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TMB Salario in manutenzione, l'aria è irrespirabile. Municipio III: "Obiettivo è chiusura"

L'assessore D'Orazio: "Chiusura con 70% differenziata"

Ancora giorni di miasmi insopportabili per Fidene e Villa Spada, i quartieri del Municipio III più direttamente esposti alle esalazioni provenienti dal TMB Salario. Per i residenti l'ennesima estate da barricati in casa non è ancora finita: nell'impianto di Ama sono in corso lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. Quegli interventi promessi dal Campidoglio in seguito agli incidenti avvenuti all'interno del sito della municipalizzata e pure alle proteste degli abitanti esasperati dal fetore. 

TMB Salario: lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria

"I miasmi che hanno ammorbato l'aria in questi giorni sono dovuti allo svuotamento della vasca di raccolta del TMB e alla manutenzione ordinaria e straordinaria alla quale l'impianto è stato sottoposto. Come purtroppo tutti sappiamo, queste azioni aumentano le emissioni odorigene derivanti dalla fermentazione del percolato della parte umida dell'indifferenziato" - ha fatto sapere l'assessore all'Ambiente del Municipio III, Domenico D'Orazio

Contestualmente allo svuotamento completo della vasca e alla relativa sanificazione della stessa, la struttura è stata sottoposta ad alcuni interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria "atti a proteggere i lavoratori e preservare la cittadinanza dai miasmi". 

Il Municipio III: "Obiettivo è superare era miasmi"

Interventi che, in base a quanto riportato da Piazza Sempione, sarebbero in via di conclusione. L'obiettivo delle operazioni in corso è quello di prevenire il disagio ma, sul lungo termine, lo scopo annunciato dal Municipio III è tutt'altro: "I lavori di manutenzione, è bene sottolinearlo, sono volti esclusivamente a contrastare i ben noti fenomeni odorigeni. Il nostro intento, infatti, è chiudere il TMB, e lasciarci alle spalle l'era dei miasmi" - ha rammentato l'assessore. 

Il TMB Salario chiude se aumenta differenziata

Poi l'appello, già fatto dalla sua omologa in Campidoglio, ai cittadini: "E' opportuno ricordare che queste strutture lavorano la frazione indifferenziata la cui riduzione è al centro del piano materiali post consumo. Per questo motivo, oltre ad avviare il porta a porta per le utenze commerciali e contestualmente risolvere le criticità che questo servizio incontra nelle zone già da esso servito, occorre che tutti facciano la propria parte al fine di evitare il ripetersi dell'acuirsi del problema".

Dunque maggior differenziata per approdare alla chiusura del TMB. "Per nessun motivo al mondo siamo disposti a mantenere lo status quo". L'obiettivo è quello di passare dal 44,2% di differenziata al 70%: percentuale che "permetterebbe la chiusura del TMB". "Abbiamo bisogno dell'impegno di tutti e, siatene certi: il nostro è totale e diretto a tutti" - ha concluso D'Orazio. 

La corsa verso il 70% di differenziata

Circa ventisei quindi i punti da recuperare in materia di raccolta differenziata. Una corsa ad ostacoli tra scarsità di risorse, personale all'osso e strutture obsolete che per Villa Spada e Fidene è anche contro il tempo: nel 2019, che pure li sembra così lontano, l'impianto di TMB dovrà essere chiuso.  

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