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Pomeriggi tossici a Conca d'Oro dove ci si buca all'ombra della stazione

Gli angoli della fermata della B1 rifugio per tossicodipendenti, Bartolomeo (centrodestra): "Altro che movida, qui la sicurezza vacilla"

Stazione Conca d'Oro terra di nessuno. Non solo vandalismo, bivacchi e incuria: la fermata lungo la linea della metro B1 è ormai in parte zona franca, teatro di notti brave e pomeriggi tossici

Già perchè nel piazzale che ospita la struttura della stazione, inaugurata nel giugno del 2012 e caduta sin da subito in disgrazia, ci si buca alla luce del sole, appena nascosti dietro quei pannelli presi d'assalto dai writers e quasi del tutto divelti. 

Pomeriggi tossici a Conca d'Oro

Così angoli, aiuole e panchine diventano pericolosi cimiteri di siringhe: il lascito di tragiche ore tossiche vissute ai margini della stazione nel cuore di Conca d'Oro, a poche centinaia di metri dal Serd di Montesacro. Siringhe sparse segno inequivocabile del disagio sociale, della solitudine e di una piaga, quella della droga, mai del tutto estirpata con l'incubo eroina a tornare prepotentemente in società con percentuali allarmanti. 

Siringhe e sangue nel cuore di Montesacro

Una tematica, quella della droga consumata in libertà in piazza, che il Montesacro aveva già conosciuto e denunciato nel maggio del 2016 quando siringhe e sangue furono rinvenuti,  e prontamente rimossi dal personale, all'ingresso della scuola Don Bosco. Un tema delicato da affrontare sicuramente alla radice con l'impegno per prevenzione e supporto tramite Asl e servizi sociali. 

Notti tossiche a Montesacro: urina, siringhe e sangue davanti scuola

Il quartiere però denuncia ciò che vede dalle finestre o dai viali che dalla piazza conducono alle banchine della B1. 

A Conca d'Oro ci si buca alla luce del sole

"Si parla tanto della movida notturna, ma la sicurezza in III municipio vacilla in ogni angolo del territorio. In pieno giorno, due consumatori di eroina, si drogano indisturbati nell’area della stazione metro Conca d’Oro. E chissà dove avranno lasciato gli 'attrezzi'." - scrive Manuel Bartolomeo, esponente del centrodestra montesacrino, postando le immagini censurate delle due persone coinvolte. "Si è vero, il problema è anche sociale, ma ormai - denuncia - è divenuto soprattutto di sicurezza". 


 

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