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L'INTERVISTA - Primarie, Marchionne: "Ridiamo vivibilità al territorio"

Il capogruppo del PD di Piazza Sempione verso le primarie: dignità, qualità e buon governo dei quartieri al centro del programma

A poche ore dall’apertura dei seggi per le primarie del centrosinistra, RomaToday ha voluto incontrare uno dei protagonisti della corsa alla presidenza del Municipio IV: Paolo Marchionne.
Classe 1981, nato e cresciuto a Talenti, Marchionne è all’interno del Consiglio Municipale dal 2006: prima eletto con l’Ulivo, poi riconfermato nel 2008 con 736 voti di preferenza nella lista del Partito Democratico.


L’attuale capogruppo del PD di Piazza Sempione, ruolo che ricopre dall’ottobre del 2010, si appresta così all’ardua sfida con i suoi colleghi di partito Riccardo Corbucci e Claudio Maria Ricozzi, oltre che con Stefano Di Santo, esponente del Centro Democratico.
Protagonista insieme al suo gruppo dell’opposizione alla Giunta Bonelli, abbiamo voluto porgli qualche domanda sul lavoro svolto e sulle numerose tematiche e questioni ancora aperte nel Roma Montesacro.


Come nasce l’idea di candidarsi a Presidente del Municipio Roma Montesacro?
Sono cresciuto in questo territorio, qui ho portato avanti, fin da giovanissimo, il mio impegno civico e politico. In questi ultimi anni, come consigliere e capogruppo del PD, ho incontrato tanti compagni di viaggio, cittadini impegnati nella politica locale e nel volontariato con cui stiamo costruendo un percorso di partecipazione e di lavoro comune. Siamo in tanti a sperare che le prossime elezioni amministrative possano aprire un ciclo nuovo per la città di Roma e per il nostro Municipio: le primarie sono un'occasione straordinaria per avvicinare la politica ai cittadini. E' uno strumento tanto più valido se esercitato a livello territoriale. Mai prima d'ora la cittadinanza del nostro Municipio – il più grande di Roma, esteso e popolato come una media città italiana – aveva avuto la possibilità di scegliere il proprio “minisindaco”, oggi finalmente sarà possibile e credo che, oggettivamente, questo rappresenterà un grande miglioramento nel governo del territorio.

Come giudica i cinque anni di governo della Giunta Bonelli?
Come sta provando a fare anche il Sindaco Alemanno, anche il Presidente Bonelli cerca improvvisamente di esaltare il lavoro di questi ultimi anni. Non è un caso che il PdL, di fronte alla scarsità di risultati ottenuti negli ultimi cinque anni, nemmeno abbia un programma. Ma è sotto gli occhi di tutti noi romani quale siano l'eredità e i problemi da gestire dell'era Alemanno-Bonelli: le varianti al Piano Regolatore, con nuovo cemento a Casal Boccone, Cinquina e Settebagni; servizi sociali disintegrati, servizi sviliti e indeboliti dalle tante clientele acquartierate negli spazi pubblici.

E il lavoro svolto dall’opposizione?
Noi stiamo costruendo un programma condiviso. Molte delle nostre proposte sono il frutto del lavoro di questi anni di opposizione e del tentativo di dare risposte che la destra non è riuscita a dare. Per far uscire il nostro territorio dal degrado sociale e materiale vogliamo aggregare le forze migliori della comunità locale. La differenza fondamentale rispetto al centrodestra infatti, oltre che nel contenuto delle proposte, è soprattutto nel rapporto con la cittadinanza e nel modo di intendere il nostro servizio la cittadinanza. Alcuni punti sono per noi qualificanti per riportare dignità, qualità e buon governo ai nostri quartieri: sviluppo del territorio, servizi alla persona, scuola, cultura.

Raccolta differenziata: qual è il suo giudizio in merito a questo tema che da mesi fa discutere il territorio?
Dobbiamo avviare un percorso serio e responsabile con l'obiettivo di arrivare alla raccolta differenziata porta a porta, introducendo politiche per la riduzione a monte dei rifiuti. In moltissimi piccoli comuni italiani sono stati ottenuti risultati straordinari, frutto di una cooperazione efficace tra politiche pubbliche, associazioni di cittadini, scuole, organizzazioni produttive. Con un impegno comune penso che anche noi, nel nostro territorio, potremo rafforzare l'informazione e l'organizzazione in merito a tutte le pratiche di raccolta differenziata, vorrei anzi lanciare l'obiettivo ambizioso di fare del nostro Municipio quello più virtuoso in materia di raccolta.

Nonostante i numerosi sgomberi messi in campo il problema degli insediamenti abusivi non è stato estirpato: quali sono le misure che lei adotterebbe in merito?
Gli sgomberi infatti non sono una soluzione, tanto è vero che nei cinque anni di amministrazione Alemanno ne sono stati effettuati a centinaia in tutta Roma e a decine solo nel nostro Municipio. Risultato? Moltiplicazione dei piccoli insediamenti senza alcun miglioramento della situazione. Ma dopo anni di propaganda bisognerebbe dare un senso reale alla questione: poche migliaia di persone possono diventare un problema in una città di oltre 2 milioni e mezzo di abitanti? Certamente no. Quindi bisogna affrontare il tema per quello che è: trovare una soluzione dignitosa per le famiglie, per esempio in strutture comunali, favorendo l'inserimento scolastico dei bambini, naturalmente nel pieno rispetto della legalità.

Prostituzione, un fenomeno diffuso nel Municipio: quali le soluzioni e le proposte che avanzerebbe?
Occorre ogni sforzo per fermare questo fenomeno: lo sfruttamento di tante persone provenienti dagli angoli più poveri del mondo, che crea estremo disagio alla cittadinanza, pensiamo agli interessi della criminalità in questo ambito, oltre che ai gravi rischi per la sicurezza stradale. Credo nella possibilità di arrestare e frenare sensibilmente la prostituzione grazie a un intervento deciso delle istituzioni pubbliche del territorio. Bisogna colpire la criminalità organizzata e comune che sfrutta ragazze spesso poco più che adolescenti: loro sono le vittime, vanno difese e allontanate dagli aguzzini, sottratte a questa schiavitù attraverso percorsi di reinserimento sociale. Infine vanno sanzionati i clienti, senza queste persone che alimentano il fenomeno non esisterebbe il problema.

Impianto Ama di via Salaria 981: in questi anni si è agito correttamente? Quali sono le azioni o i provvedimenti che prenderebbe in merito?
Come si poteva facilmente prevedere i cittadini di Villa Spada sono ancora alle prese con i medesimi problemi, nonostante siano passati oltre due anni dalle loro prime denunce. Nel frattempo assistiamo al rimpallo delle responsabilità. Ama ha avuto di fronte a sé due strade, la delocalizzazione, come richiesto dal IV Municipio, o la riconversione dell'impianto per il trattamento della sola frazione 'secca' (metalli e plastica) come richiesto dall'Assemblea Capitolina. Nonostante gli annunci di Benvenuti davanti ai cittadini di Villa Spada l'azienda non ha intrapreso seriamente nessuna delle due richieste, lasciando i residenti e i lavoratori della zona da soli di fronte al problema. Inoltre fa sorridere Bonelli che prima esaltava l'Ama per gli impegni assunti, e che oggi, di fronte all'immobilismo dell'azienda, ma anche del Sindaco, lancia la palla avanti, parlando delle relazioni, sicuramente importanti, approvate sul tema dall'Unione Europea. Peccato che a Villa Spada sono Alemanno e Benvenuti che devono fare le cose.

Se dovesse diventare Presidente del Roma Montesacro, quale sarà il suo primo impegno?
La priorità è restituire il controllo e la vivibilità dei nostri quartieri. Metto in cima alla lista l'introduzione di interventi urgenti per la mobilità pubblica, a partire dal rafforzamento delle linee autobus express e dalla realizzazione di percorsi protetti per ciclisti e pedoni, riattivare i quartieri rendendo vivibili aree verdi e parchi urbani nella fascia periferica del Municipio e ristrutturare gli spazi esistenti, impedendo nuove costruzioni residenziali, creare nuovi servizi di assistenza e ai giovani senza spazi aggregativi e di produzione culturale.

Con gli altri due candidati Pd siete sulla stessa linea d'intenti?
Siamo stati tutti impegnati in una campagna serrata e ricca di appuntamenti, sono certo che tutti e tre insieme sosterremo lealmente il percorso che seguirà alle elezioni primarie. Dopo il confronto tra le idee, non dobbiamo dimenticare che il nostro compito è rappresentare una alternativa, credibile e unitaria, per il governo del territorio, dopo la gestione scellerata della destra di Alemanno e Bonelli. 

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