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TMB Ama Salaria: "Non sussistono condizioni per chiusura imminente"

A gettare ombre sull'improbabile stop alle attività nell'impianto al 981 della consolare romana il centrodestra del Municipio III: "Sconcertante assenza di un piano condiviso"

La vicenda del TMB Ama di via Salaria si fa sempre più complessa. L'impianto che, in base ad annunci e promesse, avrebbe dovuto chiudere i battenti entro il 31 dicembre 2015 è ancora in funzione e i miasmi - che per anni hanno vessato abitanti e lavoratori della zona - non accennano a diminuire

Sulla questione la Municipalizzata ha assicurato che sta lavorando, di concerto con il Commissario straordinario Tronca, affinchè gli indirizzi espressi da Municipio e Campidoglio vengano realizzati; dall'altra parte Piazza Sempione conferma l'esistenza di un piano per la chiusura - che attualmente sarebbe in Regione Lazio - e sottolinea però la necessità di giungere ad una soluzione definitiva nel più breve tempo possibile. 

Uno stop alle attività slittato già di 20 giorni circa e sul futuro del TMB non v'è certezza. A gettare ancor più ombre su quel che sarà dell'impianto al 981 di via Salaria è il centrodestra del Municipio III: "Purtroppo le nostre speranze sono state disattese in quanto ci è stato ribadito che ad oggi non ci sono le condizioni per una imminente chiusura della struttura Ama" - hanno detto a margine dell'incontro con il sub commissario con delega ai Rifiuti e all’Ambiente di Roma Capitale, Camillo De Milato, i consiglieri Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli definendo "sconcertante" il fatto che la Regione - che ha competenze dirette in materia di rifiuti - "non abbia precedentemente concordato, con l’Amministrazione comunale e municipale, un’azione concreta e condivisa per chiudere il TMB".

Una vicenda, quella dell'impianto Ama Salaria, dunque destinata ancora a far parlare di se e ad alimentare la polemica politica: "In questa assurda vicenda che vede migliaia di cittadini coinvolti e presi in giro, la Giunta municipale - concludono Bonelli e De Napoli - ha evidentemente nascosto la verità o nella migliore delle ipotesi si è rivelata ciò che ormai da tempo dichiariamo: assolutamente incompetente ed inadeguata". 

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Intanto in questa settimana è previsto un incontro tra AMA, Municipio, una delegazione del Comitato spontaneo Villa Spada - che da anni si batte contro i miasmi - e vertici di Roma Capitale: un tavolo affinchè le parti possano davvero confrontarsi sullo stato delle cose e conoscere i dettagli dell'iter che porterà - almeno così il quadrante spera - alla definitiva chiusura del TMB. Un impianto - a questo punto è lecito chiederselo - al quale Roma è davvero pronta a rinunciare nell'immediato? 

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