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Val D’Ala, stazione fantasma da 3 milioni di euro: il treno passa ma non ferma

Inaugurata nel 2009 è stata chiusa nel gennaio scorso, cittadini in corteo: "Riapriamola". Dal Municipio la riassicurazione: "Sarà attiva nel 2015"

Le banchine ormai vuote, i graffiti sui muri, il cancello serrato e l’erba ai lati che cresce incolta a fare di quel luogo il simbolo dell’abbandono e dell’inaccessibilità: la stazione di Val d’Ala, costata cica 3 milioni di euro e inaugurata solo nel 2009, c’è ma non può più essere utilizzata.


Uno snodo ferroviario nato per snellire il traffico dell’allora Municipio IV, un collegamento che permetteva di arrivare alla stazione Tiburtina, e da li in tutta Roma e all’aeroporto di Fiumicino, in soli 7 minuti.


Nel corso degli anni però confusa e scarsa l’informazione, ancor di più la frequenza dei treni con quattro fermate la mattina e quattro il pomeriggio: un servizio dunque troppo limitato per divenire un punto di riferimento sicuro per quel quadrante che pure conta quasi 30mila abitanti.

Per i cittadini del Valli-Conca d’Oro Val d’Ala però è sempre stata una stazione da far rinascere: luogo ideale per lo scambio gomma-ferro, ottimo il collegamento con gli autobus, stazione accessibile e comoda anche per chi vorrebbe scendere in bicicletta, evitando la salitona del Nuovo Salario, e muoversi da li in modo alternativo.

Però per Trenitalia e Regione Lazio, committente del contratto di servizio, quella di Val d’Ala è evidentemente una fermata secondaria tant’è che a fine gennaio – causa anche statistiche dalle quali sarebbe emerso un bacino d’utenza troppo scarso – hanno deciso di chiuderne i battenti.


I cittadini e i Comitati, che da sempre hanno lottato per una maggior frequenza dei treni, si sono così ritrovati a intraprendere una battaglia per la completa riapertura: circa 4mila le firme da consegnare al Municipio, a quel parlamentino di Piazza Sempione che pure ha votato all’unanimità un atto per mantenere attiva la stazione, già presa di mira dai vandali e sfruttata – dicono nel quartiere – come dormitorio da senzatetto e indigenti.


Questa mattina i residenti si sono ritrovati davanti al cancello chiuso per protestare: "Riapriamola" - l'eloquente slogan scelto. Ad aprire il corteo verso l’assemblea pubblica nel Parco delle Valli, Riccardo De Cataldo, editore del giornale La Quarta e candidato alla presidenza del Municipio con la Lista Civica ‘Dignità per Montesacro’: “Questa è una manifestazione ‘di popolo’. La stazione è stata chiusa senza alcun preavviso, una chiusura che non possiamo accettare perché è una linea che andava potenziata e non affossata. Scientemente si è impedito che la gente si abituasse a sfruttarla perché evidentemente bisognava giustificare la metropolitana, una B1 che vogliamo fortemente ma come alternativa” – ha detto, spiegando come nonostante la raccolta firme e un incontro dalla Regione siano arrivate solo promesse.


“Affermiamo il diritto dei cittadini ad avere una mobilità adeguata oltre che sostenibile. Val d’Ala, costata milioni di euro, è divenuta ormai un monumento al degrado con persone che di notte si accampano al suo interno” – ha ribadito Daniele di Clementi, capolista di Dignità per Montesacro, sottolineando la necessità di restituire “un bene” al quartiere.


Presente alla mobilitazione anche gli esponenti della Lista Marchini: “Il treno è la soluzione per evitare disagi, smog e traffico. Questa zona e il III Municipio hanno bisogno di questa fermata che darebbe un valore aggiunto anche alla metro di Conca d’Oro” – ha commentato Riccardo Evangelista, coordinatore della Lista nel Montesacro, mentre il consigliere capitolino, Alessandro Onorato, si è impegnato a presentare in Campidoglio una mozione sul tema.


Per adesso le buone notizie, almeno a parole e nelle intenzioni, sono arrivate nel corso dell’assemblea con l’intervento di Fabio Dionisi, consigliere del PD a Piazza Sempione e presidente della Commissione Mobilità. “Grazie agli incontri tra il Presidente del Municipio e la Regione Lazio, la stazione riaprirà nel 2015 con 5 corse al mattino e 5 al pomeriggio. Tutto il resto è da costruire insieme. Il motivo per cui è stata chiusa è la scarsa frequentazione. Con l’aiuto di tutti bisogna far si che la stazione una volta riaperta venga utilizzata da un numero congruo di utenti tale da giustificarne l’attività” – ha detto Dionisi evidenziando come in futuro – in previsione anche dell’apertura di Jonio e il riordino del trasporto di superficie - si possa pensare di far arrivare li più autobus, facendo si che lo snodo ferroviario sia raggiungibile anche da altri quartieri.


Dal Valli Conca d’Oro ottimismo blando, qui tutti si aspettano che quel cancello ad oggi chiuso con le catene venga davvero riaperto. Bene il rodaggio con due corse in più rispetto a prima ma i cittadini puntano ad una stazione vera e propria con una frequenza che possa permettere loro di utilizzarla in pieno: “Val d’Ala – dicono – non può essere di serie B”.

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Commenti (3)

  • oggi è otto gennaio. A giugno Fabio Dionisi presidente della commissione mobilità del Municipio, ha promesso che con il nuovo anno si sarebbe riaperta la stazione. Qualcuno sa qualcosa?

  • E' anacronistico sopprimere una stazione ferroviaria, il bacino d'utenza dovrebbe essere stato studiato nel progetto. Certo se il treno passa ad intervalli di ore ,è ovvio che i cittadini si rivolgono ad altro mezzo di trasporto.

  • Perchè nn paga mai nessuno! Dov'è ora l'ex assessore Marchi, che ha voluto l'apertura a tutti i costi della stazione, spinto, ovviamente dal sindaco di allora? Dove sono i vertici di FS, che nn sono stati in grado di, costruire una stazione come si deve? ora questo luogo diverrà l'ennesimo spreco, preda, dei predoni del rame che ne faranno terra bruciata?

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