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TMB Salario, la promessa Cinque Stelle: "Sicurezza lavoratori e risposte concrete su miasmi"

Il presidente della Commissione Ambiente del Campidoglio, Daniele Diaco, ribadisce chiusura impianto al 981 di via Salaria entro il 2019 e chiama a raccolta cittadini: "Comportamenti virtuosi per chiusura e tutela salute"

Sicurezza dei lavoratori e risposte concrete ai cittadini in merito all'annoso problema dei miasmi provenienti dal TMB Salario: sono questi gli obiettivi dichiarati dall'amministrazione capitolina in merito all'impianto Ama di via Salaria 981, quello dove di recente, e in seguito al distacco di un pannello dal soffitto, è arrivata in sopralluogo l'assessora all'Ambiente di Roma Capitale Pinuccia Montanari. 

La delegata della Sindaca Raggi ha ribadito la volontà di chiudere il TMB Salario, un "mostro" contro il quale la cittadinanza si batte dal 2011, "al massimo entro il 2019". 

Uno scopo sottolineato anche dal presidente della Commissione Ambiente del Campidoglio, Daniele Diaco: "L’Amministrazione capitolina sta monitorando attentamente la situazione relativa agli impianti Tmb del Salario, al fine di fornire risposte concrete ai cittadini sui problemi odorigeni che persistono nel territorio e garantire la completa incolumità dei lavoratori" - ha scritto il consigliere grillino parlando di quello al Saalrio come di un incontro "proficuo per quel che concerne l’individuazione delle criticità da risolvere e i provvedimenti da intraprendere in tal senso". 

Il prossimo appuntamento di Roma Capitale Ama con sindacati e cittadini è stato già fissato per il 19 maggio data entro la quale, con i TMB privati di Rocca Cencia a regime, l'impianto, negli ultimi tempi pieno e al collasso, dovrà tornare alla normale funzionalità. 

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"Tra pochi giorni - ha scritto in una nota Diaco - torneremo presso gli impianti per comprendere l’efficacia delle prime migliorie apportate e capire come muoverci per il futuro. Stiamo parlando di impianti piuttosto datati, che necessitano di un’opera di manutenzione non indifferente. Il nostro obiettivo - ha ribadito il presidente della Commissione Ambiente - è quello di pervenire alla progressiva chiusura degli impianti entro il 2019, anno in cui il piano rifiuti appena adottato dovrebbe condurre ad una differenziata pari al 70%. In tal senso - la chiamata del M5s alla cittadinanza - sarà fondamentale l’atteggiamento dei cittadini, ai quali chiediamo di adottare comportamenti virtuosi nell’interesse della salute pubblica”.
 

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