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Montesacro Today

A Colle Salario nuova sede di Casapound, a 200 metri dalla palestra popolare: inaugurazione blindata

Il movimento di via Napoleone III ha aperto la sede di via Fiastra, dove ha partecipato e vinto un bando Ater. Un solo palazzo li separa dall'occupazione "rossa": "Saremo alternativa politica"

Inaugurazione blindata ieri a Colle Salario per Casapound. I militanti di via Napoleone III hanno infatti presentato la loro nuova sede di via Fiastra, un locale - 30mq circa - di proprietà dell'Ater affidatogli attraverso la partecipazione ad un bando pubblico. 

Un pianterreno, preso fatiscente e ristrutturato da CPI, a nemmeno 200 metri dalla palestra popolare Colle Salario: una realtà sportiva di aggregazione e socializzazione nata in seguito all'occupazione di una ex scuola, in realtà mai conclusa e mai aperta, utilizzata ai piani superiori come abitazione provvisoria per i nuclei familiari in emergenza abitativa in seguito alla lotta per il diritto alla casa portata avanti dal Coordinamento Cittadino. 

Insomma tra le due sedi una distanza politica abissale con i trascorsi in Municipio III - nel novembre 2014 guerriglia accennata tra centri sociali e Casapound - che preoccupa le autorità. Nei parcheggi del comprensorio popolare di via Fiastra ingente infatti il dispiegamento di forze dell'ordine per evitare contrasti ai quali però, almeno ieri, nessuno sembrava propenso. 

CASAPOUND VIA FIASTRA - "Casapound, soprattutto a Roma dove il movimento è nato, ha tra gli obiettivi quello di radicarsi nei territori dove si risconta maggior sensibilità nella popolazione. Siamo contenti di essere approdati in una realtà come quella di Colle Salario, tra case popolari e gente che la mattina si alza per andare a lavorare: questo è il pubblico e gli amici che Casapound vuole incontrare" - ha detto a RomaToday, Alberto Palladino, uno dei leader del movimento di via Napoleone III. 

La nuova sede di via Fiastra servirà come base per la raccolta di generi alimentari, prevista poi l'apertura di uno sportello di supporto legale, informativo e nell'ambito dell'emergenza abitativa: "Le attività - dicono - saranno quelle attinenti al ramo più sociale di Casapound". 

Tra gli obiettivi pure il sostegno alle famiglie meno abbienti e la "tutela dell'italianità": "La difesa degli italiani dall'immigrazione che sta portando problemi soprattutto nei quartieri più periferici. La tutela della cittadinanza - sottolinea Palladino - rispetto alla disattenzione dell'Amministrazione comunale alle esigenze dei cittadini". 

CASAPOUND A 200 METRI DALLA PALESTRA POPOLARE - Ma come far convivere a meno di 200 metri due realtà , i militanti di Casapound e la Palestra popolare Colle Salario, così diverse? "Questa sezione è un posto aggregativo. Ho molti amici che frequentano quella palestra popolare di cui so che si fa tanto sport e poco antifascismo - sostiene Palladino - questo per noi va benissimo perchè tutte le forze del quartiere devono collaborare per la tutela della cittadinanza. Sappiamo - aggiunge - che quello non è un polo di odio". 

Insomma Casapound, appena sbarcata nella borgata del Municipio III, giura di proporsi come alternativa alla storica Associazione Colle Salario "non nel senso di contrapposizione fisica o militante ma anzi come alternativa di scelta politica che lavora nello stesso settore, belle parete per arrampicare a parte". 

LA PALESTRA POPOLARE COLLE SALARIO - Da Largo Monte San Giusto 14, dove sorge la Palestra Popolare, preferiscono non commentare. Sono li da 15 anni e continueranno a fare e rappresentare per Colle Salario una bella realtà di aggregazione e crescita, offrendo a chi abita la zona - soprattutto agli adolescenti -  un luogo dove stimolare mente e corpo e dal quale, attraverso alcune attività di riappropriazione e riqualificazione di spazi abbandonati e degradati, migliorare il quartiere. 

Due realtà, a 180 metri l'una dall'altra, che tuttavia - pur non mostrando segnali di contrasto se non ovviamente sul piano politico - risultano assai incompatibili: "Integrazione ed esclusione non possono convivere" - osserva qualcuno da Monte San Giusto. 
 

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Commenti (4)

  • Volendo mantenere le distanze politiche, una valutazione va fatta. Mille volte meglio chi entra in dei locali ater tramite assegnazione di bando pubblico che chi occupa da anni locali e residenze senza alcun titolo tramandandosi gli immobili tra padri figli e parenti.

  • bene, finalmente! cosi' possono restituire al demanio lo stabile occupato a via Napoleone III

    • certo potrebbe essere un idea SE dico SE TUTTI I CENTRI SOCIALI DI ROMA restituissero le scuole, palestre, ex stabilimenti industriali ed altre strutture demaniali OCCUPATE DA anni SENZA pagare un centesimo di affitto energia elettrica acqua e tari!!!!

  • molto bene, tenere alta democrazia, coerenza e legalità

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