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TMB Salario, in 40mila ostaggio dei miasmi: "Siamo tutti tappati in casa"

Giorni infernali nel quadrante della città sottoposto ai cattivi odori del TMB Ama Salario: il fetore percepito da Villa Spada a Labaro, passando per Nuovo Salario e Porta di Roma. "Quel che subiamo è una vergogna"

Avevano previsto l'ennesima estate infernale e l'incubo per i residenti di Villa Spada, Fidene e quartieri limitrofi si è puntualmente tramutato in realtà.

Esito più che scontato viste le alte temperature di questi giorni e soprattutto una questione rifiuti sempre scottante e per nulla di facile soluzione tra il TMB Salario pieno e al limite del collasso e gli stop a intermittenza degli impianti privati ad ingolfare un meccanismo già precario di suo. 

Così a rimetterci sono i 40mila abitanti di quel quadrante del Municipio III che dal 2011 sopportano miasmi infernali vivendo una vita condizionata dalla puzza. Giorni in cui il cattivo odore è forte e persistente: "La puzza proveniente dall'impianto Ama Salario è fortissima sembra di essere nella vasca di ricezione dentro l'impianto. Vergogna per quello che ci state facendo subire" - scrive una residente sui social nell'ennesima serata da incubo in quel di Villa Spada. 

"Stasera a Serpentara al confine con Fidene una puzza tremenda dal maledettissimo TMB! Tutti tappati in casa" - replicano dai quartieri limitrofi trovando l'appoggio, amaro e rabbioso, anche dei residenti di Nuovo Salario e Porta di Roma. Nello scorso week end, visto il vento in direzione, i miasmi hanno invaso anche la parte alta di Labaro coinvolgendo nell'inferno del cattivo odore del TMB, seppur in modo più lieve e per nulla paragonabile a quel che vivono lungo la Salaria, anche un a fetta di Municipio XV. 

"Bisogna andare in ospedale e farsi certificare i malori che accusiamo" - suggerisce una residente del Terzo ricordando come per molti il contatto con il fetore significhi mal di testa, nausea e bruciore agli occhi. "Sepolti vivi dentro casa" - rincara la dose un'altra abitante del territorio. 

Uno spicchio di città, 40mila abitanti circa, da anni ostaggio dei miasmi nonostante rimostranze, proteste e promesse disattese. Una qualità della vita che possa definirsi dignitosa, come prima dell'arrivo di quel "mostro" al 981 della via Salaria: quanto chiedono da Fidene, Villa Spada e dintorni. Per svegliarsi da un incubo che li è vita quotidiana. 

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