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Il M5s su TMB Salaria: "Ecco come chiuderemo l'impianto"

Marcello De Vito sottolinea la posizione del Movimento 5 Stelle sull'impianto AMA del Municipio III: "Ciclo virtuoso e poi smantellamento è unico percorso. Il PD ha fallito e continua a mentire"

Il TMB di via Salaria, lo smantellamento promesso entro la fine del 2015 ma mai avvenuto e il suo futuro continuano a scaldare la campagna elettorale in Municipio III e in Campidoglio. 

TMB DA RISTRUTTURARE - A far accendere la miccia le dichiarazioni della candidata Sindaco del M5s, Virginia Raggi, a Ballarò: un'intervista nella quale la 'grillina' ha annunciato di voler "riparare, restaurare e ammodernare gli impianti esistenti per far ripartire la filiera". Commento estrapolato in un discorso generale sulla questione rifiuti della Capitale ma tanto è bastato per far drizzare le antenne ai Comitati del Terzo che dal 2011 si battono contro i miasmi del TMB Ama Salaria e per scatenare il botta e risposta a distanza tra schieramenti politici. 

L'ATTACCO DEL PD AL M5S - "Dopo 5 anni di battaglie insieme con i cittadini per arrivare alla chiusura del TMB Ama di via Salaria, apprendiamo ad una settimana dal voto, che la candidata sindaco del Movimento 5 Stelle, qualora vincesse, non chiuderà l'impianto, ma proverà a ripararlo" - hanno attaccato dal Partito Democratico, Riccardo Corbucci e Marco Palumbo. 

Repentina e pronta la replica del M5s con Marcello De Vito che già aveva accusato il PD di aver "tradito le aspettative e gli impegni lasciando i cittadini nella puzza". 

"PD HA FALITO SU TUTTA LA LINEA" - "Il PD negli ultimi tre anni ha letteralmente fallito malgrado governasse a tutti i livelli: Stato, Regione, Comune e Municipi. In tutto questo durante la consiliatura Marino/Marchionne il costo della tariffa AMA è salito da 715 milioni circa a 800 milioni. E molte attività della Municipalizzata sono finite nell'occhio dell'indagine Mafia Capitale, indagine in cui molti esponenti PD risultano coinvolti con tutte le scarpe. Oggi lo stesso partito viene di nuovo a millantare promesse che per quanto ci riguarda non possono essere ritenute credibili" - la premessa di De Vito che ha sottolineato il compito difficile e ambizioso del M5s, ossia "voltare pagina rispetto a quella che è stata la gestione dei materiali di scarto in passato, promuovendo la prevenzione della produzione di rifiuti, favorendo la raccolta differenziata attraverso la progressiva estensione della raccolta domiciliare, unico sistema che permette la tariffazione puntuale 'più ricicli meno paghi' e massimizzando il recupero di materia a discapito dello smaltimento in discarica e dell’incenerimento". 

ISOLE ECOLOGICHE E STOP SPRECHI - Tra le priorità, secondo il "mister preferenze" dei Cinque Stelle, quelle di costruire impianti di compostaggio, isole ecologiche in ogni Municipio e mini isole ecologiche di quartiere, realizzare impianti di recupero, programmare medio tempore una corretta, migliore e più efficace manutenzione dell’intero parco impiantistico presente. Obiettivi ai quali si aggiungo "l'efficientamento delle spese e degli sprechi di AMA, con cui la politica ha campato e mantenuto bacini di voti", l'estensione  della raccolta differenziata domiciliare in tutta la città, in base alle specifiche caratteristiche dei quartieri, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati con la realizzazione di nuovi impianti per i rifiuti urbani differenziati.

MIGLIORARE DIFFERENZIATA PER CHIUDERE TMB- "Occorre migliorare la qualità della raccolta differenziata per favorire la vendita del materiale raccolto: i rifiuti dovranno essere una risorsa, mentre ad oggi sono un costo. Ognuno di questi obiettivi è programmato in una molteplicità di azioni mirate al dettaglio" - ha detto De Vito sottolineando come solo una volta avviato un ciclo di questo tipo, sarà possibile chiudere l'impianto, "che comunque nel frattempo - ha detto - sarà meglio manutenuto e via via alleggerito".

UNICO PERCORSO VERSO CHIUSURA - "Questo è l'unico percorso. Chiunque millanti diverse soluzioni mente sapendo di mentire" - ha concluso prendendo con i cittadini un impegno "la risposta più onesta che posso darvi" . 

ASSEMBLEA COMITATI - Intanto sulla questione, dopo l'assemblea di via Cortona in parte rimandata dopo la rapina con feriti alla Farmacia di Fidene, i Comitati hanno rilanciato un nuovo incontro: l'appuntamento per discutere e far sentire un'altra volta la propria voce contro i miasmi del TMB Ama Salaria e capire qualcosa sulle prospettive , è stato fissato per mercoledì 15 giugno alle 18.30 sempre nei giardini di via Cortona. 
 

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