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Grillini senza maggioranza: in III municipio perdono la presidenza d'aula

La carica a Di Giamberardino di FdI. I grillini: "Solito inciucio tra destra e sinistra"

Ennesima debacle per il Movimento 5 Stelle del Municipio III: dopo aver perso quattro consiglieri nel giro di una manciata di mesi, e dunque la maggioranza, i grillini del Montesacro perdono anche la presidenza dell'Aula. 

Le dimissioni del Presidente del Consiglio

Un ruolo, quello di presidente del Consiglio del Municipio III, da riaffidare dopo le dimissioni rassegnate dall'ex Mario Novelli in rottura con i suoi in seguito all'approvazione "contro il regolamento" della delibera di Bilancio

Per il M5s quattro consiglieri persi in pochi mesi

Dimissioni arrivate il 7 dicembre scorso. Da li il tracollo grillino: dopo la consigliera Geretto, passata a Fratelli d'Italia, ad abbandonare le fila pentastellate per approdare nel gruppo misto sono stati i tre storici grillini "dissidenti" del Montesacro ossia Burri, Digiacinti e Scamarcia. 

A Montesacro grillini senza numeri

Addii che, in un momento così delicato, hanno pesato più che mai su numeri ed esito del voto con lo schieramento del M5s, a Piazza Sempione inizialmente con 15 consiglieri più la minisindaca, rimasto con 12 esponenti totali; 13 quelli delle opposizioni.

Così l'elezione del Presidente del Consiglio per il Movimento si è rivelata un'odissea finita con un tragico naufragio.

La presidenza del Consiglio a Fratelli d'Italia

Dopo tre scrutini a spuntarla è stato infatti Vincenzo Di Giamberardino, capogruppo di Fratelli d'Italia. A votarlo, in modo compatto, tutti i gruppi di opposizione: compreso il Partito Democratico. A Manuel Tiranti, del M5s, la vicepresidenza; mentre vice presidente vicario sarà Riccardo Evangelista di Lista Marchini. 

L'asse FdI-Pd per eleggere il presidente dell'Aula

Una totale disfatta politica per i grillini del Montesacro, saliti al governo del territorio con il 63% e circa 46mila voti incassati al ballottaggio, ventimila in più del minisindaco Dem uscente. 

I grillini gridano "all'inciucio" e accusano gli ex portavoce di "tradimento"

"Da 20 anni a questa parte la sinistra e la destra fanno finta di essere avversarie per poi accordarsi su tutto: sempre. Succede in Parlamento quando devono salvare i vitalizi, succede a Piazza Sempione quando devono prendersi una poltrona. Non c'è nulla che li affascini di più. Non c'è altro che interessi loro. PD e FdI: due facce della stessa medaglia protagoniste di un film visto migliaia di volte" - ha commentato il gruppo del M5s a margine del voto.

Nel mirino dei grillini soprattutto i fuoriusciti dal gruppo etichettati a voce e sui manifesti come "traditori" al servizio "dell'inciucio" tra Partito Democratico e Frateli d'Italia. 

Fratelli d'Italia: "M5s causa dei propri mali"

"Una maggioranza perde i pezzi e si sgretola sotto gli occhi dell'opposizione. Una sconfitta che non ha precedenti, una storica lectio magistralis di scuola politica offerta dall'opposizione alla ex maggioranza pentastellata, roba da scrivere sugli annali. Di fronte a un epilogo del genere ci si aspettava che la maggioranza incassasse il colpo e uscisse in silenzio. Ma dai grillini devi aspettarti tutto, e riescono a rendere ancor più tragicomica la figuraccia: tirano fuori i cartelli e come scimmie urlanti - ha commentato Filini di Fratelli d'Italia - sfoderano la retorica d'ordinanza sul complotto contro di loro, quando invece a scatenare gli eventi sono stati loro stessi". 

Il Pd: "Raggi e Lombardi liberino territorio"

Dimissioni e Municipio III al voto il prima possibile quanto chiedono dal Partito Democratico. “Tutte le forze politiche di minoranza del III municipio hanno eletto questa sera un Presidente e un Vice Presidente del Consiglio, che non sono espressioni del M5S ma delle opposizioni unite, dimostrando il fallimento della Presidenza Capoccioni e la necessità che il III municipio torni al voto il prima possibile. Un risultato politico importante".

Poi l'appello alla Sindaca Raggi e alla candidata alla Regione Roberta Lombardi, montesacrina Doc: "Da loro ci aspettiamo un sussulto di dignità e responsabilità. Convincano la presidente Roberta Capoccioni a mollare la poltrona e a restituire la parola ai cittadini”. 

In Municipio III la crisi aperta del M5s

Così, dopo appena un anno e mezzo di litigi interni e spaccature, i grillini di Montesacro si ritrovano senza maggioranza in Consiglio, con due commissioni permanenti su sei in mano alle opposizioni e senza più nemmeno la presidenza dell'Aula. Il M5s in Municipio III è un pugile suonato. 
 

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