MontesacroToday

L'ex maggioranza Capoccioni ancora sotto: non passa la "cacciata" del presidente d'Aula

Le opposizioni votano compatte, M5s senza numeri: ora l'ex maggioranza dovrà difendere la minisindaca da sfiducia

Il M5s del Municipio III ha tentato la stoccata alle opposizioni e ne è uscito, ancora una volta, battuto. Il parlamentino del Montesacro ha infatti respinto la mozione grillina che chiedeva al Consiglio di "auspicare le immediate dimissioni" del Presidente dell'Aula. 

Le accuse al Presidente del Consiglio

"Comportamento affetto da opacità istituzionale" con conseguente assenza di neutralità nello svolgimento della funzione presidenziale e dunque compromissione del buon andamento dei lavori consiliari: queste le pesanti accuse mosse nei confronti di Vincenzo Di Giamberardino, consigliere di FdI, diventato Presidente del Consiglio del Municipio III dopo le dimissioni del pentastellato, Mario Novelli. 

Il presidente d'Aula eletto dalle opposizioni

Un'elezione, la sua, che ha visto l'unità di tutti i gruppi di opposizione: il voto omogeneo di Pd e Fratelli d'Italia per sottrarre alla ormai ex maggioranza Capoccioni la prestigiosa carica istituzionale rimasta vacante dopo la rottura, in polemica con i suoi, di Novelli

Maggioranza grillina senza più numeri

Ma nulla da fare: il M5s del Municipio III, rimasto a Piazza Sempione con 12 consiglieri, uno in meno rispetto ai 13 dell'opposizione, si è visto bocciare il documento. L'ennesima debacle pentastellata dopo il voto sui centri sportivi, quello sulla delibera bavaglio e in ultimo proprio quello sull'elezione del nuovo Presidente del Consiglio.

FdI: "Mozione grottesca da minoranza Capoccioni"

"La minoranza di Roberta Capoccioni ha provato a portare una mozione contro il Presidente del Consiglio Di Giamberardino (FDI), dimostrando di avere una chiara vocazione masochista e una scarsissima conoscenza dell'artimetica di base. Eppure anche il Direttore del Municipio aveva tentato di spiegargli che la maggioranza si raggiunge quando si hanno 13 voti, ma evidentemente è un concetto i pentastellati si ostinano a non comprendere. Anche in questa occasione - hanno scritto in una nota  i consiglieri di Fdi Emiliano Bono, Donatella Geretto e Giordana Petrella - il Consiglio del Municipio ha impartito loro una dura lezione e se ne sono tornati a casa con la testa china e la coda fra le gambe". 

"I 13 consiglieri di opposizione - hanno proseguito da Fratelli d'Italia - hanno bocciato una mozione che rasenta il ridicolo e il grottesco. Questa è l'ennesima figuraccia della sempre più sgarrupata compagine grillina, che ci fa comprendere come non abbiano più alcun rispetto per il territorio, per i suoi elettori, ma soprattutto per loro stessi."

Il M5s: "Il Pd vota per salvare esponente FdI"

Dal M5s invece l'accusa al Pd di aver "salvato" un Presidente del Consiglio di Fratelli d'Italia: "La sinistra salva la destra. Marchionne, Bugli e Rampini votano per il partito rappresentato a livello nazionale dalla Meloni. Non mi sorprendo della consigliera Leoncini che da buona renziana vota in pieno stile Nazareno. Ma dal capogruppo PD Marchionne dai consiglieri Rampini e Bugli è una vera sorpresa. La linea Zingaretti quindi è per le larghe intese con la destra?" - la provocazione social dell'assessore a Commercio, Trasparenza e Partecipazione, Simone Proietti. 

La minoranza che dovrà difendere la minisindaca da sfiducia

A Piazza Sempione dunque tempi duri per la compagine della presidente Capoccioni: un ex maggioranza che, a breve, dovrà difendere la minisindaca dalla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni. Gli stessi gruppi, forti di 13 consiglieri in totale, ai quali nelle ultime settimane il M5s ha dovuto soccombere. 
 

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