. L'Italia ha copiato molto dagli USA ma ha, sempre, evitato di copiare il sistema fiscale USA. L’art. 53 della Costituzionale basa il sistema tributario sul criterio di progressività e stabilisce che “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”. Succede che, essendoci (in Italia) una “distorta” distribuzione della ricchezza, una parte dei residenti (quelli della classe ricca, ma non sei tra questi: o mi sbaglio?) presume che i loro concittadini a basso reddito (classe povera: lavoratori dipendenti e pensionati; sostieni che stai un po' meglio di questi: o mi sbaglio?), se lasciati liberi, evaderanno.
Convinti di questo, emanano la legge del prelievo fiscale “alla fonte” (dei redditi da lavoro dipendente più basso dell'Europa e da pensione liquidata su quel reddito basso). Sistemata felicemente questa prima (loro) presunzione, passano a concretizzare anche la loro seconda presunzione: lo Stato non è un buon gestore e, quindi, è meglio non dargli in mano i nostri contributi. Questo rigido sistema diventa cultura e viene applicato sempre e comunque. Si costruisce e si percorre, così, la strada che fa crescere la disuguaglianza: rende i ricchi sempre più ricchi, ed i poveri sempre più poveri. L'esatto contrario dell'art. 3 della Costituzione. La classe politica italiana è parte della società fin qui rappresentata. Il reddito del partito e/o del singolo politico italiano è ai vertici delle classifiche OCSE. Se, in questi ultimi anni, il reddito dei lavoratori e pensionati italiani ha perso potere di acquisto, altri soggetti italiani quel loro reddito lo hanno fatto “volare” (all'estero illegalmente e "ripulirlo" col cuneo fiscale del 5%) e si sono superarricchiti.

Addirittura, i partiti italiani hanno “svaligiato” il forziere statale nel totale silenzio; silenzio mantenuto ferreo anche in occasione della gestione della presente crisi nella quale si chiedono i sacrifici anche alla classe politica. Fino al 2001 i rimborsi elettorali dei partiti erano di 200 lire per residente. Dalle politiche del 2001, quelle 200 lire dovevano “volare” a 800 lire. Come abbiamo visto, il reddito dei lavoratori italiani continuava a precipitare. L’1.1.2002 arriva l’EURO che cambia a 1936,27 lire. Immediatamente i politici diventano astronauti: da 200 lire “volano” a UN EURO (1936,27 lire) per effetto della retroattività del loro provvedimento al 2001. (Il ceto medio del commercio italiano attuerà lo scambio di UN EURO con 1.000 lire.) La classe dei poveri vedrà dimezzarsi il potere d’acquisto del loro reddito diventando sempre più poveri .

I telegiornali di ieri sera ci hanno informati che un partito (i cui militanti pagano il fitto della loro sede), ad insaputa degli iscritti, il forte afflussso di soldi come sopra descritto, lo hanno trasferito all'estero.

Da 200 a 800 lire - L. 3 giugno 1999, n. 157. su G.U. n. 129 del 4 giugno 1999. .

A UN EURO - LEGGE 26 luglio 2002, n.156 Gazzetta Ufficiale N. 176 del 29 Luglio 2002. Sancito l’effetto retroattivo.

2006 – Decreto “milleproroghe” varato il 23 febbraio 2006. Passa l’ emendamento infilato che stabilisce che «in caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è comunque effettuato».

Ha trovato immediata applicazione con lo scioglimento anticipato della XIV Legislatura.

Col risultato che nel 2008, 2009 e 2010 i soldi del finanziamento pubblico ai partiti per la legislatura defunta si sono sommati ai soldi del finanziamento pubblico del 2008, 2009 e 2010 previsto per la XV Legislatura (in corso, a rischio scioglimento e, quindi, scatterebbe un altro rimborso raddoppiato).

Sostenne Giorgio Napolitano: «Coloro che fanno politica concretamente, a qualsiasi schieramento appartengano, devono compiere uno sforzo per comprendere le ragioni della disaffezione, del disincanto verso la politica  e per gettare un ponte di comunicazione e di dialogo con le nuove generazioni ».

martedì, 10 gennaio segnala 3 risposte chiudi
Avatar anonimo di Pippo

R: R: incredibile, avallate le okkupazioni?

Pippo:

Il tuo elaborato è completamente fuori tema ( al liceo avresti preso n.c.)

Qui si parla di umanità varia che occupa abusivamente
Non sono erudito come te, ma non mi pare che il diritto ad occupare proprietà privata sia menzionato nella costituzione italiana.

PS  Casal BOCCONE ... NON BERTONE.....  almeno il titolo del tema scriviamolo correttamente....

martedì, 10 gennaio segnala 2 risposte chiudi
Avatar di vito de russis

R: R: R: incredibile, avallate le okkupazioni?

vito de russis:

 Fuori tema? può darsi.
La chiusura di quella eccezionale struttura sanitaria romana di Casal Boccone(nell'immensa malasanità italiana, laziale e romana) è stata giustificata da motivi finanziari.
Si dà il caso che la stragrande maggioranza dei soldi che arrivano nelle casse istituzionali provengono dalle ritenute alla fonte dei 20 milioni di lavoratori dipendenti e dei quasi 20 milioni di pensionati.
Converrai che, tra questa massa di persone, una grande percentuale fa difficoltà ad arrivare a fine mese, eppure è costretta a rispettare quanto stabilito dalla legge. (Già qualche anno prima che morisse, don Luigi Di Liegro, l'uomo della Caritas, mi informava che c'erano dei giorni fissi, di ogni mese, che aumentava la gente a consumare i pasti della Caritas. Dagli approfondimenti mi risultò che, la Centrale del latte di Roma, registrava una buona riduzione della vendita di latte in certi giorni fissi di ogni mese. I giorni coincidevano. Detti vita ad un Comitato nazionale per la quarta settimana.) Non è scritto nella Costituzione che non si devono pagare le tasse, che si possono portare i soldi all'estero, e che, senza pagare, si deve usufruire dei "servizi" ritenuti essenziali in una società civile che vengono espletati con i soldi di quella povera gente. Nell'accordo firmato tra ATAC e sindacati il 30 novembre 2011 c'è scritto che i sindacati chiedono all'azienda di intensificare la lotta contro chi viaggia senza pagare. Perchè il servizio del TPL (anche se fa schifo) deve essere pagato, per il 35%, con il ricavato dai biglietti. Se i bus ci sono è perchè ci sono quelli che pagano regolarmente quel (schifoso) passaggio di mezzi pubblici (bus).                                                                                                                                
E' fuori tema pretendere e lottare per rivendicare il diritto ad avere un servizio vicino a quello che esiste in altri Stati della UE? Io che ho l'abbonamento (cioè PAGO in anticipo un NON servizio) e, quindi, riempio quel 35%, non acquisisco, forse, il diritto a fare il casino sul bus perchè non è quello che mi spetta di avere? Sta scritto nella Costituzione e nella Dichiarazione universale dei diritti della persona umana che si deve sempre rispettare la dignità della persona. Ci sta scritto. Ed in molti Stati questo comportamento è culturale. Questa regola elementare, umana, civile è normalmente vissuta e rispettata nei Paesi civili nei quali è inimmaginabile pensare che possa verificarsi un episodio simile a quello effettuato a Casal Boccone contro 69 persone anziane che necessitano di assistenza e che l'avevano (eppure decente) sia nella struttura che nella gestione delle loro necessità. Non è scritto nella Costituzione che posso fare l'occupazione, ma è scritto che non puoi effettuare le operazioni disumanitarie tipo quella di Casal Boccone. E, giacchè i soldi necessari sono stati prelevati dalla mia tasca (leggi lavoratori dipendenti e pensionati), se non mi in******* e non occupo, mi dovrei molto preoccupare del concetto che dò alle fondametali parole: dignità, libertà, eguaglianza (art. 3 della Costituzione) e, perchè fa parte della specie umana, solidarietà. Far mancare la solidarietà a 69 persone bisognose alle quali tolgono un tetto, un'assistenza, una sicurezza, una tranquillità beh, ........ ben venga il fuori tema. Il guaio di questa nostra società è che siamo bravissimi a rimanere coerenti e rispettosi su alcuni temi facendo attenzione a non "disturbare" i tanti altri temi che pur sono, chi più-chi meno, parte integrante della nostra società. Siamo inarrivabili professionisti delle tre carte. Quello descritto sul rimborso spese elettorali (finanziamento ai partiti) è significativo di questa nostra specialità truffaldina. Boccone e questo finanziamento sono le facce della stessa medaglia. Sono parte dello stesso tema. Anche se giudicabile n.c.
Sapesse Contessa ...........

sabato, 14 gennaio segnala 1 risposta chiudi
Avatar anonimo di Pippo

R: R: R: R: incredibile, avallate le okkupazioni?

Pippo:

Caro Signor de Russis,
mi permetto di farle notare che forse si sta confondendo un po,

gli occupanti non hanno mosso una paglia all'atto del trasferimento degli anziani ...  non sono intervenuti, quando potevano difendere il diritto degli anziani di restare.
Le battaglie di civiltà, fosse anche contro l'ordine costituito, sono ben altre....
ma questa è la mia modesta opinione.
Cordialità

lunedì, 16 gennaio segnala
Avatar di Alessandra Tom

R: incredibile, avallate le okkupazioni?

Alessandra Tom:

Forse per te quei soldi erano sperperati...secondo me invece si offriva un bel servizio di assistenza agli anziani.
Non credo che se un tuo parente fosse stato lì dentro avresti detto le stesse cose!

Per il fatto che sia una struttura privata e che NON è giusta l'occupazione sono d'accordo con te. Le occupazioni, secondo me, andrebbero fatte solo per quegli edifici pubblici abbandonati da tempo.
Per il tuo 5 punto so ricchi affari tuoi potevi anche non farci partecipe :)

lunedì, 9 gennaio segnala
Avatar di Viviana Policicchio

R: incredibile, avallate le okkupazioni?

Viviana Policicchio:

Chi ti ha detto che la stessa assistenza è stata garantita? Dove lo hai letto? Hai esperienza diretta per parlare? Mi chiedo, infatti, se è vero che l'assistenza è immutata se nessuno ha licenziato per quale motivo ieri ci fosse gente sui tetti a protestare? Gente affezionata all'edificio?

lunedì, 9 gennaio segnala 1 risposta chiudi
Avatar anonimo di franco

R: R: incredibile, avallate le okkupazioni?

franco:

si era pieno di anziani sopra i tetti. no non c'erano rumeni, extracomunitari ... no no erano anziani con l'infermiere (licenziato) accanto!!!!ci abiti tu qui li hai visti quanti anziani ... era pieno. cmq basta che leggi un po in giro.

martedì, 10 gennaio segnala
Avatar di Alessandra Tom

R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Alessandra Tom:

mi sembra un'occupazione anacronistica....

domenica, 8 gennaio segnala 4 risposte chiudi
Avatar anonimo di Mario

R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Mario:

Perché? Magari, se riuscissero a resistere, potrebbero farne qualcosa di buono e disponibile per tutti, invece di lasciare l'ennesimo edificio alla rovina o alla speculazione. Oppure potrebbe rappresentare una soluzioni per chi non può permettersi di partecipare alla follia del mercato immobiliare privato ed è escluso dall'acccesso alla casa popolare. Ogni volta che dei cittadini si riappropriano di un bene c'è da essere contenti.

domenica, 8 gennaio segnala 3 risposte chiudi
Avatar di Alessandra Tom

R: R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Alessandra Tom:

Perché hanno lasciato che si facesse uno scempio....perché non si possono deportare 69 anziani e licenziare 60 lavoratori....sarebbe stato molto bello se lo avessero fatto prima per impedire l'ennesimo sopruso contro anziani impotenti....
mi chiedo dove erano queste persone quando qualche politico dell'opposizione ha provato ad impedire la deportazione degli anziani? Che interessi ci sono ora?

domenica, 8 gennaio segnala 2 risposte chiudi
Avatar anonimo di zitta e muta

R: R: R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

zitta e muta:

stai zitta che come parli scureggi

lunedì, 9 gennaio segnala
Avatar anonimo di Mario

R: R: R: R: Occupata ex clinica Roma II a Casal Boccone: tensione con la polizia

Mario:

ok, scusa, pensavo intendessi anacronistica in senso assoluto...
Penso che, comunque, nelle fasi precedenti siano intervenuti altri soggetti, magari nemmeno tanto inclini a collaborare con realtà come questa. Fallita, sostanzialmente, la battagli di sindacati e politici istituzionali, benvenga l'intervento dei Blocchi Precari Metropolitani!

domenica, 8 gennaio segnala