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Targa Valerio Verbano distrutta: condanna unanime a destra e sinistra

Dopo il gesto vandalico al Parco delle Vallli annunciato un sit in da parte dei movimenti della zona del Tufello a piazza Sempione. Marino, Alemanno, Marchionne e Smeriglio e le altre istituzioni condannano il 'vile gesto' alla memoria del giovane assassinato al Tufello

Parco della Valli: quel che resta della targa di Valerio Verbano

Una condanna unanime a destra e a sinistra. Dopo il ritrovamento la mattina dell'8 agosto al Parco della Valli della targa distrutta di Valerio Verbano, militante di sinistra ucciso dai Nar il 22 febbraio 1980 nella sua abitazione del Tufello davanti ai genitori, il quartiere si stringe attorno al ricordo di Valerio annunciando la propria presenza nel consiglio municipale del III (ex IV) Municipio che si terrà nel primo pomeriggio nell'aula consigliare di piazza Sempione, a Montesacro. L'atto vandalico che ha portato alla distruzione della targa scoperta dall'allora sindaco Valter Veltroni nel 2006, ha riguardato anche due panchine, anch'esse trovate divelte e distrutte nell'area verde di Conca d'Oro.

SIT IN A PIAZZA SEMPIONE - Distruzione della targa di Valerio Verbano che ha determinato l'indignazione di movimenti e dei centri sociali del III Municipio che in una nota annunciano: "L'ennesimo atto di sfregio alla memoria e alla figura di Valerio Verbano e a tutta la città di Roma, a tutti gli antifascisti e le antifasciste: è stata distrutta la lapide all'interno del Parco delle Valli dedicata alla memoria di Valerio e inaugurata da Carla Verbano. Un gesto vigliacco e barbaro, figlio della cultura dell'odio neofascista, un gesto che s'inserisce nel quadro delle aggressioni di stampo squadrista nel territorio del III municipio, portate avanti da gruppi e organizzazioni i cui voti il Pdl e il centrodestra non hanno disdegnato all'ultima tornata elettorale".

VIOLENZA POLITICA - Nota congiunta a firma Astra 19 SpaLab! Puzzle, Palestra Popolare Valerio Verbano, Centro di Cultura Popolare Tufello, Sinistra Anticapitalista III Municipio che specifica: "La targa in questione con ipocrisia definiva Valerio vittima della "violenza", come se questa possa essere neutra, chiediamo invece che finalmente la targa possa dire la verità esplicitando la matrice della violenza che ha assassinato Valerio. Per questo parteciperemo al consiglio municipale che si terrà proprio oggi a Piazza Sempione alle ore 14 e invitiamo tutt@ a partecipare".

PRESIDENTE MARCHIONNE - Atto di vandalismo che ha trovato la ferma condanna delle istituzioni, come nel caso del presidente del Municipio Montesacro Paolo Marchionne: "Quello che è successo, probabilmente la scorsa notte, è un episodio grave che fa orrore. Questa mattina ero al Parco delle Valli e alcuni cittadini mi hanno avvisato del fatto che la targa di Valerio Verbano era stata distrutta. Ho fatto rimuovere i pezzi. Questa notte dei vandali sono entrati in azione distruggendo anche altre suppellettili all'interno del parco".

CASA VERBANO - Marchionne che ha anche annunciato che questo pomeriggio, durante la seduta del Consiglio municipale, si discuterà dell'episodio in una mozione e della destinazione d'uso della casa di Carla Verbano, madre di Valerio, morta poco più di un anno fa. "Di quella casa vorremmo farne un centro per il ricordo delle vittime del terrorismo di quegli anni - ha spiegato Marchionne - questo episodio è ancora più grave perché si verifica a poco più di un anno dalla morte di Carla Verbano". I pezzi della targa di marmo sono stati fatti rimuovere questa mattina ed è rimasto solo il palo che sorreggeva l'intitolazione. A un paio di metri ci sono anche due panchine distrutte su cui i vandali si sarebbero accaniti, saltandoci sopra per rompere la targa. "Di notte il Parco delle Valli, anche se chiuso, diventa terra di nessuno e spesso teatro di scorribande - spiega qualche cittadino -. Quello della scorsa notte era un episodio 'annunciato'". A quanto si è appreso non ci sarebbero telecamere nelle immediate vicinanze della targa.

ALEMANNO - Sdegno anche da parte dell'ex sindaco Gianni Alemanno che in tweet manifesta condanna il gesto: "Grave atto vandalico a targa Valerio Verbano. Gli anni bui del terrore devono restare in un passato che va ricordato per non essere ripetuto".

ZINGARETTI - Un tweet per esprimere sdegno anche da parte del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti: "Valerio e Carla Verbano sono parte della memoria di Roma. Indegno chi offende il loro ricordo”.

MARINO - Stessa linea dell'attuale sindaco Ignazio Marino: "Vandalizzare la targa in memoria di Valerio Verbano, lo studente militante di sinistra ucciso nel 1980 solo per le proprie idee politiche, e distruggere le panchine di un parco pubblico sono una grave offesa alla memoria di questa città e un intollerabile atto di vandalismo. É questa la Roma che non voglio più vedere". Ignazio Marino che ha dato mandato agli uffici competenti "di ripristinare immediatamente i danni nel parco pubblico". "Il rispetto delle persone e della cosa pubblica - aggiunge - devono venire prima di tutto. Gli irresponsabili che si sono macchiati di questo atto vile hanno ferito doppiamente questa città: nella sua memoria e nel suo patrimonio. La mia speranza è che certi gesti non si ripetano in futuro".

SMERIGLIO - Un atto vile è invece il commento del vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio: "L'episodio della distruzione della targa intitolata a Valerio Verbano all'interno del parco delle Valli in III Municipio è grave, va denunciato con la giusta rilevanza e senza sottovalutazioni. Un atto infame che oltraggia la memoria di un ragazzo di sinistra giustiziato davanti ai suoi genitori. Un omicidio odioso ancora oggi senza giustizia né verità nonostante l' ostinazione di mamma Carla che ha dedicato tutta la sua vita alla ricerca dei colpevoli. Siamo certi che il Comune interverrà immediatamente ripristinando la targa. Non saranno gli sfregi a farci dimenticare Valerio e il suo sacrificio. Come Regione Lazio siamo impegnati nella conservazione della memoria e insieme al III Municipio e all’associazione che ricorda Valerio stiamo lavorando alla trasformazione dell’appartamento dove fu ucciso in un centro culturale di documentazione".

NIERI - La condanna al gesto vandalico anche da parte del vicesindaco di Roma Luigi Nieri: "Gli atti di vandalismo compiuti questa notte per danneggiare la targa in memoria di Valerio Verbano offendono gravemente la nostra città. Si tratta di comportamenti che Roma respinge e condanna con forza. Oltre alla targa in memoria di Valerio, che rappresenta l'impegno civile e la passione politica di un'intera generazione di giovani romani, sono state danneggiate alcune panchine del parco adiacente. L'amministrazione capitolina sistemerà tutto al più presto, anche per dare un chiaro segnale agli autori di questo vile gesto: Roma non lascia spazio a queste manifestazioni di odio, che offendono la memoria della città e la feriscono nel suo patrimonio comune. Il pensiero va alla famiglia Verbano, in particolare alla mamma di Valerio, Carla, che è morta battendosi per una verità che non è mai riuscita ad avere. La migliore risposta a chi tenta di sradicare la memoria di Valerio, invece, sarà la realizzazione del centro culturale di documentazione in casa Verbano, cui sta lavorando la Regione Lazio".

TORRICELLI - "La distruzione della targa in memoria di Valerio Verbano è un atto grave, che insulta la memoria di un ragazzo di 17 anni ucciso brutalmente, oltre che un'onta per la città di Roma. Un episodio - condanna il coordinatore Sel area metropolitana Roma Giancarlo Torricelli - che dimostra la necessità di coltivare la memoria. Proprio in questa direzione vanno le pronte risposte delle Istituzioni con il Comune che si è immediatamente impegnato per il ripristino immediato della targa e la Regione che ha annunciato la trasformazione dell' appartamento dove è stato ucciso Valerio Verbano in un centro culturale di documentazione".

BONAFONI - La condanna all'atto di vandalismo del Parco delle Valli anche dalla consigliera regionale Marta Bonafoni: "La distruzione della targa in memoria di Valerio Verbano è un atto che insulta tutti i cittadini romani. La figura di Valerio rappresenta l'impegno civile e la passione politica di un'intera generazione di giovani, non possiamo accettare che qualcuno   compia azioni del genere che non sono solo infami ma rappresentano un vero schiaffo alla memoria storica della nostra città. Sono vicina gli amici e ai compagni di Valerio e di sua madre Carla, i quali troveranno sempre sostegno da parte della Regione Lazio che, come annunciato dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio, sta provvedendo alla trasformazione dell’appartamento della famiglia Verbano, di proprietà regionale, in un centro studi dedicato ai giovani. Una iniziativa che permetterà di ricordare ancora con maggiore affetto e attenzione l'esempio di Valerio e la sua valorosa mamma”.

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