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TMB Salario, il Comune chiede ad Ama più controlli. Il Municipio III: "Stop lavorazioni per respirare"

Il Campidoglio striglia la Municipalizzata e prescrive pulizie e check olfattometrici. Il territorio organizza la protesta: "L'impianto va chiuso"

Intensificare la frequenza dei controlli nei TMB, gli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti, per contenere le emissioni odorigene rafforzando anche le ispezioni, con i tecnici dell'Arpa, "su macchinari e sezioni maggiormente responsabili, in caso di anomalie, dell'insorgenza dei fenomeni olfattivi". 

Il Comune striglia Ama: più controlli nei TMB

Check chimico fisici e olfattometrici bisettimanali e non più mensili; pulizia dei piazzali due volte al giorno e interventi di areazione "mensili piuttosto che semestrali". 

Sono queste alcune delle richieste avanzate dal Comune all'Ama: prescrizioni che il Dipartimento Ambiente ha messo nero su  bianco in una lettera di metà agosto resa nota da Il Messaggero

Il Campidoglio, incalzato dalle proteste veementi dei territori, primi fra tutti i quartieri limitrofi al Salario, tenta dunque di correre ai ripari e rispondere all'allarme lanciato dai residenti sempre più esausti dopo l'ennesima estate di miasmi infernali. 

La manifestazione dei Comitati NO TMB

A Villa Spada, Fidene e dintorni la misura è infatti colma: per il 6 ottobre i Comitati del 'No TMB', coinvolti nell'osservatorio permanente del Municipio III, hanno indetto una manifestazione di protesta per chiedere la chiusura certa dell'impianto. 

Il Campidoglio ha fissato come termine ultimo il 2019, ma la condizione necessaria del raggiungimento del 70% di raccolta differenziata fa tremare gli abitanti di quel quadrante che, dopo anni di promesse vane e rinvii, non ci stanno a convivere ancora per molto con quel sito "bomba" nel bel mezzo di case, uffici e scuole

TMB Salario, in 40mila "avvelenati dalla puzza": monta la protesta

"Il TMB Salario va chiuso" - rilanciano da Villa Spada e dintorni. "Vergogna, vergogna!" - il coro che ha accompagnato l'uscita dell'assessora Montanari dall'ultimo sopralluogo nell'impianto di via Salaria. 

Certezza sulla chiusura dello stabilimento di Ama e indicazioni sulla sua futura destinazione, quel che chiede il territorio che, ai tempi dell'assessora Muraro, aveva elaborato una proposta di riconversione del sito in uffici e isola ecologica "minima". Tutto rimasto lettera morta. 

Il Pd incalza la Sindaca: "Decida che sarà del TMB"

"La Giunta 5 Stelle cali il sipario e ci dica con esattezza cosa vuole fare del TMB di via Salaria. Chiuderlo? Mantenerlo in attività? Riconvertirlo? Bonificare l'area inquinata da un fetore ormai insostenibile? I residenti della zona, sostenuti dal Municipio, hanno espresso in più occasioni la volontà di chiudere l'impianto. Cosa risponde l'amministrazione comunale? Arrivati a questo punto, pretendiamo una risposta chiara: sindaca e assessore competente interrompano questo vergognoso silenzio e ci illuminino sulle loro intenzioni a riguardo" - ha scritto in una nota il consigliere comunale Pd, Marco Palumbo. 

A fargli eco il presidente del Consiglio in Municipio III, Yuri Bugli. "Da presidente del Consiglio di questo Municipio ho il compito di rappresentare tutti con approccio rigoroso e concreto. Per questo sono qui a chiedere alla Sindaca cosa abbia intenzione di fare, una volta per tutte. La legge è chiarissima: è lei a dover indicare cosa sarà' del TMB di via Salaria. Le persone che vivono la hanno deciso da anni: va chiuso. Raggi ci faccia sapere solo quando. Bene ha fatto il Presidente Caudo a ricominciare da quel territorio, ma la Sindaca - incalza il Dem - non può pensare che quella vertenza rimarrà relegata ancora a lungo in via Salaria 981, ai confini della città. La distanza da Piazza del Campidoglio è tutt'altro che incolmabile". 

Stop alle lavorazioni "per tornare a respirare"

Il 6 ottobre la mobilitazione è stata programmata davanti al cancello del TMB, ma nel Municipio III sono tutti pronti a marciare verso Palazzo Senatorio e Regione Lazio dove è in corso la revisione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale relativa al sito al 981 di via Salaria.

"Il TMB Salario è un'emergenza che dura da sette anni. L'impianto può e deve chiudere" - sostengono da Piazza Sempione.

L'intensificazione dei controlli e le maggiori pulizie aggiunte ai profumatori da quelle parti non bastano: "fermo alle lavorazioni per tornare a respirare" - quanto chiede nell'immediato l'osservatorio.
 

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