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Miasmi troppo forti dal TMB Salario, indaga la Procura. Da Ama 'gruppo decoro' e profumatori

Fascicolo aperto contro ignoti per "gestione dei rifiuti non autorizzata". Da Ama sanificazione e piante aromatiche contro la puzza

Miasmi troppo forti e continui che dal TMB Salario, l'impianto di Ama per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti, invadono quotidianamente i quartieri di Villa Spada, Fidene e dintorni rendendo la vita degli abitanti un vero e proprio inferno. E' così dal 2011 quando il sito per il trattamento dell'indifferenziato fu calato tra case, uffici e scuole: un "mostro" contro il quale il territorio ormai si batte da sette lunghissimi anni. 

Miasmi dal TMB Salario: indaga la Procura

Manifestazioni, cortei, tavoli tecnici, il dialogo con le istituzioni europee e quella raccolta firme recapitata alla Procura di Roma insieme ad un esposto in cui viene ipotizzato il reato di inquinamento ambientale. Ed è proprio sui miasmi che il pm Carlo Villani ha aperto un'indagine, contro ignoti, per accertare eventuali violazioni delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni per la gestione dei rifiuti. 

I miasmi, fortissimi e perenni, potrebbero infatti scaturire da un malfunzionamento del TMB: fascicolo dunque aperto per "gestione dei rifiuti non autorizzata" con i Carabinieri del Noe chiamati ad indagare. 

Altro che chiusura, il TMB Salario è una discarica: l'impianto al collasso soffoca il territorio

I Comitati di Quartiere: "Ci dicano cosa respiriamo"

"Questo non fa altro che confermare quanto abbiamo sempre sostenuto. Visto che in questi anni dalle istituzioni politiche non abbiamo ricevuto nulla se non chiacchiere e false promesse, la speranza è che la magistratura possa individuare le responsabilità del caso e restituire a 40mila abitanti una vita dignitosa" - ha commentato ai microfoni di RomaToday, Daniele Poggiani del Comitato dei Cittadini di Villa Spada. 

"Dopo aver raccolto le firme per oltre un anno eravamo sicuri che la Procura sarebbe intervenuta. E' un segnale importante. I miasmi sono solo la punta dell'iceberg di un problema assai più grande: chiediamo infatti che si faccia chiarezza anche su quel che viene emesso nell'aria e che dunque respiriamo da anni. La presenza di quell'impianto - ha sottolineato Sergio Caselli del Comitato di Quartiere Fidene - è illegittima e anticostituzionale perchè viola il nostro diritto alla salute". 

Ama lancia il Gruppo decoro del TMB Salario

Un'indagine che non placa però le proteste del territorio che naviga verso l'ennesima estate infernale con afa e miasmi a rendere le giornate invivibili. Da qui la corsa ai ripari di Ama che con la stagione estiva, d'intesa con l'amministrazione di Roma Capitale, ha fatto scattare una serie di interventi migliorativi relativi all'arredo esterno, alla logistica, alla movimentazione dei mezzi e alle operazioni di trasferenza dei rifiuti presso l'impianto TMB Salario, volti a contenere eventuali emissioni olfattive. 

Nello specifico la Municipalizzata ha istituito il gruppo 'Decoro TMB Salario' per potenziare il servizio giornaliero di pulizia e di lavaggio meccanizzato dell'intero perimetro dello stabilimento, con particolare attenzione ai piazzali e ai percorsi di transito dei mezzi. 

Piante aromatiche ed essenze profumate contro i miasmi

"Le procedure di movimentazione e controllo dei portoni nell'area di 'scarico' sono state ottimizzate, con l'inserimento di operatori 'addetti di piazzale'. Gli autisti dei mezzi pesanti che si recano presso l'impianto hanno disposizione di tenere ben chiusi i teloni di copertura in ogni momento di transito e sosta nello stabilimento, compresa anche la fase di pesatura. Sono inoltre ormai a regime - ha comunicato Ama in una nota - le operazioni d'igienizzazione e sanificazione del perimetro dell'impianto, comprendenti l'irrorazione di un nuovo prodotto naturale brevettato idoneo all'abbattimento degli odori. In aggiunta, periodicamente, vengono anche diffuse essenze profumate. Infine, si sta provvedendo a rinfoltire la barriera arborea che circonda l'impianto con piante aromatiche e sempreverdi".

Un protocollo che a breve sarà adottato anche presso l'impianto di Rocca Cencia. Ma la Salaria è sul piede di guerra: contro la puzza non bastano piante aromatiche ed essenze profumate. "Questa è una presa in giro, l'impianto - dicono i residenti - va chiuso". 
 

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