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Il TMB Salario è "emergenza nazionale": la protesta si sposta in Parlamento

Presidio dei Comitati in piazza Montecitorio, chiesta apertura indagine a Commissione Ecomafie

Non si ferma la protesta dei Comitati del Salario alle prese con la battaglia per la chiusura del TMB di Ama, l'impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti che da anni infesta l'aria di quel quadrante con miasmi infernali e nauseabondi. 

La battaglia dei Comitati contro i miasmi del sito Ama

Nell'ultima conferenza dei servizi in Regione Lazio la relazione presentata dall'Arpa ha messo in luce le numerose criticità dello stabilimento acuendo i malumori di un territorio che dal 2011 convive con aria mefitica ed esalazioni pestilenziali: circa 50mila i residenti investiti e ostaggio dei miasmi. 

Condizioni di vita inaccettabili, privazioni e malesseri: così da sette lunghissimi anni gli abitanti del Municipio III, affiancati negli ultimi tempi anche da quelli del quadrante Trieste Salario, si battono per la chiusura dello stabilimento. 

I Comitati: "TMB Salario emergenza nazionale"

Una battaglia che torna anche in Parlamento: "Il TMB è ormai una emergenza nazionale" - denunciano dall'Osservatorio municipale sul Salario annunciando per giovedì 29 novembre un presidio statico in Piazza Montecitorio per consegnare direttamente ai Parlamentari e ai rappresentanti delle Commissioni Ambiente e Ecomafie la relazione dell’Arpa Lazio del 16 novembre 2018 "che - dicono i Comitati - boccia senza appello il funzionamento dell’impianto e ne denuncia i rischi e gli impatti sull’ambiente e le persone".

Il TMB Salario è una mefitica "discarica" tra le case

La richiesta è che i deputati di tutti gli schieramenti prendano in carico e si facciano portavoce della vertenza dell'Osservatorio Permanente sul TMB Salario.

Indagine della Commissione Ecomafie sul TMB Salario

Istanza già in parte accolta dalla deputata di LeU, Rossella Muroni, che ha annunciato che chiederà alla Commissione Ecomafie di occuparsi urgentemente della questione del TMB Salario.

"Credo la Commissione Ecomafie si debba occupare urgentemente di due casi di rilevanza nazionale: il Tmb Salario, che tiene ostaggio di odori mefitici 50 mila romani e che l'Arpa Lazio certifica non tratta i rifiuti come dovrebbe, e il fiume Sacco, dove si ripetono invasioni di schiuma dovute con ogni probabilità a scarichi abusivi. Ecco su queste due emergenze - ha detto Muroni all'agenzia Dire -  chiederò l'avvio di una indagine". 

"Il Salario è il TMB messo peggio"

E sul TMB Salario si è espresso anche Stefano Vignaroli, presidente della commissione Ecomafie, a margine di un convegno dell'Ispra: "Nessun TMB stabilizza come dovrebbe, in tutto il Lazio succede. Bisogna fare manutenzione ai Tmb, anche per le popolazioni vicine: ha fatto scalpore la relazione dell'Arpa Lazio sul Salario, ne ho parlato col direttore che ce lo aveva già detto nella scorsa legislatura. Il Salario - ha detto Vignaroli - è quello messo peggio ma tutti i TMB, forse tranne quelli di Malagrotta, non stabilizzano. Per farli stabilizzare - ha concluso il presidente dalla Ecomafie - bisogna fare investimenti, pulire le vasche e mettere le serrande".

Intanto la petizione online per chiedere la chiusura del Salario viaggia a gonfie vele: sorpassate le 55mila sottoscrizioni.
 

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