MontesacroToday

“Mi piace che non si dia parola ai Comitati”, bufera sul consigliere di SeL

Nel Municipio III scontro tra i Comitati di Quartiere e l'esponente della maggioranza di centrosinistra, Cesare Lucidi. Salviamo Prati Fiscali: "Dimissioni sarebbero gradite"

“L’altra cosa che mi piace tanto è che non si dia la parola ai Comitati, questi Comitati che li considero poco o niente, perché fatti da due tre persone che mettono bocca su tutto e contro poco e niente” – queste le parole del consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Cesare Lucidi, pronunciate nella scorsa seduta del Consiglio di Piazza Sempione che hanno mandato su tutte le furie i Comitati di Quartiere del Municipio III.

Da Serpentara così come da Colle Salario non stanno a guardare e replicano all’esponente di SeL con uno stralcio del Regolamento Municipale, quello approvato di recente che ha in una delle sue parti più innovative e importanti riferimenti espliciti all’importanza della partecipazione e dei Comitati stessi.

“Il Municipio Roma III Montesacro valorizza i comitati di quartiere, l’associazionismo di base e le organizzazioni di volontariato, la cui consultazione sarà sempre garantita” – si legge infatti nel documento.

Tanti i cittadini che nel fiume di commenti sui social condannano le parole di Lucidi, riportate testualmente dal CdQ Serpentara. Severo e categorico il ‘Salviamo Prati Fiscali’ che non fa troppi giri di parole e chiede le dimissioni del consigliere di SeL, reo di aver rilasciato “dichiarazioni incaute” e di avere “una visione della realtà totalmente distorta e viziata da chissà quali convincimenti personali”.

“Per la Costituzione e per il Codice civile, i Comitati non mettono bocca o chissà cosa, ma esercitano un libero diritto, anche se - spiega il Presidente del CdQ ‘Salviamo Prati Fiscali’ - composti da due o tre persone e sono degni di considerazione. Se il Sig. Lucidi vuole toglierci la parola, noi chiediamo che venga dignitosamente tolta a lui per il solo fatto che le sue dichiarazioni pubbliche sono in contrasto con la nostra Carta Costituzionale. Per questo chiederemo al Presidente della Repubblica di intervenire. Nel frattempo – chiosa Corsi - se si dimettesse sarebbe molto gradito”.

Così dopo lo ‘scontro social’ del 2013, i contrasti sui temi che riguardano il territorio – edificazione di Piazza Minucciano, ciclabile sul Viadotto dei Presidenti, Tpl, dirette streaming in ritardo e bilancio “poco partecipato” – si riaccendono gli attriti tra i Comitati e la maggioranza di Piazza Sempione. Questa volta però non si tratta solo di semplici opinioni divergenti, le scuse - qualora arrivassero - forse non basteranno.

Potrebbe interessarti

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (1)

  • Ha pienamente ragione: in assenza di qualsiasi regolamentazione, qualche tizio si autoproclama comitato di quartiere e va a mettere bocca su tutto, sentendosi investito della volontà di decine di migliaia di cittadini.O si regolamenta la materia oppure non si dà voce a comitati vari se non come semplici citaini

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Tragedia nel parco: fa jogging e scopre corpo di donna carbonizzato a Tre Fontane

  • Flaminio

    Stadio Flaminio, una giornata per la riqualificazione. Totti: "Ridiamogli dignità"

  • Politica

    Neve, cortili ancora inagibili in nidi e materne: il Campidoglio bacchetta i municipi

  • Cronaca

    Esquilino: l'autista accosta, l'autobus Atac è in fiamme. Ottavo caso nel 2018

I più letti della settimana

  • Aura, nuovo centro commerciale a Valle Aurelia: venerdì l'inaugurazione

  • Villa Bonelli: 15enne rapinato e pestato dal branco, la fidanzata tenuta per i capelli e costretta a guardare

  • Sale sul tetto del palazzo e minaccia il suicidio: 25enne salvato dalla polizia

  • Albano, scontro tra due auto in via Olivella: morto 56enne

  • Prende il sole nuda in spiaggia: denunciata una giovane

  • Ariccia: chiama l'amica e si getta dal ponte Monumentale, morta 29enne

Torna su
RomaToday è in caricamento