Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa in cui Ama ha annunciato gl interventi previsti nell'impianto, finalizzati a ridurre le emissioni olfattive

di Francesca Divetta 14/10/2011
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Un milione di euro per eliminare la puzza. Questa mattina, nel corso della conferenza stampa organizzata da Ama SPA insieme a Comune e Municipio, l'amministrazione ha annunciato tutte le misure che saranno prese per risolvere un problema che ormai da diversi mesi grava su residenti e lavoratori della zona.

Il "pacchetto di interventi nell'impianto di Trattamento Meccanico Biologico dei rifiuti di via Salaria" mira quindi a ridurre l'intensità delle emissioni olfattive e garantire un ottimale funzionamento della struttura. A presentare gli interventi che partiranno a breve, questa mattina erano presenti l'a.d. di Ama, Salvatore Cappello, il direttore operativo Giovanni Fiscon, insieme all'assessore capitolino all'Ambiente Marco Visconti, e al Presidente del IV Municipio Cristiano Bonelli.

GLI INTERVENTI PREVISTI (tempi di realizzazione stimabili da 1 a 5 mesi).

- Perimetrazione della tettoia (quella vicina alle attività adiacenti l'impianto, pr intenderci) sovrastante il piazzale in cui escono i materiali di scarto trattati consistente, in particolare, nella realizzazione di una barriera trasparente fono-assorbente per contenere eventuali emissioni derivanti dalle attività svolte e di un sistema di aspirazione (entro 3 mesi).

- Realizzazione di un sistema di contenimento degli odori posto in linea con le presse adibite alla compattazione delle balle di CDR e degli scarti.

- Realizzazione di un sistema di nastri trasportatori in grado di deviare il flusso degli scarti direttamente all'area di stoccaggio, che, oltre a ridurre le emissioni, consentirà di diminuire il traffico di automezzi (entro 4 mesi).

- Costituzione di una barriera arborea di circa 330 piante sempreverdi (tipo gelsomini) in grado di contenere e ridurre le emissioni di odori (entro 3 mesi).

- Installazione di barriere di isolamento acustico e di contenimento degli odori, con barriera antivento, nelle parti dell'impianto che confinano con altre attività presenti nell'area (entro 5 mesi).

- Copertura delle vasche di biofiltro con una struttura fissa (già autorizzato e con tempi di esecuzione di 4 mesi).

- Sostituzione del materiale filtrante (entro 2 mesi).

Questo il pacchetto degli interventi strutturali, cui si aggiungeranno i provvedimenti per il controllo delle condizioni ambientali dell'area. In particolare, Ama ha assicurato che verranno effettuati nuovi studi ambientali, eseguiti dall'Istituto Mario Negri, e che i risultati dei controlli verranno pubblicati sul sito di Ama, come richiesto oggi da un residente. Nel frattempo, entro il mese di Novembre, verrà attivato un numero verde per raccogliere le segnalazioni dei cittadini. Entro un mese sarà inoltre attivato il servizio di lavaggio dei mezzi adibiti alla raccolta e allo scarico dei rifiuti, mentre si è già intensificato il lavoro di pulizia e lavaggio quotidiano di strade e piazzali interni alla struttura.

LA POSIZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA. Durante la conferenza il Presidente del Municipio Bonelli e l'assessore Visconti hanno più volte ribadito, atti alla mano, che la realizzazione di questo impianto è stata voluta e autorizzata nel "lontano" 1999 dal Presidente della Regione Lazio Badaloni, e che l'amministrazione si trova oggi a dover fare i conti con un impianto di smaltimento rifiuti che è evidentemente troppo vicino alle abitazioni. "E' assolutamente paradossale che le persone che allora hanno voluto questo impianto, siano le stesse che oggi ne chiedono la chiusura", ha dichiarato Bonelli, continuando: "Se oggi siamo qui è perchè in questi mesi abbiamo lavorato con un fondo di serietà, portando risposte concrete per cercare di risolvere il problema. Oggi posso annunciare l'elenco delle persone che potranno entrare h24 nella struttura per monitorarne il funzionamento". "Ci troviamo ora a dover risolvere i problemi legati a questo impianto e stiamo cercando di lavorare con il massimo della trasparenza. Credo che nel 2011 sia possibile gestire una struttura come questa con tecnologie più innovative, perchè questo impianto deve lavorare come un orologio "italiano" ", ha dichiarato Visconti.

foto (4)-4SALUTE PUBBLICA. A seguito della conferenza stampa, gli amministratori di Ama e del Comune hanno incontrato anche i residenti. "Quanto sono tossiche queste emissioni?", è stata la domanda più frequente fatta dai cittadini. Ama, però, ha escluso categoricamente qualsiasi tipo di emergenza sanitaria, precisando che Arpa, Asl e l'Istituto Mario Negri stanno già intervenendo per fare nuovi controlli. "Io abito a Villa Spada e mia figlia di 21 mesi va qui vicino all'asilo, a 100 metri da questo impianto. Lì i bambini hanno vari sintomi: tosse, mal di stomaco. Chi mi assicura che non ci siano dei rischi?", è intervenuta una mamma nel corso dell'incontro. Molti i cittadini che si sono presentati non per avere sempici rassicurazioni, ma certezze, pezzi di carta che attestino che non ci sono pericoli per la salute pubblica. "Oggi ci siete voi, ma domani ci sarà un'altra amministrazione e le parole non bastano", hanno sostenuto diversi residenti. Ama si è quindi impegnata a rendere noti il prima possibile i nuovi studi condotti dagli enti preposti ai controlli. Alcuni residenti hanno inoltre detto di possedere certificati medici che attesterebbero dei disturbi fisici causati dall'odore proveniente dall'impianto: "Conservateli, potranno essere utili quando si faranno i controlli", è stata la risposta degli amministratori.

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Di spostare l'impianto, quindi, per ora non se ne parla. Alcuni interventi sono già partiti, altri partiranno nelle prossime settimane. Non resta che aspettare, e verificare se le misure adottate saranno sufficienti o meno a risolvere il problema. Alcuni residenti si dicono però preoccupati: "Chi ci assicura che il giorno in cui realizzeranno che questo impianto fa male alle persone perchè è troppo vicino al centro abitato e dovranno chiuderlo, noi nel frattempo non avremo avuto dei problemi di salute? In fondo così è stato anche per l'amianto, e ci sono persone che ancora oggi ne pagano le conseguenze".

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Avatar anonimo di NERO

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

NERO:

Ma credono che siamo tutti cretini? quelli ci dicono che bisogna chiuderla , ma che bravi che sono, e chi ci crede (manco loro) . sai quanto costa chiudere una struttura del genere? milioni e milioni !! se dopo tutte le verifiche che hanno proposto di fare si accerta la pericolosità allora ci divertiamo...

il 18 ottobre del 2011 segnala
Avatar di Nessuno Nessuno

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Nessuno Nessuno:

Tanto che gli importa a loro siamo solo numeri non persone..

il 15 ottobre del 2011 segnala 1 risposta chiudi
Avatar anonimo di Outing

R: R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Outing:

Se continuiamo a farci sentire possiamo essere anche solo numeri ... ma numeri che crescono!!!

il 15 ottobre del 2011 segnala
Avatar anonimo di Outing

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Outing:

Che ridere! Da che il problema non esisteva ora servono tutti questi soldi per metterlo "a nuovo"! Tanto mica paga l'AMA! Paghiamo noi di tasca nostra come sempre. Dopo mesi nei quali nessuno ci dava retta e dopo telefonate e innumerevoli mail ai carabinieri, all'ama (sede operativa e numero verde), all'asl. all'arpa, al ministero dell'ambiente, al IV municipio, alle varie trasmissioni televisive, ai giornali e chi più ne ha più ne metta, dopo tutto questo FORSE qualcosa esce fuori... ma secondo noi non tutto. Perchè una spesa così sta a significare che c'è qualcosa di grosso che non va. Speriamo che tutta questa puzza non danneggi la salute ... RIFLETTIAMO tutti su quanto sta uscendo fuori... e facciamo un applauso a tutti quelli che come noi hanno partecipato attivamente nel fare outing su questa situazione insopportabile. Non molliamo. Continuiamo a scrivere, commentare su questo sito e facciamoci sentire. ATTIVI! Non vogliamo che la puzza venga camuffata (con una spesa nemmeno irrisoria) VOGLIAMO UN IMPIANTO CHE FUNZIONI E CHE PRIMA DI ENTRARE IN ESERCIZIO SIA COLLAUDATO. Ma collaudato sul vero senso della parola. Chi ha collaudato questo impianto prima del suo avvio? Chi? Perchè? Possibile che un impianto nuovo già abbia tutti questi problemi? Facciamoci sentire ancora. Non paghiamo la bolletta dell'AMA o alleghiamo l'esposto che è stato fatto con tanto di riferimenti. Almeno non si scordano con chi hanno a che fare e la nostra documentazione andrà agli atti.   

il 14 ottobre del 2011 segnala
Avatar anonimo di NERO

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

NERO:

Un riscontro "sul campo" per saggiare nel tempo la tossicità di suddetti miasmi potrebbe comprendere un piano di monitoraggio rivolto agli addetti ai lavori del centro AMA di Via Salaria.

Coloro che nei pressi del centro AMA (tra cui i dirimpettai di SKY) accusano nausea, disturbi respiratori, eventi sincopali, bruciore agli occhi ecc...fanno pensare che tali sostanze possano in qualche modo turbare la normale omeostasi del corpo.

ESEMPIO:

La letteratura medica riporta patologie professionali riconducibili all'esposizione prolungata alle polveri sottili.
I vigili urbani per via dell'esposizione continua allo smog (polveri sottili -piombo ed affini) possono sviluppare asma bronchiale, bronchiti croniche ed in ultimo anche patologie più serie a carico del tratto respiratorio, tenete a mente che
nelle aree urbane c’è un incremento del rischio compreso tra il 9% ed il 33% di contrarre tumore polmonare, indipendentemente dall’abitudine al fumo.
Quindi?
Tirate voi le conclusioni, nel frattempo tiro le mie e a molti non faranno piacere...

Prendete tutto il personale che lavora nel centro AMA di Via Salaria ed eseguite un monitoraggio nel tempo delle loro condizioni di salute.

-Quanti di loro prendono giorni di malattia durante un l'anno (o gli anni)?
-Quanti di loro hanno sviluppato forme di asma bronchiale e/o bronchiti croniche durante il periodo di lavoro nel centro?
-Quanti di loro soffono di tosse cronica, nausee, eventi sincopali, tumori polmonari.


Naturalmente questa indagine non sarebbe la "verità" poichè bisognerebbe anche vedere che stile di vita conducono gli operai del centro AMA,
Però, mettiamo per assurdo che in un anno di tempo, 5 persone sviluppassero una forma di asma bronchiale (che prima non avevano) , 10 persone con nausee continue durante i turni, altri 5 con tumore al polmone....raccogliendo i dati così ad occhio potrebbe in qualche modo far suppore un rapporto CAUSA-EFFETTO.
Ribadisco che io non sono nessuno per fare allarmismi o per attribuire proprietà malefiche ai miasmi del centro AMA, ma da profano posso dirvi che più volte ho sviluppato forti dolori gastrici e nausee in seguito all'inalazione della suddetta puzza, abito a Villa Spada e tutto questo mi accade puntualmente se sto sul balcone di casa.
Quando non sento la puzza non ho tale sintomatologia.
Tirate ancora voi le somme.

Vi ho annoiato a morte con queste paranoie, però non smettete mai di porvi interrogativi: I dirimpettai del centro SKY hanno malesseri, quelli che abitano a Villa Spada anche, i bambini dell'asilo (Villa Spada) ed i dipendenti del centro AMA come stanno?
COME SONO LE LORO CONDIZIONI DI SALUTE?

Per favore non ditemi che si sono abituati ai miasmi e non accusano sintomi , perchè come teoria regge al pari del Word trade center durante gli attacchi terroristici...

Gli operai del centro AMA hanno paura di perdere il posto di lavoro, quindi non si espongono in merito?
Ci sarà qualcuno che magari sta male come molta gente?
Oppure nel centro AMA lavorano dei mutanti tipo X-MEN? (fosse mai che il centro AMA nasconda una base aliena tipo area 51).

In ultimo mi permetto di citare anche l'Istituto Mario Negri, l'Arpa, le Asl ecc...
Abbiamo la certezza che i controlli e le relative verifiche sul campo siano state effettuate seguendo iter standardizzati e privi di errori (o perchè no, di manomissioni)?   (ricordatevi che c'erano medici che operavano gente che non aveva tumori, oppure di altri che rimuovevano organi sani per far salire il costo degli interventi) Non è fantascienza, ma cronaca.

Altro imput per gli internauti: Uranio impoverito.
Fatevi un bel search su Google.

Quindi, prendete quello che vi ho detto con le pinze e sappiate discernere le varie informazioni che vi arrivano, però vi lascio con un consiglio:

TENETE SEMPRE GLI OCCHI APERTI.

il 14 ottobre del 2011 segnala
Avatar di Giada Ascenzi

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Giada Ascenzi:

soldi , soldi soldi. ma se c'è il problema perché non chiudete st'impianto. Ridicoli!!!

il 14 ottobre del 2011 segnala
Avatar di Giuseppe Abate

R: Via Salaria 981: Ama annuncia gli interventi straordinari, costo 1milione 286mila euro

Giuseppe Abate:

Ma fatemi capire una cosa. L'ama parla ancora di presunta puzza, quind non ufficializza il problema. Dall'altro però dice che verranno stanziati più di un milione di euro. Qualcosa non mi torna. O il problema c'è e loro sinora hanno detto una cazzata. O come dicono loro il problema non c'è e allora sti soldi perché li spendono?

il 14 ottobre del 2011 segnala