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I miasmi del TMB Salario preoccupano il Municipio III: chiesta indagine epidemiologica

Il Consiglio di Piazza Sempione ha chiesto verifiche e monitoraggi alla Asl: "Si valutino effetti nocivi delle esalazioni"

Cattivi odori incessanti su Villa Spada, Fidene, Serpentara e dintorni, fino ad arrivare a Piazza Vescovio e Saxa Rubra; residenti costretti a turarsi il naso per stare all'aria aperta con più di qualcuno a lamentare bruciore a gola e occhi, mal di testa e nausea

I miasmi del TMB Salario preoccupano i residenti

I miasmi provenienti dal TMB Salario, l'impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti, esasperano quel quadrante della città e preoccupano quanti, quotidianamente, sono sottoposti a quel fetore pestilenziale. "E' anche e soprattutto una questione di salute pubblica" - hanno più volte sottolineato i Comitati in lotta per chiedere la chiusura dello stabilimento Ama, angosciati per gli effetti che la prolungata esposizione alla "puzza" potrebbe avere sulla loro salute.

Nell'ambito del monitoraggio volontario avvenuto tra agosto e settembre, su 186 schede esaminate e finite nel primo report, il 52% degli abitanti aveva segnalato disturbi tra cui pure vertiginie e tosse.

Il Municipio III chiede indagine epidemiologica

Ieri il Consiglio del Municipio III ha votato favorevolmente un documento che chiede alla ASL Rm1 e al Dipartimento di svolgere un’indagine epidemiologica "per valutare gli effetti nocivi per la salute della popolazione colpita dai miasmi che provengono dal TMB Salario".

"Abbiamo aggiunto un altro tassello importante per la vertenza contro l’impianto. La popolazione che soffre quotidianamente di disturbi quali irritazione alla gola, agli occhi, difficoltà a respirare, dermatiti, pruriti e tosse avrà una risposta certa ai timori sulla propria salute" - ha dichiarato a margine della votazione Matteo Zocchi, proponente dell'ordine del giorno e capogruppo della Lista Civica Caudo Presidente. 

"L’OMS sul punto è chiara: vivere nelle vicinanze di un impianto può rappresentare un rischio per la salute dei residenti che vengono inoltre privati di una vita normale rispetto al resto della cittadinanza. Nessuno - ha concluso - può permettersi di temporeggiare ancora: con la salute non è lecito".
 

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