Montesacro Today

Il TMB Salario non chiude: per i cittadini "almeno altri due anni" di nasi turati

L'incontro tra una delegazione dei Comitati che dal 2011 si battono per la chiusura dell'impianto Ama e l'assessora Montanari. Poggiani alla Dire: "Siamo amareggiati, occorre impegno importante su differenziata"

La riconversione del TMB Ama Salario non sarà possibile entro l'anno e probabilmente nemmeno durante il prossimo con l'agognata dismissione delle lavorazioni dell'indifferenziato che potrebbe slittare addirittura al 2019. Questo quanto emerso nel corso dell'incontro di una delegazione ristretta dell’Unione Comitati No Tmb via Salaria con l'assessora all'Ambiente di Roma Capitale Pinuccia Montanari. 

E così delusione e amarezza serpeggiano tra i cittadini che dal 2011 si battono contro quegli insopportabili miasmi che rendono la vita di chi abita quel quadrante davvero molto difficile. 

"Il tutto è rapportato alla quantità di differenziata che si riuscirà a raggiungere a Roma e nei Municipi interessati. Noi ci siamo subito detti amareggiati, ma sembra che per il Comune non ci sia alternativa: l’unico modo, dicono, è ridurre in maniera graduale il conferimento nel tmb. Questo è quello che si può ottenere in prospettiva, e se si riuscirà a contingentare i tempi dipenderà solo dal minor conferimento” - ha commentato Daniele Poggiani ai microfoni dell'agenzia Dire sottolineando l'importanza di ampliare la differenziata non solo nel Municipio III ma anche nel II e nel XV che conferiscono i loro rifiuti al 981 di via Salaria. 

Ma non solo cattive notizie da Porta Metronia. Dal Campidoglio sembrerebbe esserci la volontà di riuscire a interrompere la trasferenza già da quest’anno anche se non è detto che ciò possa lenire i disagi subiti dalla popolazione dei quartieri limitrofi al TMB. 

Ma che dire del futuro di quell'impianto per il quale i cittadini speravano nella riconversione in uffici ed "isola ecologica minima" nella quale conferire solo i rifiuti domestici? "Ci hanno formulato una proposta di riconversione che in parte recepisce la nostra proposta di riutilizzo della struttura come sede di uffici amministrativi di Ama, oltre alla possibilità di trasformare l’impianto in una ‘fabbrica del riuso’ sul modello di una struttura già esistente a Genova. In prospettiva questo ci sembra accettabile” - ha detto Poggiani alla Dire. 

Intanto Montanari ha promesso un'ispezione a sorpresa nel TMB Salario e un nuovo incontro entro sei mesi per valutare situazione ed eventuali risultati raggiunti.

Nel frattempo però è attesa anche una nuova assemblea pubblica nella quale la delegazione entrata a Porta Metronia dovrà aggiornare il resto dei cittadini su quanto emerso: e non è detto che Villa Spada, Fidene e quartieri limitrofi non scelgano - visto il nuovo slittamento sulla chiusura dell'impianto - di tornare in piazza a manifestare rabbia ed esasperazione. 
 

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