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Serpentara: cittadini in rivolta contro la costruzione del centro sportivo millennium

Gli abitanti della zona hannocostituito un comitato denominato: “No alla cementificazione della Serpentara”. Predisposti dei punti d'informazione per la raccolta delle firme in 3 zone del quartiere

Si è da poco costituito ufficialmente il Comitato “no alla cementificazione della Serpentara”. l cittadini riuniti lottano per evitare la distruzione del quartiere di aree verdi con tutela paesaggistica,  frequentate da decenni dagli abitanti della zona. In particolare il Comitato si batte contro la realizzazione del centro sportivo Millennium, un impianto con campi da calcio, tennis, piscina olimpionica e auditorium, che sarà posizionato tra piazza Fernando De Lucia e via Gaspare Pacchiarotti, in uno dei pochi spazi verdi rimasti nel quartiere Serpentara.

Per fermare il progetto il Comitato ha predisposto dei punti d'informazione per la raccolta delle firme in tre zone del quartiere: viale Lina Cavalieri, via Gaspare Pacchiarotti e via Nicola Maldacea. 

Ad introdurre i discussi interventi di urbanistica è stato il Programma di Recupero Urbano (PRU), regolamentato dall’art.11 del decreto legge n.493 del 1993. Nato con lo scopo di riqualificare le periferie e tutelare le fasce sociali più deboli grazie a una collaborazione di pubblico e privato, il PRU secondo il Comitato, è stato snaturato nel corso degli anni fino a diventare uno strumento atto a favorire esclusivamente l'edilizia.

A rivestire un ruolo fondamentale nella vicenda legislativa è stata la delibera n.571 del febbraio 1998, con la quale il Comune ha permesso ai costruttori di scegliere altre aree comunali, oltre a quelle prescelte dal Programma preliminare. Unico limite: “queste altre aree messe in gioco devono essere dismesse o non utilizzate” dagli abitanti.

L'11 gennaio 2001 il Consiglio Comunale ha approvato a larga maggioranza (29 voti favorevoli, 3 contrari, 1 astenuto) il Programma definitivo di Recupero Urbano Fidene - Valmelaina che rischia oggi di sottrarre ai 200mila abitanti del Municipio alcune delle aree verdi più belle.

Anche questa volta, infatti, l’urbanistica romana si è mossa molto lentamente (dalla data di approvazione del Programma Preliminare ad oggi sono passati ben 8 anni).  I tempi lunghi, inoltre, hanno fatto sì che i prezzi d’acquisto delle future abitazioni lievitassero creando un ulteriore profitto per i costruttori.

Le altre zone interessate dall’intervento sono: la collina tra Piazza Minucciano e la Stazione Nuovo Salario; lo spazio verde tra l'Istituto Matteucci (via Vigne Nuove) e il Liceo Nomentano (via Bufalotta), l'area verde tra via Monte Resegone e via Antonio de Curtis, l'area verde a Parti Fiscali tra Largo Valtournanche e via Cavriglia; un'area di fronte la Coop di via Bettini e altre aree a Fidene.
I cittadini non ci stanno e si auto-organizzano per farsi sentire. Secondo loro le aree verdi ritenute edificabili non sono inutilizzate o dismesse, come vorrebbe la legge, e di conseguenza viene a mancare la condizione fondamentale per poter costruire.

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