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TMB Salario, CGIL striglia Ama e Campidoglio: "Ascoltino ragioni lavoratori e residenti"

Tavolo congiunto tra i rappresentanti dei lavoratori e i Comitati di Quartiere impegnati nella battaglia contro l'impianto Ama di via Salaria. Il Sindacato: "Controlli e trasparenza su dati relativi a effetti miasmi su salute"

Intesa tra i sindacati dei lavoratori e i residenti del quadrante Villa Spada-Fidene sulla questione del TMB Salario. Negli scorsi giorni la Camera del Lavoro Cgil Rieti Roma EVA, la FP CGIL Roma e Lazio, lo SPI CGIL Rieti Roma EVA hanno incontrato i Comitati di Quartiere della zona, dal 2011 impegnati nella battaglia contro i miasmi provenienti dall'impianto Ama. 

La CGIL ha condiviso con le associazioni la forte preoccupazione sugli effetti sulla salute dei cittadini, dei lavoratori e dei pensionati del territorio, sottolineando la forte urbanizzazione del quartiere dove è collocato il TMB, e la presenza di tantissime aziende e servizi - tra i quali SKY e asili nido -  "molte delle quali - hanno sottolineato i sindacalisti - rischiano di chiudere o trasferirsi". 

Da qui la scelta di costituire un tavolo di lavoro permanente finalizzato a cooperare per chiedere all’AMA e agli enti locali chiarezza, trasparenza sui dati e un controllo da parte delle autorità competenti su quanto avviene nell’impianto stesso e sugli effetti sulla salute generale.

"Da alcuni mesi - hanno aggiunto dal sindacato - la CGIL ha anche presentato un esposto alla ASL e all’ all’ARPA ( l’Ente regionale di controllo sulla qualità dell’ambiente) per acquisire i dati del monitoraggio sugli effetti sulla salute derivanti dagli effluvi e dai cattivi odori emanati dai rifiuti dell’impianto, costretto ad una operatività superiore agli standard previsti, e con i rifiuti che sostano per molti giorni". 

Sotto stretta osservazione dei rappresentanti dei lavoratori anche lo stato della struttura che ospita il TMB. "L’impianto, di proprietà dell’AMA, ha visto anche di recente, il perpetrarsi di diversi incidenti, che potevano causare gravi rischi sui lavoratori dell’Azienda, tanto da determinare, da parte dei Rappresentanti per la Sicurezza, nonché dalla categoria della FP CGIL, un’immediata richiesta di verifica dell’idoneità dell’impianto stesso che ha bisogno di interventi urgenti”. 

Istanze che si uniscono a quelle dei residenti che per dire No al TMB Salario scenderanno nuovamente in piazza per una fiaccolata che si snoderà tra le strade di Fidene e Villa Spada, una manifestazione alla quale hanno aderito anche le sigle sindacali del neonato tavolo: "Chiediamo al Comune e all’AMA chiarezza sul futuro dell’impianto e un piano urgente ma credibile per definire il ciclo dei rifiuti completo che preveda anche il potenziamento della raccolta differenziata" - ha detto la CGIL. 

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