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Fidene, case o negozi? Il IV municipio chiama alla scelta, ma è polemica

I cittadini potranno scegliere la destinazione d'uso delle costruzioni che verranno realizzate tra la stazione Nuovo Salario e piazza Minucciano. Alcuni comitati protestano per la distribuzione delle locandine non omogenea. Si vota fino al 10 giugno

L'amministrazione del IV Municipio lancia il primo referendum popolare municipale della Capitale. L'iniziativa, anche se informale, ha lo scopo di permettere alla cittadinanza di esprimere la propria opinione sulla discussa vicenda del cambio di destinazione d'uso, da commerciale a residenziale, del progetto n.8 del Piano di Recupero Urbano Fidene-Val Melaina, piano regolamentato dall'art.11 del decreto legge n.493 del 1993.

Nel dettaglio il progetto definitivo, che interessa la zona compresa tra la stazione Nuovo Salario e Piazza Minucciano, prevede la costruzione di 180 appartamenti, in un'area di circa 17,5 ettari, e di un centro ricreativo-formativo. "La proprietà dei terreni - si spiega nella locandina-referendum - è già in possesso di tutte le autorizzazioni per costruire". I cittadini possono però partecipare al processo decisionale sul futuro del quadrante del quartiere indicando all'amministrazione se vogliono destinare le costruzioni previste in quell'area ad un uso residenziale o commerciale.
 
La distribuzione della locandina - referendum ha avuto inizio lunedì 31 maggio ed ha interessato gli abitanti di via Fosdinovo, Sarteano, Molazzana, Bagnone, Comano, Chiusi, Peccioli, Vecchiano, piazza Vinci e Filattiera. Sono rimasti esclusi quelli della zona Serpentara che, spiega Mimmo D'Orazio, presidente dell'omonimo comitato "avrebbero dovuto essere coinvolti poiché il P.R.U. interessa anche una parte del Parco della Torricella, collocato in zona Serpentara, per proteggere il quale ormai da anni il comitato si sta battendo". "La società Bonifaci - continua D'Orazio - dovrebbe infatti acquisire, per trasformarlo in parco pubblico, circa 12 ettari del Parco della Torricella compresa l'area dove si trova un antico casale che il comitato vorrebbe trasformare in una fattoria".
 
Il Presidente del IV Municipio, Cristiano Bonelli però smentisce: "Il Parco della Torricella non si trova nell'area interessata dal P.R.U. ed è per questo motivo che i cittadini della Serpentara non sono stati coinvolti". "Nessuna costruzione - continua il presidente - verrà edificata lì finché ci sarò io alla guida dell'amministrazione del IV Municipio". "Se potessi - aggiunge Bonelli - cancellerei l'art. 11 del Piano di Recupero Urbano, ma purtroppo questo è uno dei regali che ho ricevuto dalle passate amministrazioni che, tra l'altro, hanno avuto più di 15 anni per intervenire ma non l'hanno fatto".
 
L'ultima volta che i cittadini sono stati chiamati dall'amministrazione del IV Municipio per esprimere la propria volontà riguardo all'attuazione del P.R.U., è stato lo scorso lunedì 1 marzo, quando in occasione di un consiglio straordinario sull'argomento, che si è tenuto presso l'Istituto "Ettore Majarana", hanno detto no al cambio di destinazione d'uso da commerciale a residenziale. La popolazione sperava che in questo modo il costruttore avrebbe rinunciato a costruire e il territorio sarebbe così stato risparmiato da una nuova colata di cemento. A quanto pare però gli edifici verranno realizzati comunque e ai cittadini non resta che scegliere il male minore.
 
Chi deciderà di partecipare alla consultazione ha tempo fino al prossimo 10 giugno per consegnare i moduli presso il bar dei Pini di piazza Minucciano oppure presso l'edicola di piazza Filattiera. I risultati del referendum saranno noti venerdì 11 giugno, giorno in cui presso la presidenza del Municipio, a partire dalle ore 14.00, verrà fatto pubblicamente lo spoglio.
 
"Le copie che sono state distribuite ai cittadini per partecipare a questo referendum - spiega Bonelli - sono numerate e siglate così che è impossibile che ci siano brogli". Per sapere l'esito della consultazione non resta che aspettare, ma qualunque esso sia, conclude il Presidente del IV municipio: "Il primo obiettivo della campagna, ovvero quello di informare la cittadinanza su come stanno le cose e di renderla partecipe è stato già raggiunto". Sicuramente un primo importante passo è stato fatto, c'è però ancora tanto da fare anche su questo fronte.

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