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Rapina a Montesacro, il delitto diventa spunto anti rom: Casapound manifesta (a ranghi ridotti)

Circa 40 i militanti di via Napoleone III in sit in: "No a criminali nei nostri condomini, servono controlli stringenti"

"Casa, Lavoro, Sicurezza. Prima gli italiani" - con questo slogan i militanti di Casapound hanno manifestato a Piazza Talenti. Un sit in indetto a pochi giorni dall'efferata rapina di Montesacro durante la quale, colpita e ferita, ha perso la vita la 90enne Anna Tomasino

Un delitto, ad opera di una banda di cinque sgominata dopo che uno dei componenti si è costitutito ai carabinieri, che ha scosso il quartiere con buona parte della cittadinanza a partecipare ai funerali dall'anziana. 

L'emergenza furti a Talenti 

Un quadrante, quello di Montesacro Talenti, che da tempo denuncia furti e razzie: negozi rapinati, abitazioni svaligiate e aggressioni. Tutto questo nonostante controlli e presenza delle forze dell'ordine, da sempre alle prese con uomini  e mezzi scarsi. 

"Qui i furti sono all'ordine del giorno, nel mio condominio, in una traversa di via Ugo Ojetti, sono entrati più volte" - lamenta una delle residenti arrivata al sit in convocato nello slargo lungo viale Jonio. "Amici e parenti che vivono nei pressi di via Gaspara Stampa negli scorsi mesi hanno vissuto settimane di terrore: non si poteva stare tranquilli nemmeno di giorno. Ora la situazione sembra migliorata, ma non dobbiamo abbassare la guardia" - aggiunge un'altra. 

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Casapound manifesta a Talenti: dito puntato contro i rom

Puntano invece il dito contro i rom i militanti di Casapound, una quarantina in tutto quelli arrivati con bandiere e megafoni in Piazza Talenti. Tanto è bastato per rallentare il traffico e richiamare un ingente dispiegamento di forze dell'ordine: a poca distanza blindati della Polizia e dei Carabinieri. 

"La nostra presenza qui è un atto dovuto: dobbiamo dimostrare il nostro dissenso verso un atto di sangue terribile. Un'anziana è stata rapinata e uccisa in casa dai soliti noti arrivati dai campi rom, gli stessi che questa amministrazione aveva promesso di smantellare" - ha detto ai microfoni di RomaToday, Alberto Palladino, tra gli esponenti più in vista delle tartarughe frecciate in quel di Montesacro. 

"La nostra soluzione è sempre la stessa: i campi nomadi vanno superati ma non nel senso che intende la Raggi ossia infilando le stesse persone, potenziali sacche di criminalità, nei condomini romani. Vanno rimpatriati, ove possibile, o occorrono soluzioni di inserimento sociale che mettano in sicurezza prima di tutto le famiglie italiane". 

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Rom nelle case: "Occorrono verifiche"

Ma quali, oltre gli slogan, le alternative proposte da Casapound pronta a fare le barricate contro le famiglie rom regolarmente assegnatarie di case popolari?

"Nessuno ha problemi ad avere nuovi vicini, ma bisogna capire di ci stiamo parlando: dobbiamo sapere se chi arriva nelle palazzine di destinazione sia qualcuno che ha vissuto di crimine, ha partecipato a conflitti  o viene fuori da situazioni di sfruttamento minorile. E' questione di background personale e familiare: come per gli italiani - aggiunge Palladino - c'è bisogno del controllo dello Stato e di essere sottoposti a regole. Ad esempio un'auto dei rom a Casal Bruciato era senza assicurazione e addirittura con una targa nemmeno associata a quella vettura. In queste persone c'è un background innegabile di criminalità, i campi rom sono diventati dei focolai di attività illecite: dobbiamo quindi capire chi stiamo mandando nei nostri condomini". 

Casapound: "Bisogna uscire da Unione Europea"

"Il problema di sicurezza non c'è solo a Talenti o Montesacro, riguarda tutta la città e soprattutto le aree più periferiche: questo perchè - sostiene al megafono Carlotta Chiaraluce, candidata alle elezioni europee di Cpi - l'amministrazione Raggi non ha saputo affrontare e risolvere il problema della sicurezza e dell'immigrazione. Una tematica che va però affrontata soprattutto a livello nazionale ed europeo. L'unica soluzione - la proposta di Casapound - è uscire dall'Unione Europea che non fa altro che metterci divieti di rimpatrio, uno degli arrestati nonostante avesse un foglio di via era ancora sul nostro territorio. Le politiche comunitarie e nazionali utilizzate sull'immigrazione non vanno bene. Detto ciò - ha aggiunto - chiediamo che le amministrazioni municipali e comunali siano più vicine al territorio". 
 

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