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TMB Salario, il Pd contro Muraro: "Da lei falsità e problema scaricato su cittadini"

L'Assessore all'Ambiente ha chiesto ai Comitati di elaborare proposta di "riconversione sostenibile". Corbucci: "Scarica problemi su cittadini"; E.Marino: "Su nostra incapacità al dialogo solo bugie, è stato costante"

C'è la riconversione nel futuro del TMB Salario: il sito dell'Ama, che dovrà abbandonare il trattamento meccanico biologico, sembra destinato a divenire un "polo tecnologico" con i cittadini volenterosi di saperne di più nel dettaglio e partecipare a questa trasformazione per accertarsi soprattutto che al 981 della Salaria non vengano più trattati rifiuti che possano liberare nell'aria miasmi o, peggio, esalazioni nocive. 

Dopo l'indifferenziato, con la data della dismissione delle lavorazioni non ancora esplicitata, i Comitati hanno detto un categorico 'No' al trattamento del multimateriale e della plastica vagliando con riserva l'ipotesi che li possa avvenire la lavorazione manuale degli ingombranti. 

Un futuro dunque tutto da stabilire per il quale l'Assessore Muraro ha chiesto ai Comitati, incontrati lunedì scorso a Porta Metronia, di elaborare una "proposta di riconversione sostenibile" da sottoporre a Roma Capitale e Ama entro la fine del mese di settembre. 

Una modalità d'azione criticata dall'esponente del Pd, Riccardo Corbucci, ex consigliere in Municipio III e da sempre fedele alla causa della chiusura del TMB: "Da una parte i consiglieri municipali del M5S del III municipio chiedono di aumentare i turni di lavoro nell'impianto, così da farlo lavorare a pieno regime, dall'altra l'assessore capitolino Paola Muraro chiede addirittura ai cittadini di risolvere il problema, delegando a loro la presentazione di una proposta per la riconversione sostenibile" - ha scritto il Dem in una nota accusando l'Assessore della Giunta Raggi di aver messo in scena "una presa in giro, che serve soltanto a guadagnare tempo e a fermare le proteste dei residenti, che si stavano organizzando per manifestare al Campidoglio". 

"Mi auguro soltanto - ha concluso Corbucci - che quando l'assessore parla di discontinuità rispetto alle amministrazioni passate, non si riferisca al fatto di voler mantenere aperto l'impianto TM Salario, come andava blaterando durante l'estate".

E critiche alle esternazioni di Muraro sono arrivate anche dall'ex Assessore all'Ambiente di Roma Capitale, Estella Marino, che respinge al mittente le accuse di "incapacità a dialogare costruttivamente con i cittadini". 

"Abbiamo incontrato con cadenza costante i comitati di Salario/Villa Spada, dall'inizio, aggiornandoli poi quando stavamo progressivamente scaricando i conferimenti all'impianto Salario, comunicando loro i dati, quando poi c'è stato l'incidente a giugno 2015 e nell'ultima riunione in cui ci siamo dati appuntamento a novembre 2015 (ma la giunta è caduta) in vista della chiusura  di dicembre per provare a ragionare sulla riconversione, sull'ipotesi di centro di raccolta e riuso ed Isola ecologica" - ha scritto Marino in un post su Facebook. 

"Oltre alle falsità sulla precedente Amministrazione l'Assessore Muraro in un colpo solo svilisce anche l'enorme lavoro che in quei tre anni i bravi tecnici degli uffici degli inquinanti (proprio quelli del dipartimento Ambiente) hanno svolto in collaborazione coi cittadini per la rilevazione dei problemi odorigeni legati all'impianto" - prosegue Estella Marino rivendicando i successi - come la chiusura di Malagrotta e l'estensione della differenziata - della precedente amministrazione e invitando l'attuale Giunta a governare. 

"Invece di criticare la precedente amministrazione dimostrate quanto sapete fare, a cento giorni dall'inizio mi pare ci sia proprio poco. Non c'era l'emergenza rifiuti creata dai cattivi prima? Direi di no. E poi ad agosto non si erano risolti tutti i problemi? Appena rientrati i romani evidentemente no. Nessuno ha la bacchetta magica, ma quando eravate all'opposizione dai vostri proclami sembrava tutto così semplice,  quindi forse è il caso, umilmente, - conclude Marino - che smettiate di agitarla".

Dunque nel Municipio III la questione del TMB Salario si fa sempre più rovente: intanto nel quadrante di Villa Spada e Fidene è studio serrato sulle proposte da fare, con un'assemblea pubblica e democratica che dovrà a stretto giro decidere quali portare all'attenzione di Roma Capitale e Ama. Sempre poi nella speranza che le idee e le volontà di un territorio da sei anni ormai in apnea e sofferenza vengano recepite. 

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