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Miasmi e odori vomitevoli, "il TMB Salario è un'ingiustizia": la rabbia dei residenti in piazza

La manifestazione convocata per il 23 febbraio: "Niente risposte, né soluzioni"

L'ennesima estate trascorsa nell'inferno miasmi alle spalle, davanti un nuovo anno che si apre all'insegna del fetore e delle mancate risposte da parte delle istituzioni: Fidene, Villa Spada e dintorni soffocano tra i cattivi odori provenienti dal TMB Salario e i silenzi assordanti del Campidoglio. 

Ama Salario: tavolo partecipativo sparito nel nulla

Di quel tavolo partecipato con i Comitati, annunciato e promesso dall'assessora Montanari, nemmeno l'ombra così come della certa chiusura dell'impianto nel 2019. 

La differenziata a Roma è ancora ben lontana da quel 70% necessario per poter forse rinunciare al TMB: così a quel quadrante del Municipio III investito quotidianamente, dal 2011 ad oggi, da odori nauseabondi e vomitevoli non resta che alzare ancora la voce e scendere in piazza. 

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Chiusura TMB Salario: manifestazione il 23 febbraio

23 febbraio è la data scelta dai Comitati per l'ennesima manifestazione contro l'impianto Ama di via Salaria: una nuova protesta per denunciare condizioni di vita inaccettabili e mancate risposte. 

"Anche questa volta abbiamo assistito alle solite prese in giro, alle stesse degli ultimi anni. Dopo tante proposte e tante domande fatte senza alcuna risposta siamo pronti a scendere nuovamente  in strada per protestare ancora contro l'impianto TMB Salario" - ha detto Sergio Caselli, presidente del Comitato di Quartiere Fidene, a RomaToday. 

Il corteo da Fidene a Villa Spada

I cittadini si ritroveranno in Piazza dei Vocazionisti, nel cuore di Fidene, per poi sfilare in corteo verso Villa Spada "armati" di megafoni, fischietti, tamburi e qualsiasi cosa possa provocare frastuono. 

Le istituzioni "respirino" il nostro rumore

"Vogliamo che tutti, istituzioni in primis, 'respirino' il nostro rumore. Un modo per esprimere la nostra rabbia nei confronti di un'ingiustizia che ci penalizza da tempo" - ha aggiunto Caselli sottolineando il carattere apolitico e apartitico dell'iniziativa. Niente bandiere, nè simboli ammessi. 

"L'obiettivo finale rimane sempre quello della chiusura immediata del TMB Salario che infesta le nostre vite con i suoi insopportabili miasmi. Nel mentre chiediamo un tavolo partecipativo, concreto e vero, che non si perda nel nulla come quello promesso ma mai attivato" - ha aggiunto il Comitato di Quartiere. 

Il grido di Fidene e Villa Spada: "Chiudete il TMB Salario"

Dunque Fidene e Villa Spada tornano in piazza più agguerriti che mai: esasperati da mesi di odori nauseabondi e silenzi.

"Chiudete il TMB Salario" - il grido che si leva da quell'angolo della città, devastato dai miasmi ma mai arrendevole. 
 

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