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Il TMB Salario è una "bomba" tra case e uffici: la protesta va oltre il III municipio

Una nuova manifestazione davanti all'impianto, è quanto stabilito dall'osservatorio dei residenti: "E' questione di salute". Si allarga il fronte della mobilitazione

"I miasmi provenienti dal TMB Salario sono insopportabili e noi siamo esausti di vivere tappati in casa, ostaggio dell'impianto" - arriva chiara e netta la denuncia dei residenti di Villa Spada, Fidene e quartieri limitrofi sulle emissioni odorigene sprigionate dal sito di Ama in via Salaria, 981. 

Residenti ostaggio del TMB Salario 

Un impianto per il trattamento meccanico biologico dei rifiuti che dal 2011 rende l'esistenza di chi vive e lavora da quelle parti un inferno. Il fetore è forte e continuo: impossibile sfuggire alla "puzza", stendere i panni fuori, tenere le finestre aperte o semplicemente godere di terrazzi, cortili e piazze. 

Uno stabilimento che sta desertificando il territorio: chi ha potuto ha lasciato il proprio quartiere, gli altri sono rimasti tra case invivibili e deprezzate, attività commerciali in bilico e un tessuto economico e sociale in progressivo appassimento. 

La battaglia dei Comitati di Quartiere

A combattere da quasi otto anni quel "mostro" nel bel mezzo di abitazioni, uffici e a poca distanza anche da un asilo, i Comitati di Quartiere e del NO TMB che ieri si sono ritrovati a Piazza Sempione per la riunione dell'Osservatorio permanente dei residenti sul tema. 

Raccolte le schede di monitoraggio sui miasmi, l'assemblea ha scelto la linea dura della protesta: i Comitati, affiancati dal Municipio III, scenderanno ancora in strada per chiedere lo stop alla "puzza" e la chiusura definitiva dell'impianto. 

Una manifestazione per chiedere la chiusura dell'impianto

"Questo osservatorio nasce come strumento per fare una vertenza territoriale sul TMB: ha come obiettivo la chiusura del sito entro il 2019, come annunciato dall'assessora Montanari, e come priorità quella di fermare i miasmi. Non abbiamo bisogno di dimostrare da dove arriva la 'puzza', ma di estirpare quel cancro e riacquisire il diritto a respirare" - ha detto il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo, pronto a manifestare accanto ai residenti davanti al TMB. "Dovrà essere una manifestazione partecipata, pacifica, coesa e unitaria". 

Si allarga il fronte della protesta

Ancora da stabilire la data della mobilitazione, mentre il fronte della protesta si allarga: a Piazza Sempione sono arrivati anche i Comitati di Colleferro in lotta contro gli inceneritori; alcuni dei lavoratori di Ama in servizio all'interno del Salario e i residenti del Municipio II investito dai miasmi nella zona di Piazza Vescovio. 

Miasmi anche in II Municipio

"Via Salaria, via di Villa Chigi e Piazza Vescovio nell'ultimo anno sono infestate dal fetore: per questo aderiamo alla protesta e abbiamo fissato un appuntamento in Regione con il garante dell'infanzia" - ha detto Valerio Ercolino del Trieste Salario.

A confermare le segnalazioni anche la presidente del Municipio II, Francesca Del Bello: "Il nostro teritorio è direttamente interessato, soffriamo lo stesso disagio per questo ci attiveremo come Municipio per affrontare il problema e sconfiggere la sua continua negazione". 

La denuncia dei lavoratori di Ama

"Il TMB è un problema civico e si risolve se ognuno fa la sua parte. Noi come lavoratori di Ama abbiamo denunciato le pessime condizioni di lavoro iniziando anche a far uscire le immagini dell'impianto che è pubblico: nasconderne la gestione indebolisce la tenuta democratica della città" - ha incalzato Alessandro Russo, della Fp CGIL.

Una "bomba" nel quartiere

“Quell’impianto è fatto per trattare 700 tonnellate di rifiuti al giorno, restare vuoto la sera e avere un giro giornaliero di manutenzione. Invece è diventato una discarica dove si è arrivati ad avere 4.500 tonnellate di rifiuti difficili da smaltire: se ad agosto avete sentito quella puzza è perchè l'immondizia viene trattata sei mesi dopo che è stata stoccata. Il TMB Salario - incalza il sindacalista - è una 'bomba' che avete nel bel mezzo del vostro quartiere". 

Da li la richiesta ad Ama di installare un pannello davanti al TMB che indichi la quantità di rifiuti tratta al dì. Proposta già avanzata dai Comitati ma rimasta lettera morta. 

I residenti: "Il TMB è questione di salute pubblica"

"Da anni non sappiamo che cosa respiriamo e se l'esposizione prolungata possa essere nociva. Il TMB è una questione di salute pubblica" - rilancia una mamma di Fidene.

"Il paradosso è che mentre in città si sponsorizzano nuovi modelli di raccolta differenziata, quella in Municipio III non funziona: siamo diventati la discarica di Roma" - commenta Stefania Pandolfi di Serpentara. 

Coinvolgere le istituzioni a tutti i livelli: la richiesta che arriva da residenti e Comitati volenterosi di visionare anche la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) depositata in Regione. 

"Il TMB Salario deve chiudere, ne va della qualità della nostra vita" - rilanciano da Villa Spada, Fidene, Serpentara, Colle Salario e dintorni. Tutti pronti a scendere ancora in piazza. 


 

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