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Roma II: iniziata la rete di proteste, un altro sit-in il 19 Aprile

Iniziata una rete unitaria di proteste promossa da Cgil-Cisl-Uil contro la chiusura della casa di riposo Roma II. Congelato l'investimento dell'Enpals per ristrutturare l'immobile. Prossimo sit-in di protesta è stato fissato per Martedì 19 Aprile sotto il Dipartimento V

sitin3Cgil-Cisl-Uil tornano ad una iniziativa unitaria per fronteggiare una delibera della giunta Alemanno che in prospettiva chiuderà le tre case di riposo gestite direttamente dal Comune. L'obbiettivo della Giunta è quello di risparmiare il 60 degli 11 milioni di €uro necessari al mantenimento delle tre strutture.
La prima casa di cura nel mirino è quella di  Roma 2 di via di Casal Boccone, 112 dove ieri mattina davanti ai cancelli si sono dati appuntamento per un Sit.in di protesta le tre organizzazioni sindacali, molti degli anziani ricoverati e i lavoratori delle due cooperative (Cigno e Multiservizi) che operano all'interno della struttura.
Una struttura che pur avendo una potenzialità di 360 ospiti, ospita attualmente 55 donne e 20 uomini, seguiti e accuditi da 60 dipendenti divisi tra le due cooperative e da 4 dipendenti comunali e che attualmente al suo interno ospita anche uno dei rari centri Alzhaimer diurni, presenti sul territorio della nostra città.
L'immobile, in locazione, è di proprietà dell'Enpals la quale tra l'altro si era anche impegnata a lavori di ristrutturazione ed ammodernamento con un investimento di 2,8 milioni di €...ovviamente congelato.
Alla denuncia del comune che lamenta un costo eccessivo per ogni ospite (dicono 3.600€uro all'anno) i lavoratori della struttura rispondono che esiste una lista di attesa di ben 270 persone e quindi i costi per ogni singolo ospite, derivano anche da un sottoutilizzo della stessa.
Le organizzazioni sindacali hanno ribadito che si tratta di un ulteriore attacco al Walfare e che è impensabile, visto anche la situazione familiare ed economica degli ospiti pensare di chiudere queste strutture ipotizzando un contributo economico del Comune ai ricoverati in cambio di un loro rientro nell'ambito familiare.
La battaglia per far recedere la Giunta da una proposta che le organizzazioni sindacali non esitano a definire scellerata, e per puntare al ribaltamento della stessa con proposte di mantenimento e  potenziamento di queste indispensabili strutture, è solo all'inizio. La vertenza continua e il prossimo appuntamento di Cgil-Cisl-Uil  è stato fissato per Martedì 19 Aprile per un Sit-in sotto il V Dipartimento in via Manzoni 16.
L'attacco al Walfare da parte del Campidoglio prosegue anche in altri settori e proprio oggi è stato indetto dalle 43 farmacie comunali uno sciopero per protestare contro il ventilato tentativo di privatizzazione della Farmacap che oltre a non rispettare il contratto nazionale di lavoro non ha assunto nessun impegno per il mantenimento e il potenziamento del Servizio di Teleassistenza sul farmaco, messo in piedi sotto le passate giunte di centrosinistra.
Una proposta, quella della privatizzazione della rete farmaceutica comunale, che ha dell'incredibile, visto che i proprietari delle farmacie private non navigano certamente nel fondo della classifica dei benestanti di questo strano e a volte, incomprensibile paese.
 

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