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TMB Salario, gli annunci di Raggi non bastano. Il Municipio III vuole i fatti: "Chiusura e nuova destinazione"

Il parlamentino di Montesacro pronto a votare il documento: "Dismissione, bonifica e futuro del sito deciso insieme a cittadini"

"Il TMB Salario riaprirà? Evidentemente no" - con queste parole la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha risposto a quanti si domandavano se, dopo il devastante incendio che lo ha colpito, lo stabilimento di Ama per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti avrebbe riaperto. 

Le fiamme "cancellano" il TMB Salario

Un sito che le fiamme hanno reso inutilizzabile, cancellandolo dunque dalla lista degli impianti a servizio della Capitale: "antieconomico rimetterlo in funzione", secondo la prima cittadina, visto che il TMB Salario, obsoleto e al centro anche delle proteste dei residenti esasperati dai miasmi, era destinato alla dismissione "entro fine 2019 o inizio 2020". 

Il Municipio III incalza il Campidoglio

Roma saluta così il TMB di via Salaria 981. Un addio che il Municipio III guidato dal minisindaco di sinistra, Giovanni Caudo, vuole ufficializzare nero su bianco chiedendo certezze anche sul futuro di quell'area industriale dove i residenti di quel quadrante della città non vogliono più alcun rifiuto. 

Da qui l'atto che, probabilmente già nella prossima settimana,  sarà discusso nell'Aula di Piazza Sempione: un documento, a firma del presidente Caudo e del presidente del Consiglio Yuri Bugli, con il quale il parlamentino del Montesacro chiede al Sindaco, all'Assessore all'Ambiente e ad Ama che il TMB Salario "data la sua localizzazione incongrua e il suo impatto sul territorio, non venga più ripristinato per trattare rifiuti e venga definitivamente dismesso". 

Le fiamme spazzano via il TMB Salario: "L'impianto non riaprirà"

Quale futuro per il TMB Salario?

Tra le richieste a Campidoglio e Municipalizzata anche la rimozione delle macerie, la bonifica del sito e la decisione di "un diverso destino per l'intera area che ne valorizzi - si legge nel documento - la sua destinazione pubblica". 

Chiamate in causa anche Città Metropolitana e Regione Lazio affinchè concordino con Roma Capitale la chiusura della procedura di autorizzazione ambientale (AIA) in corso "assumendo la necessità di dismissione dell'impianto". Revisione ed estensione del porta a porta l'impegno assunto dal Municipio . 

La riconversione dell'impianto "in accordo con cittadini"

"E' un atto che chiede alla Sindaca di assicurare che i gravissimi fatti di ieri rappresentino la fine di qualunque attività per il TMB di via Salaria, come richiesto da mesi" - hanno sottolineato Caudo e Bugli. 

"Sarà discusso al più presto in Aula, nella speranza che tutte le forze politiche possano convergere sulla volontà espressa di non riaprire mai più quell'impianto, riconvertendolo di concerto con i residenti in un luogo di alto valore pubblico per la comunità che li vive". 

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