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"Il Tmb via da qui subito": da Fidene a Villa Spada in piazza contro l'Ama Salario

Migliaia di persone in piazza contro i miasmi dell'impianto di via Salaria 981. L'estate si avvicina è l'incubo puzza rischia di diventare una condanna. Dai cittadini la richiesta chiara: "Non aspettare il 2019 per chiudere l'impianto"

 

Chiudere il TMB Salario e farlo nell'immediato. Questa la richiesta, netta e perentoria, dei residenti di Fidene e Villa Spada che sono scesi in piazza per una fiaccolata contro la "puzza". 

Dal 2011 infatti quel quadrante soffre i miasmi insopportabili provenienti dall'impianto Ama al 981 della consolare romana: cattivi odori così forti da costringere i residenti a tenere le finestre chiuse e nasi turati. Impossibile stendere la biancheria all'aria, passeggiare senza provare fastidi o portare i propri figli al parco. 

Nei giorni in cui l'impianto di Trattamento Meccanico Biologico lavora tanto ed è colmo, proprio come in questo periodo, i fastidi aumentano: emicranie, nausea, occhi arrossati. Ed è così da sei lunghissimi anni. Alle porte di un'estate che per quella zona della Capitale si prospetta come l'ennesima da "prigionieri in casa", la nuova mobilitazione: "Difendiamo il nostro territorio e la nostra salute" - il grido che arriva da Villa Spada e Fidene. 

Il 2019, data indicata dall'assessora Montanari come possibile per la chiusura del TMB Salario, da quelle parti è decisamente troppo lontana.

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