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Stazione Nomentana, "guerra" tra writers: sfregiato l'omaggio all'Africano

Messaggio sull'opera ancora incompiuta di Marcy: "Scusa per la tua arte a pagamento, questo è uno spazio per writers". Il promotore del progetto: "Lavoro volontario e gratuito, dispiaciuti perchè nostra è iniziativa inclusiva"

Una donna africana, lo sguardo fiero e profondo, la cura dei dettagli e i colori accesi, definiti e luminosi che ne esaltano la bellezza: sullo sfondo un tramonto rosso fuoco con le sagome degli elefanti in cammino a rappresentare il tema del viaggio.

Un murale, un omaggio al retrostante quartiere Africano, realizzato sulle banchine di Stazione Nomentana da Marcy, uno degli street artist più noti e amati. Un'opera, nell'ambito del progetto 'Arte in Stazione e Città a Colori' di recente "sfregiata" da un altro writer. 

"Scusa per la tua arte a pagamento, questo è uno spazio per writers" - il messaggio lasciato sul paesaggio africano ancora incompleto come a schernire murales e colori "istituzionalizzati" che li a Stazione Nomentana hanno però di fatto scacciato il grigioredonando a pendolari e cittadini uno snodo ferroviario più decoroso e affascinante. 

Un progetto, quello tra Sacco Pastore e quartiere Africano, che, sotto l'occhio attento dei Pittori Anonimi del Trullo, ha coinvolto tutti: dai writers più noti come Marcy o Moby Dick a normali cittadini prestati all'arte e alla poesia. Ma per nessuno c'è un compenso: l'unica cosa fornita agli artisti, e ci mancherebbe, sono i materiali. 

Riqualificare 120 stazioni di Roma e provincia l'ambizioso obiettivo dell'iniziativa che vanta il necessario e fattivo supporto di RFI: "Facciamo tutto questo in modo assolutamente gratuito e volontario" - ha commentato a RomaToday Franco Galvano che con la promozione di NSA Roma Nord ha organizzato il progetto.

"A quanto accaduto a Stazione Nomentana non vorremmo dare troppo peso: la nostra è un'iniziativa che nasce con logica inclusiva e per questo siamo dispiaciuti. Il progetto, come si è dimostrato in queste settimane di lavoro nelle varie stazioni della Città, è aperto a tutti purchè ci sia la capacità di esprimere arte". Quella stessa che a Stazione Nomentana è stata imbrattata.

E' grande è il rammarico sulle banchine di Sacco Pastore nei confronti di un gesto che in tanti stentano a comprendere: uno "sfregio" ad un murale che in molti, soprattutto quanti hanno avuto modo di ammirarlo dal vivo, considerano già patrimonio artistico e culturale da tutelare.
 

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