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Serpentara, via il mercato restano i rifiuti: "Così quartiere è pattumiera"

Cassette della frutta, scatoloni e imballaggi sparsi: il Comitato di Quartiere chiede di aprire dialogo con operatori e far si che depositino gli scarti accanto alle pattumiere. "Il prossimo Sindaco dovrà occuparsi anche di tale questione"

Cassette per la frutta vuote e accatastate sul lato della strada, residui organici lasciati sull'asfalto insieme a imballaggi, buste, scatolini e polistirolo. Così appare ogni martedì, dopo che i banchi hanno lasciato l'area, il grande spiazzo davanti alla Chiuesa di Sant'Ugo che ospita il mercato rionale di Serpentara.

Condizioni che si protraggono fino all'atteso arrivo degli operatori dell'AMA costretti pure a rincorrere i rifiuti sparsi dal vento o quelli caduti dal marciapiede causa lo spostamento d'aria provocato dalle auto in transito.   

Così capita che un giorno a settimana quella parte del quartiere si trasformi "in una sorta di pattumiera a cielo aperto" - denunciano da Serpentara raccogliendo la solidarietà di chi, in altre zone, vive la medesima situazione. 

Una questione che il Comitato di Quartiere chiede alle istituzioni di affrontare con serietà e fermezza: "Vorremmo che fosse chiesto agli operatori del mercato di non lasciare tutto sparso ma di avvicinare almeno i rifiuti ai cassonetti stradali: ciò gioverebbe al decoro della zona e potrebbe anche comportare un minore dispendio di personale e risorse da parte di AMA" - ha detto a RomaToday il presidente del CdQ, Mimmo D'Orazio.

Un appello che però non si ferma a Piazza Sempione: "Il nostro obiettivo è che questo suggerimento venga colto dal prossimo Sindaco di Roma. In fondo non ci vuole poi molto: basterebbe, oltre all'intervento tempestivo di AMA, - conclude il presidente del CdQ Serpentara - obbligare i banchisti a depositare i loro scarti nei cassonetti divisi per tipologie evitando così di creare problemi alle zone nelle quali si svolgono i mercati".  
 

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Commenti (1)

  • Penso Che è tutto da rifare! Iniziando dal comune che non predispone dei punti in cui i consumatori ed i venditori vadano a depositare negli appositi contenitori, per giungere ai cittadini che buttano a terra ed ai venditori che fanno altrettanto invece di dare l'esempio mettendo a disposizione qualche contenitore più piccolo vicino alla bancarella.

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