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Scuola Anna Magnani: amianto sulle teste dei bambini

L’edificio ospita sul terrazzo 20 serbatoi in eternit. La notizia, apparsa sul giornale La Quarta, ha immediatamente messo in allarme le istituzioni. Il presidente Bonelli a Roma Today: “La rimozione è competenza della Regione Lazio”

All’interno del plesso scolastico “Anna Magnani” in via Val Maggia, nel IV Municipio, sono presenti venti serbatoi per l’acqua in eternit. Inoltre, la stanza che contiene l’amianto, che si trova sul terrazzo dell’edificio e dunque sopra la testa dei bambini della scuola materna, sino a 2 giorni fa non era sigillata come avrebbe dovuto.

A dare la notizia lo scorso 27 febbraio è stato il giornale di quartiere “La Quarta online”. Proprio grazie alla denuncia fatta dalla redazione l’assessore alla Scuola Francesco Filini è intervenuto facendo chiudere il locale interessato. I contenitori tossici però sono ancora lì e i dipendenti della scuola ogni tanto ci vengono a contatto direttamente.  
La zona dove si trovano ospita infatti anche le valvole d’apertura delle tubature dell’acqua e dunque, in caso di perdite o di guasto all’impianto idrico del plesso scolastico bisogna accedervi per interrompere il flusso dell’acqua.

Il presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli, spiega a Roma Today: “L’area della scuola “Anna Magnani” contenente il materiale cancerogeno è stata sigillata, come tutte le aree a rischio delle altre scuole del territorio, più di un anno fa. Qualcuno è dunque intervenuto, ha distrutto il nostro lavoro e probabilmente subito dopo ha contattato la testata locale che ha realizzato il servizio”.

“Per quanto riguarda la rimozione dell’eternit – continua Bonelli – essa è prevista ma non si sa quando. La competenza in materia è infatti della Regione Lazio. Noi abbiamo segnalato la cosa quando ne siamo venuti a conoscenza, la Regione ci ha chiesto di inviarle tutta la documentazione e noi lo abbiamo fatto”.

La Regione Lazio ha emanato nel 1998 il “Piano regionale di protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto”, con cui si impegna a censire i siti contaminati, a bonificarli e ad occuparsi dello smaltimento dei residui nella discariche autorizzate. La delibera regionale recepisce la legge 257 del 1992 e l’atto operativo applicativo conseguente (1994).

“La prossima settimana – conclude il presidente – è previsto un incontro con i docenti e le mamme degli alunni del plesso per cercare di mettere fine al clima di allarmismo ingiustificato che si venuto a creare. L’eternit non è pericoloso se non se ne viene a contatto direttamente. Ad essere nocive sono le polveri sottili la cui fuoriuscita é stata bloccata con l’intervento di qualche giorno fa”.


VIDEO TRATTO DAL CANALE YOUTUBE DEL MENSILE "LA QUARTA"

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