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TMB Salario, Montanari e Bina pensano ai nasi elettronici. La furia dei cittadini: "Buffoni"

I Comitati rilanciano manifestazione del 22 settembre

Doveva essere un pomeriggio di confronto e dialogo invece l'incontro dell'assessora Montanari con i Comitati che si battono contro i miasmi del TMB Salario si è trasformato in una dura contestazione. Fischi, urla e lo slogan "buffoni, buffoni" urlato all'indirizzo di Montanari, Diaco, il dg di Ama Bina e la minisindaca Capoccioni.

Lo "stiamo lavorando" del Campidoglio e della Municipalizzata non è bastato a placare gli animi di Fidene e Villa Spada stremate dopo un estate di fetore continuo. Di riposte certe non ne sono arrivate, così come di tempistiche relative alla progressiva dismissione della lavorazione dell'indifferenziato. Solo la rassicurazione su palliativi e sulle tecnologie che dovranno accertare, se ci fosse ancora qualche dubbio, la presenza e l'origine dei miasmi. 

Nasi elettronici per misurare emissioni dal TMB

Nasi elettronici per capire i punti in cui si sviluppa la criticità quanto annunciato da Montanari. "Questo dovrebbe portare risultati immediati per la fase di transizione, al di là di quelle azioni già in campo per il miglioramento delle condizioni costanti sia dei camion che di tutta la fase che porta al trattamento dei rifiuti" - ha detto l'assessora parlando di punto di inizio per giungere alla chiusura del TMB Salario entro il 2019. Nel frattempo però bisogna lavorare alla raccolta differenziata, quella crescita minima dello 0,1 non fa ben sperare: "Stiamo potenziando la differenziata, sia le utenze domestiche che non domestiche, e ricordo che i risultati si misurano solo alla fine e non da subito, anche se le indicazioni di tendenza ci dicono che il modello che stiamo mettendo in campo può dare risultati". Poi l'invito ai Comitati a inviare alcuni delegati ad una nascente commissione ad hoc. 

L'Ama cerca l'origine dei miasmi

Ma a mandare su tutte le furie i circa 200 residenti intervenuti a Largo Labia ci ha pensato il dg di Ama Stefano Bina ancora alla ricerca delle ragioni dell'emanazione dei cattivi odori. 

"Il vostro disagio, che nessuno mette in discussione, ha una episodicità che non è sempre spiegabile, anche quest'estate a impianto vuoto e sigillato sono stati segnalati episodi di cattivi odori. Il punto è che non si percepiva l'odore nell'impianto, ma nella zona abitata si. Siccome vogliamo eliminare questa situazione di assenza di dati oggettivi, la prima cosa da fare è installare i 'nasi elettronici' per rendere oggettiva la situazione degli odori e certificarne la provenienza".

I sopralluoghi estivi di Arpa Lazio

Eppure Arpa Lazio, in due sopralluoghi straordinari al TMB di via Salaria effettuati il 23 maggio e l'8 agosto, qualche indizio sull'origine dei miasmi l'ha dato: fossa di ricezione piena, movimentazione dei rifiuti più vecchi e il non corretto utilizzo dei portelloni a impacchettamento rapido, è scritto nella relazione.

Da li l'ira della folla: "Mentre voi dicevate di lavorare per svuotare la vasca Arpa Lazio certificava come, anche l'8 agosto, la fossa di ricezione fosse visibilmente piena" - hanno fatto notare i cittadini accusando Ama e Campidoglio di averli presi in giro. 

Debole la replica di Bina. "Noi siamo i primi ad avere la volontà e l'interesse a chiudere l'impianto, ma finchè sarà necessario non potremo farne a meno. Ci siamo dati però degli obiettivi chiari che prevedono che entro la fine del 2019 il TMB non sia più necessario e verrà chiuso con la conversione in centro di recupero di materiali non rifiuti. Per farlo, però, dobbiamo fare a meno delle 100mila tonnellate di rifiuti all'anno che vengono trattate dall'impianto".

La dura contestazione a Montanari e Bina

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Un percorso ancora lungo e tortuoso dunque che per Fidene e Villa Spada significa ancora mesi di fetore, miasmi continui e odori nauseabondi. "Vergognatevi", "Buffoni", "Se non sapere gestire il tema dimettetevi" - hanno urlato i cittadini.

"Questo impianto va chiuso. E se voi non ci riuscite lo faremo noi con la manifestazione di venerdì" - ha detto qualche ottimista. Il TMB Salario, che tratta i rifiuti indifferenziati di una parte cospicua della città, presumibilmente continuerà ad infestare ancora per molto la zona mentre la politica, con le soluzioni proposte deboli, appare inerte: ancora addirittura alla ricerca dell'origine dei miasmi. 

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