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La commissione d'inchiesta al TMB Salario: residenti chiedono controlli e chiusura certa

Parlamentari a via Salaria, i Comitati: "Basta proclami"

La Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie ha fatto tappa anche al TMB Salario dove la delegazione ha incontrato i Comitati di Quartiere da anni in lotta contro i miasmi emanati dall'impianto di trattamento meccanico biologico. 

La protesta dei Comitati contro il TMB

Una protesta, quella dei residenti di quel quadrante della Capitale, che va avanti dal 2011: sei lunghissimi anni tra cortei, manifestazioni e incontri istituzionali per chiedere la chiusura del TMB che rende la loro vita un vero e proprio inferno. Insopportabile infatti il fetore emesso dall'impianto per il trattamento dei rifiuti al 981 della Salaria: esalazioni acri e nauseabonde che, soprattutto in estate, costringono gli abitanti di Fidene, Villa Spada e quartieri limitrofi a tapparsi in casa.

Chiusura promessa entro il 2019

Chiusura entro il 2019 quanto promesso dal Campidoglio, solo però se cresce la differenziata: 70% l'obiettivo indicato come condizione per dire addio al TMB Salario. Una chiusura che, con la città ferma a poco più del 40%, appare una chimera. 

Le richieste alla Commissione parlamentare

Eppure gli abitanti freschi di mobilitazione e contestazione all'assessora Montanari non si arrendono. "Alla commissione abbiamo chiesto: l'ufficializzazione della data di chiusura dell'impianto e non proclami sui social, e il controllo delle migliorie sull'impiantistica che riducano l'inquinamento ambientale fino alla data di chiusura" - ha fatto sapere il Comitato di Quartiere Fidene. 

Tavoli partecipativi sul TMB Salario

I commissari, dal canto loro, si impegnati ad intervenire per istituire tavoli partecipativi e istituzionali. "Questo impianto si trova in un centro abitato. La situazione della popolazione è insostenibile. Una scelta logistica sbagliata. La cittadinanza chiede di chiudere l'impianto e lo spostamento fuori dal centro abitato. Le amministrazioni devono impegnarsi per liberare questa area" - il commento a margine del scriv deputato di Forza Italia Andrea Causin, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie.
 

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