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Tmb Salario ancora puzza e rifiuti, Ama replica: "Nell'impianto alcun trattamento, solo autorimessa di mezzi"

Sullo stock die materiali: "Avviate analisi per caratterizzazione dei rifiuti. Sollecitate autorità per accelerare operazione di rimozione"

"L'impianto è chiuso e fermo". Parola di Ama che risponde così, in una nota, al video di RomaToday in cui mostravamo l'attività di mezzi dell'azienda intenti a trasferire rifiuti su camion più grandi. Un video nel quale abbiamo riportato le paure dei residenti, nonché evidenziato come la sindaca Raggi stessa abbia chiesto ad Ama la possibilità di tenere la trasferenza su via Salaria. Ed ancora rilanciato la richiesta dell'assessore municipale Christian Raimo di "atti ufficiali e di una bonifica dell'impianto" dove giacciono ancora oggi rifiuti combusti. Ama risponde, ma non a tutto. 

"L’impianto TMB del Salario è chiuso e fermo (definitivamente) a seguito dell’incendio divampato lo scorso 11 dicembre", spiegano da via Calderon de la Barca. "Nel sito non viene svolto, da quella data, alcun trattamento dei rifiuti. L’area di proprietà dell’azienda capitolina per l’ambiente è però anche sede, come noto e da sempre, di un’autorimessa: tutti gli automezzi che lì transitano per garantire i servizi di raccolta dei rifiuti – inclusa la macchina madre su cui vengono caricati i rifiuti da mezzi più piccoli – portano altrove i rifiuti da avviare a trattamento, valorizzazione e smaltimento".

VIDEO | Tmb Salario, ancora puzza e rifiuti: "Raggi mente, firmi un atto ufficiale e bonifichi l'area"

Ama spiega quindi che "i mezzi che escono e rientrano nell’autorimessa del Salario servono ad assicurare la raccolta di quasi l’intero quadrante Nord della città di Roma (municipi II, III e XV). Dopo aver svolto il servizio assegnato sul territorio, però, dall’11 dicembre i mezzi dell’autorimessa Salario conferiscono di giorno in giorno i rifiuti ad altri TMB e siti di destinazione per il trattamento".

Sulle richieste di Raimo Ama spiega: "Quanto allo stock dei materiali ancora in giacenza presso l’impianto del Salario, sottoposti a parziale sequestro dopo l’incendio, si rende noto che Ama ha immediatamente avviato le analisi per la caratterizzazione dei rifiuti stessi (combusti e non) e ha sollecitato più volte le Autorità competenti per accelerare le operazioni di rimozione e avvio a corretto trattamento/smaltimento".

Nella nota viene invece ignorato l'oggetto del titolo, ovvero la "menzogna" della sindaca Raggi. La prima cittadina, presente ad un'assemblea in Valle Galeria per interloquire con la cittadinanza sull'impianto di trasferenza a Ponte Malnome, ha rivelato di aver chieso ad Ama di mantenere al Salario la trasferenza; il tutto nonostante lei stessa, nelle ore immediatamente suguenti il rogo, avesse annunciato la chiusura dell'impianto e la necessità di riconvertire la struttura stessa. 
 

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